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Antagonismo Gay

Notizie dai movimenti

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Avviso: aggiornamenti su questo sito
Scritto da antagonismo   
Lunedì 07 Gennaio 2013 05:53

Da febbraio 2009 questo sito viene aggiornato solo con gli eventi più importanti promossi da antagonismogay/laboratorio smaschieramenti e funziona soprattutto come archivio per le attività svolte dal collettivo prima della nascita del laboratorio smaschieramenti. Per aggiornamenti sulle attività del collettivo vai a smaschieramenti.noblogs.org


Per aggiornamenti sulla mobilitazione in difesa di atlantide e per firmare la petizione vai a  atlantideresiste.noblogs.org

 
SA 05.05.2012: Queering #Occupy
Scritto da antagonismo   
Venerdì 04 Maggio 2012 15:45

 
SA 19.11.2011: Trans sull'orlo di una crisi di nervi + tDOR 2011
Scritto da antagonismo   
Mercoledì 16 Novembre 2011 04:57

TDOR 20.11.2011

 
Adesione alla manifestazione del 15 Ottobre 2011
Scritto da antagonismo   
Domenica 09 Ottobre 2011 20:48

" Veniamo dal femminismo radicale, siamo le lesbiche, le prostitute, l* trans, le immigrate, le sfortunate, le eterodissidenti… siamo la rabbia della rivoluzione femminista e vogliamo mostrare i denti: uscire dagli uffici del “genere” e delle politiche corrette e che il nostro desiderio ci guidi, sempre politicamente scorrette, sempre disturbando, ripensando e risignificando le nostre mutazioni.
Ormai non vale niente essere solo donne. Il soggetto politico femminista “donne” ci è ormai troppo stretto, ed è escludente in se stesso – lascia fuori le lesbiche, l* trans, le prostitute, quelle col velo, quelle che guadagnano poco e non vanno all’università, quelle che gridano, le clandestine, le frocie…"*

dal Manifesto Putatransfemministaqueer


Siamo stanche di sessere carine e comprensive, di stare a casa, di  fare lavori di merda, di chiedere il permesso, di sorridere, di avere stile, di farci toccare il culo…

Per troppi anni abbiamo chiesto un cambiamento sociale e istituzionale, l’uguaglianza e i diritti civili come donne e come lesbiche, gay, trans. Ci hanno risposto che i tempi non erano maturi, che sua santità non era pront*, oppure che qualche concessione poteva essere fatta, per le italiane, purché ci prestassimo al gioco delle retoriche e delle politiche nazionaliste, razziste, securitarie,normalizzanti. Purché ci prestassimo a dire che il pericolo per le donne e per le frocie sono gli immigrati. Purché dimostrassimo di essere donne e omosessuali per bene.

Di fronte all’esplodere sulla scena pubblica di scandali sessuali che hanno reso evidente la contraddizione di genere, ci siamo dette: se non ora, quando? Ma non era ancora il momento per poter rigettare in blocco il capitalismo pedo-pornografico-farmacologico che produce e regola questo regime di sessualità.


Oggi, di fronte alla crisi che investe, oltre alle nostre vite, la sovranità statuale, la rappresentanza, le forme della politica, è venuto il momento di agire pratiche comuni a partire dalla complessità e dalla molteplicità delle nostre collocazioni e situazioni, e di convergere verso le lotte precarie per il reddito e per il diritto all’insolvenza.

E' venuto il momento di portare dentro di esse la critica all’eterosessualità obbligatoria e alla violenza maschile, la ricerca di immaginari postpornografici e di pratiche contrasessuali, per produrre localmente momenti in cui saltino simultaneamente tutte le stratificazioni del biopotere e del potere. Il neoliberismo è intrecciato al biopotere e i nostri corpi, le nostre storie, e le convergenze e alleanze che costruiamo, sono le pratiche che possono sovvertirlo.

A partire dalla giornata di mobilitazione internazionale del 15 ottobre, che vedrà in piazza contro la crisi e la precarietà  student*, lavorat*, immigrat*, scenderemo in lotta  per le nostre condizioni di vita materiali.

Il soggetto precar* non è una figura astratta della produzione postfordista: è un corpo parlante che comincia a esigere il suo "habeas corpus".
Sappiamo di cosa parliamo quando nominiamo la ricattabilità politica, sociale e sessuale sul luogo di lavoro; conosciamo bene lo sfruttamento del corpo, dell’affettività, della capacità di relazione 24 ore su 24. Lo sappiamo come donne, gay, lesbiche, trans, queer, da sempre, da molto prima che diventasse una condizione generalizzata.

Il 15 non è che un passaggio: costruiremo uno spezzone che dia visibilità alla presenza inter-trans/lesbo/femminista/queer, in cui ci sia spazio per le pratiche anche diverse che ci caratterizzano.
Vogliamo uno sciopero precario in cui bloccare, assieme ai flussi materiali e immateriali della produzione, anche i flussi di desiderio sostenuti dal capitale, per fare irrompere uno spazio pubblico di riappropriazione dei corpi e dei piaceri, di relazioni e affettività altre.

“Siamo una realtà, operiamo un diverse città e contesti, siamo conness*, stiamo generando alleanze e strutture proprie: non ci farete tacere mai più.”*

Appuntamento sabato 15 alle 13.30 in Piazza Esedra- Roma- Per adesioni, prenotazione bus o comunicare altri spezzoni queer: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Partenze pullman da Bologna: 7.30 in autostazione corsia 25.


antagonismogay/Laboratorio Smaschieramenti
Frangette estreme
Fuoricampo Lesbian Group
MIT Movimento Identità Transessuali
Sexyschock
Circolo PINK Verona

 
Se n'è andata Alessandro Zijno attivista transfemminista e queer
Scritto da antagonismo   
Domenica 18 Settembre 2011 06:56

Alessandro Zijno

Bologna, 17 settembre 2011
Oggi alle 13.15 all'Hospice dell'Ospedale Bellaria di Bologna se n'è andata Alessandro Zijno (l'Ambigua), attivista transfemminista e queer. Era una delle fondatrici del Laboratorio Smaschieramenti - Atlantide di Bologna. Con le sue ultime energie è stata con noi in piazza Re Enzo al presidio per Atlantide l'8 aprile 2011. La foto che inviamo la ritrae, in tutto il suo splendore, alla Stranabologna del 2 ottobre 2009.
Con lei abbiamo immaginato e cercato di realizzare un presente favoloso oltre i binarismi uomo/donna, maschile/femminile, etero/omosessuale. Ne parliamo al femminile, come lei stessa spesso faceva per scelta personale-politica.
Nel dolore ciascun* di noi porterà con sè il ricordo della sua onestà, della sua forza empatica, della sua ironia. Cercheremo di fare tesoro di quello che Ale ci ha dato per proseguire il percorso che abbiamo condiviso con lei, interrogandoci sulle nostre pratiche politiche, spesso inadeguate a farsi carico delle situazioni di vita più difficili.
Ci stringiamo attorno a Bea, a Gabriella, ai familiari d'origine e ai familiari di fatto, a tutt* quell* che l'hanno amata e che le sono stat* vicin* fino alla fine.
I/le compagn* del Laboratorio Smaschieramenti/Antagonismogay e dei collettivi di Atlantide comunicano a chi voglia salutare Ale che la camera ardente sarà aperta domani, domenica 18 settembre dalle 7.30 alle 11.30 e lunedì 19 settembre dalle 7.30 alle 9 e dalle 11 alle 14.00 presso l'ospedale Bellaria di Bologna.

La cerimonia civile si terrà dalle 15 alle 17 al Pantheon del cimitero "Certosa" di Bologna, Via della Certosa, 18.
Lo spazio dei commenti del blog smaschieramenti.noblogs.org è a disposizione di chi voglia condividere un ricordo.
Laboratorio Smaschieramenti
Antagonismogay
Clitoristrix Femministe e Lesbiche
Nulla Osta

 
VEN 06.05.2011 Time Out
Scritto da antagonismo   
Giovedì 05 Maggio 2011 18:32

Tima out

 

TIME OUT!

TEMPO DI SCIOPERO, TEMPI DI VITA

Bologna-6 maggio 2011
Ore 13 incrocio via Indipendenza-via Rizzoli-via Ugo Bassi



Venerdì 6 Maggio sarà giorno di sciopero, sciopero generale e generalizzato.
È da tre anni ormai che gli effetti della crisi finanziaria sono sotto gli occhi di tutti. Tuttavia, le politiche di gestione economica che il governo e le amministrazioni locali hanno adottato ripetono uno schema già visto e poco efficace, proponendo, come unica soluzione, una serie di tagli ai diversi settori del welfare, della cultura e della formazione. Così, proprio quando le condizioni di vita e di lavoro peggiorano a causa della crisi, il governo – nelle sue diverse articolazioni – propone ricette che comprimono ulteriormente le possibilità di avere una vita soddisfacente. La retorica con cui questi tagli vengono venduti all’opinione pubblica recita un mantra già sentito: in tempo di presunta scarsità delle risorse bisogna stringere la cinghia in nome della stabilità finanziaria. In realtà le risorse vengono dirottate dai servizi sociali, dalla cultura e dalla formazione verso le casse di banche e istituti di credito, per salvarli proprio da quella insolvenza che è stata all’origine del collasso economico globale. La crisi è dunque affrontata con strumenti che non sono solo inefficaci (si pensi alla Grecia che, nonostante sia stato il primo paese in Europa ad aver adottato una severa politica di austerità, è entrato in recessione) ma che a loro volta provocano un ulteriore impoverimento generale, che colpisce anche di chi ha la garanzia dell’accesso ad un salario. I tagli, sul piano cittadino, si traducono infatti nell’incremento delle tariffe di accesso al welfare, anche a fronte di una sua progressiva dequalificazione che in molti casi porta perfino alla chiusura tout court di servizi fondamentali. Un processo che, inoltre, spesso produce la cancellazione o la precarizzazione di numerosi posti di lavoro. Da un lato, quindi, assistiamo ad un drastico ridimensionamento dei tradizionali istituti del welfare, mentre dall’altro la crisi accelera il processo di declassamento, che coinvolge tanto i precari quanto i lavoratori dipendenti.
Questi problemi, comuni a tanti, necessitano di una risposta altrettanto comune. È per questa ragione che nelle ultime settimane tanti e diversi si sono incontrati a Sala Borsa e a Bartleby: per far vivere uno spazio pubblico di discussione e di azione politica capace di mettere al centro le lotte per un nuovo welfare e per la riqualificazione dei servizi, per un reddito di cittadinanza contro la crisi, per l'autodeterminazione dei nostri corpi e delle forme di vita metropolitane. In questa prospettiva si colloca anche la generalizzazione dello sciopero del 6 maggio, convocato dalla Cgil con  modalità insufficienti e tardive. Quel giorno ci saranno due appuntamenti mattutini: alle ore 9 sotto le due torri partirà il corteo degli studenti medi, mentre l' appuntamento per gli studenti universitari sarà alle ore 11 in piazza Verdi. In quella giornata vogliamo riprendere quella pratica del blocco delle merci e della circolazione che ha contraddistinto i movimenti studenteschi degli ultimi anni e ibridarla con i nostri saperi e la nostra creatività, con i claims delle nostre mobilitazioni. Fare del cuore del centro cittadino, della T disegnata dall'incrocio di via Rizzoli, via Ugo Bassi e via Indipendenza una piazza occupata. È tempo di sciopero, tempo di agire lo sciopero oltre le sue forme classiche, ma è giunto anche il tempo di far vivere nello sciopero tutta la ricchezza di un “tempo ritrovato”, il tempo in cui far vivere nell'incontro, nella parola, nell'arte e nella condivisione la forza espressiva delle nostre differenze. Una piazza della creazione metropolitana dicevamo, ma anche una piazza esplicitamente contro il governo Berlusconi e le sue politiche razziste e di austerità. Una piazza dunque che saprà esprimere tutto il suo rifiuto all'annunciata presenza in città del ministro Maroni.

DALLE ORE 13 PRANZO, INTERVENTI, PERFORMANCE ARTISTICHE E TEATRALI, MUSICA, LETTURE A CURA DI: ENSEMBLE CONCORDANZE, WU MING, LABORATORIO SMASCHIERAMENTI, RICERCATORI PRECARI, DOCENTI PREOCCUPATI, NOSADELLA.DUE, SPECCHIO DEL REAME, E TANTI ALTRI.

_Bartleby, Vag61, Collettivo Utopia, Ricercatori Precari, Bibliotecari Necessari, Ensemble Concordanze, Laboratorio Smaschieramenti, Antagonismogay, Nosadella.Due_

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La Commissaria tenta di sfrattare Atlantide – Assemblea cittadina domani.
Scritto da antagonismo   
Giovedì 31 Marzo 2011 18:23

Le convenzioni, per fortuna, cambiano. I percorsi politici restano.


Le associazioni Eccentrica, Donne di mondo e Lo Spazio, che dal 1997 animano il Cassero di Porta Santo Stefano (“Atlantide”), dal 2008 in convenzione con il Quartiere, apprendono senza troppo stupore che la Commissaria Cancellieri, pochi giorni dopo avere intimato la restituzione dello spazio entro venti giorni, ha già approvato le linee guida per la sua riassegnazione.


Esse ritengono quindi di precisare quanto segue:



  • In questi quasi 15 anni migliaia di persone hanno attraversato Atlantide, punto di riferimento di reti locali, nazionali e globali che lavorano per l’autodeterminazione di sesso, genere, sessualità, e contro la violenza maschile sulle donne e su gay, lesbiche, e trans e soggetti eccentrici.
  • I percorsi politici e culturali che hanno portato alla convenzione stipulata con il Quartiere nel 2008 sono presenti nello spazio dal 1997. Questa convenzione non è frutto di uno scambio politico ma di una dialettica tra movimento e istituzioni locali. L’abbattimento del canone è prassi normale, dovuta al valore sociale delle attività svolte. Dall’inizio della convenzione le associazioni pagano un canone annuo di 5.400 euro per un immobile privo di riscaldamento, mai restaurato all’interno, e in cui le uniche migliorie sono state apportate dai collettivi a proprie spese.
  • Atlantide non ha mai rappresentato un problema di disturbo e di pubblica sicurezza, a meno che qualcuno non consideri tale la libera espressione di donne, lesbiche, gay, trans e soggetti eccentrici. Queste sono infatti le soggettività che animano Atlantide e ci chiediamo cosa intenda la Commissaria quando parla di “nuovi pubblici”.
  • Dal 1997 non ci sono mai state contestate multe o verbali di infrazione, e riteniamo che il susseguirsi di alcuni controlli della Polizia Municipale negli ultimi mesi non sia affatto casuale, ma frutto di una precisa volontà politica di “dossieraggio” del tutto esorbitante dal ruolo di una giunta commissariale.
  • Apprendiamo dai giornali che la Cancellieri ha intenzione di incontrarci, troviamo tuttavia ipocrita che ci inviti a partecipare ad un bando che di fatto ci esclude, prevedendo ambiti di attività “stranamente” lontani da quelli che da sempre caratterizzano Atlantide.


Un commissariamento ormai in scadenza, non può, con un atteggiamento burocratico e autoritario, tentare di cancellare soggettività fortemente radicate nel contesto cittadino, intrecciate con i percorsi femministi, lesbici, gay, trans, queer , antifascisti, antirazzisti, con gli spazi sociali e con l’associazionismo a livello locale e nazionale.

La città è già abbastanza mortificata da un commissariamento che ha devastato i servizi sociali e culturali e forse, anziché promettere la “restituzione” di uno spazio che è già bene comune della città, l’unico regalo che Cancellieri potrebbe fare come ultimo atto, sarebbe andarsene in punta di piedi per riconsegnare la città alla politica: a chi la vive, la arricchisce, la trasforma con il proprio impegno quotidiano.

Invitiamo pertanto la cittadinanza, il movimento, gli spazi sociali, l’associazionismo a partecipare all’assemblea cittadina in sostegno di Atlantide che si terrà venerdì 1 aprile 2011 presso Le Scuderie di p.za Verdi alle ore 18.30.




Contatti:

Renato Busarello 348 0550247

Venere Bugliari 3497245528


 
4-5-6 Marzo: Firenze - Convegno Archivi dei sentimenti e culture pubbliche
Scritto da antagonismo   
Mercoledì 02 Marzo 2011 09:10

 
SA 26.02.2011 Le Atlantidee
Scritto da antagonismo   
Venerdì 25 Febbraio 2011 07:57

 

atlantidee

 
SA 05.02.2011 Spettra Rosa
Scritto da antagonismo   
Mercoledì 26 Gennaio 2011 09:13

Spettra rosa

 
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