| L'occupazione in Lombardia I dati dell'ultima rilevazione trimestrale dell'Istat novembre 2000 (a cura dell'Ufficio Studi CGIL Lombardia) Secondo la rilevazione trimestrale dell'Istat l'occupazione lombarda continua a crescere e da gennaio a luglio si incrementa ulteriormente di 128.000 unità, di cui 76.000 con contratto di lavoro dipendente e 52.000 di lavoro indipendente.
L'aumento dell'occupazione maschile è dovuta per la maggior parte al lavoro dipendente (+48000) e in particolare a quello industriale (+38.000), per le donne invece l'incremento è ripartito tra 27.000 unità nel lavoro dipendente e 30.000 un quello indipendente. L'incremento delle occupate dipendenti è dovuto interamente al settore industriale (+27.000), mentre nel terziario il loro numero si riduce di 2.000 unità; l'occupazione femminile indipendente cresce invece esclusivamente nei servizi (+38.000), mentre nei settori dell'industria si contrae di 8.000 unità. Complessivamente per maschi e femmine, l'occupazione dipendente cresce soprattutto nei settori industriali (+67.000) mentre quella indipendente cresce nei settori del terziario in senso lato (+62.000). Nei comparti dell'industria l'occupazione indipendente si riduce di 1.000 unità e questa può essere una conseguenza della crescita della flessibilità del lavoro dipendente. Rispetto ai dati settoriali l'indagine fa una distinzione solo per i comparti delle costruzioni e del commercio, che registrano entrambi un calo occupazionale rispettivamente di 16.000 e 35.000 unità sia nel lavoro dipendente che indipendente. Questi dati confermano l'ancora forte vocazione industriale della Lombardia che impiega ancora circa il 42% del lavoro complessivo. Gli occupati in Lombardia (%)
Nel periodo considerato il tasso di disoccupazione scende in Lombardia dal 4,8 al 4,0%, sia per gli uomini che per le donne. Anche i tassi di attività della popolazione lombarda crescono e in particolare per le donne, il cui tasso di partecipazione al mondo del lavoro si avvicina sempre di più a quello dei paesi del Nord Europa. La popolazione della regione nel primo semestre del 2000 è cresciuta di 11.000 unità, le non forze di lavoro si sono ridotte di 72.000 unità, mentre le forze di lavoro sono crescite di 103.000 unità. A fronte di un aumento di 128.000 unità degli occupati, i disoccupati sono diminuiti di 28.000 unità, di cui 27.000 dei disoccupati in senso stretto, mentre aumentano di 40.000 unità le persone in cerca di prima occupazione.
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