STANDA 600 ESUBERI, ACCORDO BOCCIATO

7 febbraio 2000

Dopo Berlusconi dall'altra notte i lavoratori ce l'hanno anche e di più con i sindacati nazionali del commercio che hanno firmato "un accordo bidone", senza il mandato delle strutture regionali e dei delegati.

Sono i 200 impiegati della (ex) Standa di Basiglio, i più maltrattati dall'intesa firmata martedì notte a Roma tra Filcams, Fisascat e Uiltucs e Coin, che alla fine del '98 ha
acquisito dalla Fininvest la "casa degli italiani". Dopo un anno di balletti di cifre e di trattative, Coin in due anni taglierà 600 posti, la Standa smettererà di esistere e la sede amministrativa di Basiglio verrà chiusa entro luglio.

Per i 200 di Basiglio ci sarà solo Cig, esodo incentivato e l'offerta indecente di trasferirsi a Mestre. Ipotesi lunare, per le signore sui quarant'anni della Standa di Basiglio.

Al ministero del lavoro nella notte, subito dopo la firma, ci sono stati "momenti di tensione" tra i segretari nazionali e la delegazione lombarda, tenuta fuori dalla porta - come le altre delegazioni regionali, del resto - al momento di stringere. Poche ore dopo, rabbia, indignazione, minacce di stracciare le tessere all'assemblea nelle
sede di Basiglio. Respinto "all'unanimità" l'accordo che triplica il numero degli esuberi definito il 20 gennaio e non offre alcuna garanzie di rientro dopo la Cig speciale, disattende le indicazioni della base. L'assemblea permanente, iniziata una settimana fa, continuerà ad oltranza.