BRIGATA INTERNAZIONALISTA DI LAVORO VOLONTARIO
"GIOVANNI ARDIZZONE"
COPIA IN ITALIANO DEL DOCUMENTO ALLEGATO ALLE DONAZIONI CONSEGNATE
Cari compagni e amici,
vorremmo che queste cose che vi doniamo, siano da voi accolte come un piccolo segno internazionalista, come un gesto simbolico di restituzione di una goccia delle ricchezze che il Mondo Imperialista ha derubato e continua a derubare ai paesi del cosidetto Terzo Mondo e che, solo per questo continuo e brutale furto, una parte del mondo capitalista vive nel più sfrenato consumismo.
È profondamente sbagliato credere, come molti credono (sia in occidente come anche in altre aree del mondo), che la ricchezza dei paesi industrializzati sia la conseguenza di una maggiore laboriosità dei lavoratori ivi residenti o della maggiore efficenza del sistema democratico-borghese, il quale invece agisce solo nell'ambito delle leggi del massimo profitto, sfruttando intensivamente TUTTE le risorse mondiali senza curarsi del costante impoverimento che necessariamente provoca fra le classi sociali più deboli dei propri paesi ma principalmente fra i popoli che ingannevolmente vengono definiti "in via di sviluppo".
Altrettanto ingannevole è la convinzione di poter risolvere i problemi e arrivare al benessere accettando l'ideologia borghese in quanto, gli sfruttatori capitalisti, e purtroppo con essi anche larghi strati di ceti popolari inngannati, NON SONO DISPOSTI A DIVIDERE CON NESSUNO LE RICCHEZZE MONDIALI, qualunque illusione in proposito si tramuterebbe solo nella sconfitta dell'emancipazione dei popoli, la quale può avere possibilità di realizzazione all'unica condizione che i popoli oppressi non cessino la dura lotta contro il capitalismo e che le masse dei paesi occidentali decidano di svegliarsi, si scuotano e cessino di giocare al gioco irresponsabile di false democrazie e, accettare fraternamente di dividere fra tutti, equamente e socialisticamente, le ricchezze che oggi sono di pochi. NON CE NE SONO ALTRE, sognarle è un'ingenuità colpevole, il futuro è nell'internazionalismo.
Se il socialismo non è una vocazione, è comunque una irrinunciabile necessità.