16 DICEMBRE 2000:

MANIFESTAZIONE DELLA CGIL LOMBARDIA
PER LA LIBERTÀ D'INSEGNAMENTO,
CONTRO IL BUONO SCUOLA DI FORMIGONI
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MANIFESTAZIONE CON PRESIDIO DALLE ORE 9,30
DAVANTI AL PALAZZO DELLA REGIONE - VIA FABIO FILZI 22

dove, dopo un breve intervento degli organizzatori della manifestazione, si procederà alla consegna delle migliaia di firme raccolte dalla Cgil contro il buono scuola (hanno firmato, tra gli altri, Dario Fo, il Ministro Gianni Mattioli, Vittorio Agnoletto e altre personalità del mondo della cultura, dell’associazionismo e delle istituzioni)

il corteo studentesco, che parte da largo Cairoli alle ore 9.30, confluira' nel presidio.

PIATTAFORMA DELLA MANIFESTAZIONE

Per un Buono Scuola:

  • che sia a favore delle famiglie degli allievi che frequentano sia la scuola pubblica che quella privata;
  • che sia rapportato a tutte le spese scolastiche effettivamente sostenute;
  • che sia rapportato al reddito, alle condizioni economiche disagiate e al numero dei componenti della famiglia.

Per il riequilibrio delle risorse disponibili per il Buono Scuola con quelle disponibili per il diritto allo studio al fine di rendere prioritaria ed efficace una nuova legge per il diritto allo studio che garantisca agli studenti i servizi individuali e i servizi collettivi (trasporti, mense e libri di testo), definisca azioni e strumenti di sostegno didattico e che promuova l'integrazione con i Servizi sportivi, ricreativi, turistici, con la creazione di una carta-giovani che ne consenta la fruizione a prezzi agevolati.

Una legge che si ponga l'obiettivo di rimuovere effettivamente gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscano l'acquisizione del pieno diritto all'istruzione e alla formazione.

Per la realizzazione concreta delle azioni di integrazione fra Scuola, Formazione Professionale, Università e lavoro attraverso il sostegno e la qualificazione dell'offerta scolastica e dell'offerta formativa così come previsto dalla L. R. 1/2000.

Per un piano di riordino e riqualificazione del sistema formativo regionale che faccia perno sul potenziamento e la valorizzazione del ruolo di programmazione, indirizzo e controllo della Regione a partire dalla definizione degli standard formativi e quelli utili alla certificazione delle competenze professionali.

Per l'interruzione immediata dei tentativi di dismissione della presenza pubblica nel sistema formativo regionale, quali la soppressione dei Centri di Innovazione Tecnico Educativa e la contemporanea esternalizzazione di funzioni e servizi da questi garantiti.

Per un piano di qualificazione e riconversione dei centri di Formazione Professionale Pubblici e convenzionati, che sia finalizzato alla valorizzazione e al miglior utilizzo delle risorse umane del sistema regionale di F.P. realizzando gli investimenti necessari al conseguimento dei parametri di qualità richiesti dalle regole definite per l'accreditamento delle strutture formative.

Per il decentramento delle funzioni di gestione delle attività formative alle Provincie e agli Enti Locali al fine di consentire l'integrazione nel territorio fra orientamento, istruzione, formazione e servizi all'impiego.

Per respingere ogni forma di censura e di attacco ai valori del pluralismo, per la difesa della libertà d'espressione e di opinione fondativi della scuola pubblica e incardinati nell'autonomia professionale dei docenti.

CGIL LOMBARDIA - Sesto San Giovanni 4/12/2000