Salerno 03/09/2010
Unire le lotte sociali per battere la destra!
Il Centro Sociale Occupato Autogestito Asilo Politico di Salerno riprende le sue attività con un concerto LIVE che vedrà protagonisti i RAW POWER!
SABATO 4 SETTEMBRE 2010
inizio concerto ore 22:00
DRUNKEN ARMY street punk band since 2006 |
ore 23,00 PANIC CLOWN Angry Campania tremens|
ore 23,30 RAW POWER HC ITALIAN LEGEND SINCE 1981 |
GLI ORARI SARANNO RISPETTATI PER NON ARRECARE DANNO ALLE FAMIGLIE DEI LAVORATORI DEL QUARTIERE PETROSINO E VIA IRNO E PER EVITARE SPIACEVOLI VISITE, PER QUESTO PUNTUALITÀ!
Il concerto e così l’intera programmazione culturale, insieme all’impegno politico e aggregativo (17 anni che esistiamo/resistiamo) si inserisce in un contesto locale, provinciale, regionale e nazionale molto delicato.
Per quel che riguarda la nostra Città, è da un po’ di tempo a questa parte che Salerno è caratterizzata da un clima politico molto effervescente, costellato da frenetiche iniziative dell’intero arcipelago della Destra, che si distingue dal continuo presenzialismo della Giunta Provinciale, dal Presidente ai vari Assessori, nello sponsorizzare e sostenere tutte le attività delle varie Associazioni che compongono l’area politica denominata “Destra Sociale” (Casa Pound - Forza Nuova- ecc..)
Al contrario assistiamo al totale assenteismo/latitanza della stessa Istituzione, Provincia di Salerno (guidata dalla Destra), nell’affrontare le problematiche vere e serie, in primis, la casa, il lavoro, il reddito, l’assistenza sociale, la sanità, il diritto all’istruzione.
DA SOTTOLINEARE LA PROTESTA DEI PRECARI DELLA SCUOLA, A CUI VA TUTTA LA NOSTRA SOLIDARIETÀ!
Si è determinato, in tal modo, un vuoto istituzionale che sta di fatto scaricando il peso delle varie problematiche e le centinaia di vertenze sociali/sindacali, unicamente sulle forze dell’ordine, trasformando così queste problematiche: casa, lavoro, reddito solo in un problema di ordine pubblico.
Il vuoto istituzionale è pericoloso non solo per la Democrazia, ma anche perché ad un uomo ed una donna che perde il posto di lavoro, così come, di fronte ad una disoccupata/o che ha acquisito in modo trasparente e pubblico un diritto, peraltro riconosciuto da atti amministrativi (delibere, decreti etc.) come il caso dei Corsisti del Progetto Conoscenza e Lavoro di Salerno e Provincia, non si può opporre un muro granitico arrogante e cinico come fanno le nostre Istituzioni Competenti.
Di fronte a tale situazione, mai come ora, diventa un dovere anzi una necessità che la Società Civile (mondo della cultura, movimenti reali, forze politiche e sindacali, insieme alle Associazioni di categoria sia del Commercio che dell’Artigianato) si uniscano, senza scimmiottamenti, personalismi, schizofrenie da protagonismo, per affrontare e risolvere le varie crisi che stanno condizionando la vita della nostra comunità.
Creare la vertenza Salerno, vigilare e controllare l’uso di Fondi Europei, non solo legandoli a progetti di lavoro di pubblica utilità del nostro territorio (ambiente, salute, cultura) ma, anche per impedire che miliardi di Euro possano ritornare indietro, già si parla di svariati miliardi di euro che dalla Campania sono ritornati indietro a Bruxelles in quanto fondi non spesi (incapacità reale o volontà politica?)
E’ da criminali, soprattutto in questa fase di grande crisi economica, non utilizzare i Fondi Europei! Nonostante la miriade di progetti esistenti e presentati, ma è ancor di più da irresponsabili l’assenteismo degli Enti, come la Provincia e lo stesso Prefetto, che in una fase di profonda crisi e di disperazione dovuta alla mancanza di reddito e di lavoro, si assentano!
SONO LORO I VERI ASSENTEISTI! NON GLI OPERAI DI POMIGLIANO D’ARCO O I DIPENDENTI PUBBLICI!
Sarebbe lecito porre alla comunità intera la domanda se tale latitanza sia frutto di mera incapacità o di un clima di destabilizzazione con finalità eversiva?
E’ necessario determinare a Salerno una Unità di Crisi che affronti tutte le varie problematiche, è indispensabile e fondamentale che il Prefetto di Salerno, in quanto espressione diretta del Governo, imponga il buon senso ai rappresentanti delle istituzioni locali le quali devono governare e non latitare, e cercare, ognuno per le proprie competenze, la risoluzione a questi problemi.
E ancora…
La clandestinità delle istituzioni locali, la repressione, il silenzio degli apparati istituzionali stanno mettendo in serio pericolo non solo il senso civico della convivenza comunitaria ma, mettono in serio dubbio le libertà individuali e collettive, limitano fortemente i diritti civili nelle carceri, nei reparti psichiatrici e, anche fuori dalle istituzioni totali, mettono in serio pericolo le agibilità politico sindacali e di informazione.
E’ proprio in questo deficit di Democrazia che diventa fondamentale il ruolo dei mezzi d’informazione così come, è indispensabile che, l’intero mondo della cultura esca dalle logiche servili e di privilegio, contribuendo a riacquistare quel diritto di cittadinanza che permette, da cittadini liberi, il diritto all’indignazione e quindi il diritto a manifestare le idee di emancipazione e di giustizia sociale!
L’intero mondo dell’Associazionismo Salernitano, diventando visibile, come fanno i Movimenti di Lotta Reali, si deve fare carico di unire le forze sociali, a partire dai Movimenti di Lotta Reali, tralasciando sigle e siglette camaleontiche, al fine di impedire che da questa barbarie commerciale, che sta già disumanizzando la vita a milioni di esseri umani, venga fuori un Regime di Stato di Polizia o una falsa Pacificazione!
Associazione Culturale Andrea Proto
Centro di Documentazione Giovanni Marini
Centro Sociale Asilo Politico
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18/08/2010
Povera regione Campania, povera Salerno, poveri Noi!
Comunicato Stampa
I Corsisti e le Corsiste del Progetto Conoscenza e Lavoro di Salerno, così come il resto delle disoccupate e dei disoccupati, dei licenziati, dei precari e di tutta la povera gente di Salerno non vanno in Ferie!
Mentre la vertenza dei Corsisti non ammette sosta, continuiamo ad assistere, dal novembre 2008, da parte della nostra controparte istituzionale nella figura dell’Ente Provincia di Salerno, a continue soste causate dalle vacanze istituzionali, dai periodi pre/post elettorali (elezioni Provinciali e Regionali), vera e propria latitanza istituzionale nei periodi autunnali, primaverili per non parlare delle vacanze pasquali, natalizie e balneari.
Mentre per l’Ente Provincia, dal Novembre 2008, tra elezioni, latitanza e vacanze è lecito assentarsi dagli obblighi istituzionali, il 31 dicembre 2010 scade il progetto Conoscenza e Lavoro senza il naturale completamento tramite le work experience. Progetto approvato con decreti, atti amministrativi e con il totale finanziamento del Fondo Sociale Europeo (5 milioni di euro giacciono nelle casse regionali campane) in attesa di una firma dell’Assessore Competente della Provincia di Salerno o del Dirigente del Centro per l’Impiego di Salerno.
A questa latitanza istituzionale si contrappone l’agonia, l’angoscia, la rabbia e l’impotenza di centinaia di salernitani, uomini e donne, padri e madri, giovani coppie, disoccupati, laureati in cerca di prima occupazione che aspettano da 2 anni la risoluzione del Progetto Conoscenza e Lavoro con il timore di vedere infrante le proprie aspirazioni per colpa del cinismo, dell’arroganza e l’indifferenza delle Istituzioni.
Tutto ciò vi sembra normale e giusto?
Continua documento x raccolta firme!
15/08/2010
Disoccupati salernitani: fondi bloccati dagli enti inattivi!
A quei 375 iscritti nelle liste della disoccupazione che nel 2007 riuscirono ad essere inseriti nel progetto Conoscenza e Lavoro di Salerno, quella era sembrata la svolta della vita.
A distanza di tre anni quel progetto non è ancora terminato, mentre i soldi dei fondi europei 2007-2013 rischiano di tornare indietro.
In mezzo ci sono un bel po’ di elezioni e cambi di amministrazioni, sta di fatto che un piccolo plotone di operai specializzati sui rifiuti, il giardinaggio, ma anche il turismo e l’accoglienza, resta in attesa della seconda parte dell’operazione, quella che viene definita pomposamente in inglese «work experience», uno stage praticamente, le prime ore di lavoro promesso, con un’opzione-speranza di assunzione, grazie agli incentivi per cui molte aziende in provincia di Salerno hanno fatto richiesta. E invece questo è il terzo ferragosto di disperazione per i 375 «fortunati». continua...
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06/08/2010
Il Movimento dei Corsisti Salernitani del Progetto Conoscenza e Lavoro si è riunito sotto la Prefettura di Salerno.
Questa mattina, 6 agosto 2010 ore 9.30, il Movimento dei Corsisti Salernitani del Progetto Conoscenza e Lavoro si è riunito sotto la Prefettura di Salerno.
I corsisti, hanno presentano circa cinquanta esposti/denunce (firmati in calce negli uffici della questura) nei confronti del Presidente della Provincia di Salerno – On. le Edmondo Cirielli per palese incompetenza ed assenza di trasparenza da parte del proprio Assessorato alle Politiche del Lavoro ed alla Formazione per ciò che riguarda l’attuazione dell’intero percorso del Progetto Conoscenza e Lavoro.
Percorso formativo e d’integrazione sociale che si è interrotto nel novembre 2008, dopo essere stato completato solo nella parte formativa e di orientamento (400 ore di corso tra aula e tirocini formativi presso Aziende e Imprese della provincia di Salerno) con relativo Attestato di Qualifica, conseguito dopo regolare esame, tenuto da Commissioni esaminatrici composte da Commissari e Funzionari della Regione Campania.
I Corsisti invitano il Presidente della Provincia di Salerno ad intraprendere tutte le iniziative possibili, e chiedono all’Assessorato alle Politiche del Lavoro ed alla Formazione di fare luce, ai sensi della 241/94 (norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi) sulle reali motivazioni della mancata prosecuzione del Progetto attraverso le Work Experience come previsto, e che contribuisca per il senso di umanità e di responsabilità alla risoluzione in termini positivi di questo percorso d’integrazione sociale interrotto nel 2008 nonostante la sua regolarità.
Qui di seguito un estratto del documento esposto alla Questura di Salerno:
Il sottoscritto/a in cerca di Verità e Giustizia, si rivolge al Signor Questore poiché, a parere dello scrivente, l’Assessorato alle Politiche del Lavoro della Provincia di Salerno starebbe commettendo un reato di omissione ai sensi dell’Art. 328 comma 2 del C.P. “assenza di risposta da parte della Pubblica Amministrazione”, è un reato non codificato ma, di carattere etico e di turbativa. In quanto il protrarsi della vicenda di cui all’oggetto, sta determinando la crescita di un malessere, già dovuto alla precarietà e allo stato di disoccupazione, ed ora si aggiunge l’ingiustizia di vedersi negato un diritto acquisito legalmente.
Tale atto si rende necessario in quanto, oltre gli atti amministrativi sopra enunciati, sono stati fatti incontri e colloqui con l’attuale Governo della Regione Campania da cui, allo stato si evince che la risoluzione dell’intera vicenda dipenda unicamente dalla volontà della Provincia di Salerno alla ratifica della Convenzione con la Regione Campania, necessaria al trasferimento dei fondi, già accreditati, alla Ragioneria della Provincia di Salerno.
In fede
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22/07/2010
Protesta dei corsisti salernitani del Progetto Conoscenza e Lavoro
Questa mattina (22/07/2010) hanno manifestato sul molo del porto turistico Masuccio Salernitano i Corsisti Salernitani del Progetto Conoscenza e Lavoro impedendo ai traghetti di attraccare.
Manifestazione parallela e solidale con i Disoccupati di Napoli Progetto B.R.O.S, che ieri (21/07) hanno bloccato le partenze dei traghetti a Napoli ed hanno subìto l'ennesimo attacco repressivo destinato a chi lotta per il lavoro e la giustizia sociale in questo paese, l'arresto di due rappresentanti del movimento.
Verità è Giustizia per i Corsisti Salernitani! Con questo slogan i corsisti del progetto conoscenza e lavoro stamattina hanno manifestato nel Porto Turistico Masuccio Salernitano in Piazza della Concordia. Bloccando per oltre un'ora i traghetti diretti nelle località turistiche della Costiera Amalfitana. Alcuni senza lavoro si sono tuffati nelle acque del porticciolo. Dove di solito attraccano i traghetti... (continua)
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Memorie da Genova, luglio 2001
Voglio far scorrere le immagini davanti i miei occhi, voglio ritrovare i pensieri improvvisi di quegli attimi e tramutarli in parole come testimonianza da condividere con chi non c’era…
Ricordo bene il viaggio da Salerno, era martedì 17 luglio 2001, nell’incertezza di arrivare a Genova-Brignole, già ci vedevamo persi per l’Italia, a vagare nel tentativo di raggiungere la meta. Il primo caffè preso in un bar vicino la stazione prima di giungere a casa e la piacevole accoglienza dei proprietari del bar originari di Napoli, preoccupati per noi e per ciò che avrebbero potuto farci.
Finalmente, l’avventura inizia…
Ad ognuno il suo casco, ad ognuno la sua mascherina, consapevoli tutti dell’importanza dell’autodifesa e convinti nel circondare la zona rossa e assediarla. Equipaggiamento che ha avuto una vita brevissima!
I primi due giorni sono stati ciò che avrebbe dovuto essere Genova per tutta la settimana: discussioni con gli agricoltori di José Bové, con le Madri di Plaza de Mayo le cui parole echeggiano ancora nei nostri cuori, chissà che avranno pensato nel vedere le immagini di sabato notte al Media Center. | continua...
14/07/2010
A Salerno le lotte dei docenti precari, dei ricercatori universitari, degli studenti e disoccupati si uniscono!
Scoppia la rabbia dei disoccupati e corsisti salernitani. Ieri trenta manifestanti hanno presidiato il palazzo della Provincia. Ad innescare la mobilitazione, il mancato sblocco di 2 milioni e 500 mila euro da parte della Regione per il completamento del progetto «Conoscenza e Lavoro» che interessa ad oggi 375 corsisti di Salerno e provincia.
«Vogliamo chiarezza, questi soldi, ammesso che ci siano, devono essere sbloccati, il paradosso è che sono stati stanziati ma mancano le firme necessarie per l’erogazione», la denuncia di Franz Cittadino, del movimento dei Corsisti salernitani. «Chiediamo alla Provincia e all’assessore provinciale al Lavoro, Anna Ferrazzano, di andare al più presto a Napoli per firmare con la Regione la convenzione utile per lo sblocco dei fondi – continua Cittadino – c’è una corsa contro il tempo perché il 31 dicembre scade il termine per la consegna delle relazioni per la continuità del progetto che prevede esperienze lavorative part time presso aziende, dopo una fase di formazione con corsi di 400 ore».
Pronta la replica della Ferrazzano, tramite un comunicato ufficiale diramato dall’ente. «Sono sorpresa della manifestazione inscenata a palazzo Sant’Agostino, che francamente non ha alcuna ragione d’essere – si legge nel comunicato – dal momento che, come sanno bene gli stessi disoccupati che ho già più volte incontrato, il presidente Cirielli ed io stessa non stiamo lesinando sforzi per ottenere dalla Regione Campania il trasferimento dei fondi che sono necessari ad attivare le work experience»
fonte: Il Mattino di Salerno
Una fiumana di slogan e cori che ha mandato in tilt mezza città. Un unico movimento, compatto, che ha gridato forte e chiaro il proprio dissenso contro le manovre del Governo, la riforma della scuola e il disegno di legge Gelmini sull’Università.

Mondo accademico e dell’istruzione salernitana formano un fronte comune di protesta, riversando in piazza rabbia, colori, folklore. Erano poco più di 400 i manifestanti che ieri mattina si sono dati appuntamento in piazza Portanova per dire «no» alla riforma della scuola e della ricerca.
C’erano studenti, ricercatori. C’era il movimento dei Cobas Scuola, dei docenti precari in lotta contro i tagli e la riduzione delle cattedre. Dall’anno prossimo più di 1200 docenti e impiegati Ata precari non lavoreranno nella scuola salernitana. «Un disastro, uniamoci o sarà la fine, basta con le lotte individuali, studenti, docenti, ricercatori, stringiamoci», urla Alessandro D’Auria, vox populi dei prof precari salernitani. Ad applaudirlo un’intera categoria in agitazione, quella dei ricercatori del Campus di Fisciano, sul piede di guerra da fine giugno contro il disegno di legge Gelmini che a loro dire «segnerà la fine della ricerca pubblica». «Non si va avanti, i più giovani di noi possono scordarsi un percorso di ricerca universitaria», sostiene il ricercatore Massimo Blasone. Serpeggia delusione, preoccupazione. «Che futuro c’è per noi?», l’interrogativo di due studenti, Mario Capasso e Rosario Antonini. Prof, studenti, docenti, l’unione c’è. «Siamo tutti uniti, basta con i tagli indiscriminati, salviamo la risorsa scuola», predica il segretario provinciale della Flc Cgil. E allora si studiano le strategie di mobilitazione.
Già stamane, aula delle lauree di Ingegneria, ore 10.30, ricercatori e prof dell’Ateneo di Fisciano si riuniranno in assemblea per decidere iniziative di protesta «inaspettate e di grande impatto per l’opinione pubblica», rivela sotto un caldo torrido, Jonathan Pratschke, ricercatore di Sociologia. Le bocche, per ora restano cucite, ma già ieri serpeggiavano clamorose prese di posizione. Una potrebbe essere la decisione di scendere in piazza e spostare le sedute d’esame in pubblico. L’altra sarebbe quella di tenere gli esami all’Università ma nelle ore notturne. E così, dopo il blocco degli esami nelle scorse settimane ad inizio luglio, il mondo dell’università sceglie di non fermarsi. «Per settembre si annuncia un collasso dell’Università con il 60 per cento dei 450 ricercatori di Fisciano che si sono rifiutati di dare la loro disponibilità a svolgere le attività didattiche», dichiara Pratschke. «Siamo di fronte al rischio di una privatizzazione dell’università sempre meno pubblica e di massa», denuncia il rappresentante della Cgil Università, Michele Pirone. Poco dopo mezzogiorno, l’orda dei manifestanti con tanto di t-shirt «Unisa in lotta» si sposta sul Lungomare fino ad arrivare in Prefettura dove una delegazione di manifestanti viene ricevuta dal prefetto, Sabatino Marchione, al quale vengono illustrate le ragioni della protesta.
fonte Il Mattino di Salerno
Difendere la Dignità Umana - Fuori e Dentro il Carcere!
Verità e Giustizia
per i Corsisti Salernitani del Progetto Conoscenza e Lavoro!

Per la difesa della nostra dignità, dei nostri diritti!
Per garantire un futuro migliore ai nostri figli!
Per non andare, per non tornare in galera!
…che Salerno non contasse nulla a livello regionale i disoccupati e le disoccupate di Salerno lo sanno da una vita ma, assistere al gioco delle tre carte (tra la Provincia di Salerno e la Regione Campania) è troppo!
Il gioco consiste nel far apparire e sparire i finanziamenti Europei destinati a Salerno, fondi attestati da delibere, decreti ed atti pubblici, che riconoscono e legittimano la continuità della Formazione in Aziende sia Pubbliche che Private, questo è il massimo della strafottenza e dell’arroganza.
Se poi a tutto questo si aggiunge il solito valzer/scaricabarile delle responsabilità, in questo periodo di drammatica povertà, di miserie e di precarietà a Salerno, è ancora più grave. Questo modo di agire delle istituzioni locali (Regione e Provincia) grava sulle aspirazioni di centinaia di uomini e donne di Salerno che sperano di accedere ad un diritto, peraltro acquisito legalmente, di un minimo di reddito con la speranza di un ‘inserimento socio/lavorativo.
PRETENDIAMO ED ESIGIAMO, IN QUANTO NOSTRO DIRITTO, LA VERITÀ!
Che fine hanno fatto i 2.500.000 di euro dei Fondi Europei 2007/2013 (BURC N° 51 del 24/09/2007) destinati alla prosecuzione con le Work-Experience ai Corsisti Salernitani del Progetto Conoscenza e Lavoro?
Non possiamo assistere alla partita di ping pong tra l’Assessorato al Lavoro della Provincia di Salerno che afferma addirittura la sparizione dei Fondi ed i Funzionari della Regione che ribadiscono non solo che i finanziamenti del progetto ci stanno e che dipende solo dall’Assessore al Lavoro della Provincia di Salerno che da Marzo 2010 non vuole firmare la convenzione.
Questa farsa deve finire, perché si scherza sulla pelle della povera gente, che da due anni viene presa in giro e le istituzioni (Provincia e Regione) comportandosi così ci istiga quotidianamente a delinquere.
IL PREFETTO, IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI SALERNO CI DICANO LA VERITÀ
Devono spiegare ai Salernitani se per un diritto già acquisito, addirittura legiferato dobbiamo consumare dei reati, a seguito di manifestazioni, andando così ad accrescere il popolo di detenuti che affolla il carcere/lager di Fuorni. Ci dicano se per noi e per i nostri figli le scelte sono: la galera, l’emigrazione, la depressione, la droga, il suicidio che poi faranno versare le ipocrite lacrime ai Politici e alla Salerno Bene.
Movimento di Lotta dei Corsisti Salernitani del Progetto Conoscenza e Lavoro
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VERITA' E GIUSTIZIA PER FRANCO MASTROGIOVANNI
e per tutti i familiari delle vittime nei luoghi di sofferenza
carceri - reparti psichiatrici
Martedì 15 GIUGNO 2010 ore 18.00
presso il Centro Sociale di Salerno
(Via Cantarella – Quartiere Italia)
Proiezione del video/shock tratto dalle telecamere di sorveglianza del reparto psichiatrico di Vallo della Lucania - Salerno
a seguire
DIBATTITO PUBBLICO
interverranno:
- Giuseppe Tarallo (presidente comitato Verità e Giustizia per Franco Mastrogiovanni)
- Valentina Restaino (Avvocato Penalista)
- Margareth Cittadino (Segreteria provinciale CGIL Sanità)
Saranno presenti i familiari dei detenuti!
Lunedì 28 GIUGNO 2010 ore 9.30
SIT-IN al tribunale di Vallo della Lucania
Il 28 giugno avrà luogo il processo per Franco Mastrogiovanni, morto il 4 agosto 2009 nell'istituto psichiatrico di Vallo della Lucania, dopo esser stato lasciato per 4 giorni senza acqua né cibo, su un letto di contenzione con tutti e 4 gli arti legati. Il tragico episodio di Franco non è altro che lo specchio del clima repressivo che si vive oggi in Italia, nelle carceri e nei reparti psichiatrici.
Il caso Mastrogiovanni non rimane slegato da casi come quello di:
Stefano Cucchi, Diana Blefari, Marcello Lonzi, Alessandro Lamagna e tutti gli altri…
Il 2009 ha segnato uno dei periodi più tragici per quanto riguarda le morti strane nelle carceri italiane (ben 109 i casi), nel 2010 siamo già arrivati a 42, l'ultimo suicidio proprio a Salerno. Il numero è destinato a salire a causa dei maltrattamenti, delle scarse condizioni igienico sanitarie e del sovraffollamento.
La nuova finanziaria, l'aumento della precarietà e l'incapacità politica di prendere misure immediate nell'affrontare problematiche sociali (assistenza sociale – reinserimento sociale) determineranno il crescere di un alto tasso d’istigazione a delinquere come unica forma di sopravvivenza, un aumento del disagio psichico, azioni autolesioniste, suicidi, etc. alle quali si risponderà con le solite misure repressive e con la violazione del rispetto della persona.
I più elementari diritti, primo fra tutti quello alla vita ed il rispetto della dignità umana, vengono oggi messi in discussione non solo nelle carceri ma, anche in altri luoghi di sofferenza. Ne è reale testimonianza il fatto che in Italia muoiono in media 3 persone ogni giorno sul proprio posto di lavoro!
PER DENUNCIARE LE CONDIZIONI DI MALTRATTAMENTO SOCIALE E LA NEGAZIONE DEL DIRITTO ALLA VITA DI OGNI INDIVIDUO
Associazione Culturale Andrea Proto
c.s.a. AsiloPolitico
Rete Studenti Salerno
Israele uccide, l’indifferenza pure!
Manifestazione a Napoli Venerdì 4 Giugno 2010