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pubblicato il 1.03.10
Modena: compagno accoltellato da un responsabile di CasaPound
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Modena: compagno accoltellato da un responsabile di CasaPound

Cedere alla provocazione. La provocazione è quella costruita dalla destra e dalla gente della formazione neofascista che ieri si è presentata a Modena, che ha prodotto il primo frutto della loro logica: un ragazzo ferito da un coltello dal responsabile di CasaPound Modena. L’esasperazione che può produrre il dichiarare con arroganza il proprio fascismo attraverso i mass media, con quello che suscita tale parola nella nostra città: la memoria delle torture in accademia, i cartelli sui negozi di chi veniva additato come ebreo, le fucilazioni, le deportazioni, la guerra, i fratelli morti vicino a noi nelle terre occupate, il razzismo nei confronti dei neri delle colonie promosso ancora primo di quello antiebraico, la chiusura delle organizzazioni operaie, l’olio di ricino… non è semplice da descrivere a parole. Tuttavia quando si cede alla provocazione e ci si trova in un contesto sbagliato, si lancia un segnale che può risultare controproducente: ritrovare la mano di un compagno antifascista tagliata e ferita è ciò che non deve succedere mai più.
Il loro brodo di coltura. Perché significa che si afferma l’humus sul quale prosperano i fascisti: lame, bastoni e spranghe. Muore la politica e si afferma l’irrazionalità. I fascisti sostanzialmente in questo modo riescono a distruggere non tanto la costituzione formale, questo lo fanno ogni giorno con gli amici in parlamento, quelli che li tengono a battesimo anche a Modena, ma quella costituzione materiale della modalità del confronto politico che finora ha caratterizzato la città: è una reintroduzione formale del ventennio.
Chiudere la ferita al più presto. Chiudere lo spazio politico di questi soggetti resta l’obiettivo di ogni antifascista: la presenza viva di ogni antifascista nei luoghi di contraddizione sociale e politica attraverso la costruzione di reti di solidarietà, il migliore antidoto. Dall’altra parte l’impedire che queste figure politiche abbiano spazio e agibilità nelle piazze e nelle strade resta un imperativo categorico e irrinunciabile. Se vogliono rinchiudersi come topi negli alberghi nascondendo vigliaccamente chi sono, nel mentre dichiarano ai gestori di essere del Pdl o forse proprio sponsorizzati dai loro padrini politici ai fini di ottenere anche una sala ci possono riuscire: ciò che non deve assolutamente succedere è che si riservi una sola piazza o una sola strada a chi reintroduce la logica del coltello in questa città.

Spazio Guernica

http://www.osservatoriorepressione.org/




domenica, 28 febbraio 2010
Aggressione dopo manifestazione
Aggressione ieri sera in centro a Modena, a seguito di una lite tra due persone di aree politiche differenti. Sul posto la polizia per sedare gli animi.

Aggressione ieri sera in centro a Modena in via Taglio. Intorno alle 22.30 la polizia è intervenuta per sedare una lite tra due persone. Pare che si tratti di due appartenenti ad aree politiche diverse che probabilmente ieri pomeriggio avevano preso parte alle manifestazioni che si erano tenute in centro storico. Poche ore prima, infatti, per le vie della città si era tenuto un corteo di “Casa Pound” di destra e varie iniziative di protesta di sinistra. In quelle ore non si erano registrati particolari problemi, ma gli animi si sono poi evidentemente scaldati. Da chiarire l'esatta dinamica dell'accaduto: una delle due persone coinvolte è stata portata al pronto soccorso per una ferita da arma da taglio alla mano, ma accertamenti sono tutt'ora in corso. Le forze dell'ordine sono intervenute per evitare che ci fossero ulteriori ripercussioni, dal momento che a quell'ora in centro c'erano parecchie persone.

di Cristina Provenzano

http://www.viaemilianet.it/rssmo.php?id=4921


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