Il Patto di Milano è frutto di un percorso che ha visto varie stesure del testo. Febbraio 98. Un protocollo dintenti tra il Comune di Milano e Cgil, Cisl e Uil, locali impegna le parti ad un metodo di informazione, confronto e consultazione sui temi economici e sociali più rilevanti per il territorio, tra cui quello delloccupazione. Gennaio 99. Una serie di episodi criminosi dà lo spunto alla Giunta comunale per avviare una campagna allarmistica basata sullequazione immigrati uguale criminalità. Alla reazione dei sindacati confederali che indicono manifestazioni per contestare tale equivalenza, il sindaco risponde con limpegno a favorire misure per linserimento degli immigrati tramite un circuito "virtuoso" di formazione e lavoro. Luglio 99. Si firma una preintesa tra Comune, Assolombarda, Confcommercio, associazioni dellartigianato e della Cooperazione. Cisl e Uil milanesi. La Cgil diserta lultimo incontro e non firma il testo. In esso si enunciano finalità e metodi di intervento per fornire nuove occasioni alla parte svantaggiata dellofferta di lavoro, assicurandone una maggiore adattabilità al mercato attraverso ladozione di strumenti contrattuali ad hoc. Larea del nuovo lavoro viene individuata nei servizi per la sicurezza della città, la manutenzione e la pulizia urbana. Ottobre 99. La Cgil torna al tavolo della trattativa espressamente e formalmente invitata dallAmministrazione comunale anche a seguito di reiterate sollecitazioni da parte di Assolombarda. Seguono quattro incontri tecnici, ma nonostante il testo dellintesa passi attraverso due successive stesure (novembre 99 e gennaio 2000) la sostanza rimane invariata. Gennaio 2000. Si arriva alla bozza Milano Lavoro, unintesa che dovrebbe durare quattro anni. La Cgil, il 28 gennaio, presenta le proprie controdeduzioni proponendo la modifica di due articoli del patto che riguardano la Commissione di Concertazione ed i contratti a termine. Le modifiche non vengono accolte. Dopo tre giorni, nel tentativo di evitare laccordo separato, nuova definitiva proposta della Cgil che potrebbe rendere accettabile il patto. Cisl e Uil rifiutano. 1° febbario 2000. La Cgil lascia il tavolo. Il patto viene siglato il giorno dopo.
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