| DOCUMENTO PER PIATTAFORMA
INTEGRATIVA GRUPPO FIAT A settembre 99 FIM FIOM UILM E FISMIC hanno dato disdetta dellaccordo
integrativo del Gruppo Fiat sottoscritto nel 96, sia per evitare una proroga dello stesso
per altri quattro anni, sia, soprattutto, perché convinti della necessità di disporre di
nuove strumentazioni contrattuali adatte ad affrontare la fase nuova caratterizzata dalla
globalizzazione sempre più spinta dei mercati e dalla ristrutturazione societaria del
settore. Inoltre, il rinnovo dellintegrativo FIAT, rappresenta la risposta più
forte ed eloquente al dibattito sul sistema di contrattazione e sulla pretesa
Confindustriale di abolire uno dei due livelli negoziali.
Sulla base di questo documento si propone
di realizzare riunioni delle RSU nella prima quindicina del mese di giugno perché ci sia
un primo pronunciamento e orientamento delle strutture di base.
Al termine di questa prima fase di
discussione verrà predisposto il documento rivendicativo di sintesi da presentare alle
assemblee dei lavoratori che si dovranno svolgere nella seconda metà del mese di giugno e
comunque entro e non oltre il 10 luglio..
Nei giorni 11, 12 e 13 luglio si svolgerà
il referendum tra i lavoratori per approvare la piattaforma da inviare alla controparte.
Analogo percorso democratico si svilupperà
in tutte le aziende terziarizzate non facenti parte del gruppo FIAT che ne hanno però
recepito lintesa del 18/3/96 negli appositi accordi di armonizzazione.
Contemporaneamente invieremo le piattaforme alla FIAT e a tutte le aziende terziarizzate,
al fine di giungere ad accordi contestuali nei tempi e comparabili nella sostanza
negoziale.
Per quanto riguarda invece SATA e FMA ci
sarà il 19 giugno una riunione specifica delle RSU che ha come scopo quello di varare una
piattaforma contemporaneamente a quella di gruppo per inviarla contestualmente alla
controparte.
OCCUPAZIONE
Il processo evolutivo del settore
automobilistico e dei trasporti in generale, non ancora compiuto, vede oggi vincenti i
gruppi industriali che in questi anni hanno raggiunto posizioni di vertice sul piano dei
volumi, della gamma di prodotti, della qualità, ma anche della presenza sul piano
produttivo e commerciale a libello globale. Il Gruppo Fiat rientra compiutamente in queste
logiche e laccordo con General Motors rappresenta una conferma tutta da esplorare,
di possibili implicazioni sul piano produttivo e occupazionale.
Di fronte a noi abbiamo quindi una lunga
fase che sarà segnata, oltre che dalla competizione tra i diversi gruppi industriali
operanti negli stessi settori a livello mondiale, anche da una forte competizione tra gli
stabilimenti facenti capo ad uno stesso gruppo o sistema di alleanze.
Per queste ragioni il negoziato deve
consentire lavvio di una discussione con la FIAT per definire quale è il nuovo
equilibrio, tra Italia ed Europa e tra Europa e resto del mondo, sapendo che la FIAT non
può ignorare che è un'azienda italiana e che nei confronti di alcuni siti
produttivi vanno ricercate tutte le possibili soluzioni in quanto non sarebbe in ogni caso
sostenibile, anche dal punto di vista sociale, un loro ridimensionamento. La gestione
concordata degli effetti dellalleanza tra FIAT e GM diventeranno di fatto il
centro delliniziativa sindacale nei prossimi anni e, quindi, della stessa
piattaforma che ci apprestiamo a presentare alla FIAT.
Proprio per evitare di essere sempre
informati in modo consuntivo una delle richieste centrali per riformare il sistema
partecipativo in FIAT sarà quella di affidare allOsservatorio di Gruppo nuovi
compiti che affermino il diritto per il sindacato di conoscere preventivamente operazioni
di questa portata e di avere una sede nella quale esprimere un parere preventivo e
obbligatorio.
Inoltre, la competizione non si dovrà
giocare solo sui costi e ciò implicherà precisi impegni della Fiat sul piano del
coinvolgimento, della formazione, della professionalità, della qualità della ricerca,
dellinnovazione oltreché delle alleanze societarie, che dovranno tradursi in
maggiori opportunità di lavoro anche per gli stabilimenti italiani.
Particolare attenzione andrà posta alle
ricadute occupazionali nel Sud del Paese dove i nuovi investimenti Fiat, a partire da
quelli previsti dalla IVECO a Foggia, dovranno favorire lo sviluppo di attività
produttive e occupazionali nellindotto e nella componentistica così come già
sperimentato nel comprensorio di Melfi. A tale proposito è necessario realizzare una
ricognizione delle aziende dellindotto e della subfornitura, anche per definire
appositi accordi di programma.
Oltre allo sviluppo delloccupazione
sul piano quantitativo sarà poi necessario un preciso dispositivo contrattuale teso a
presidiare la qualità delloccupazione, prevedendo il ricorso ai contratti
cosiddetti atipici alla sola soddisfazione di esigenze periodiche e limitate, e attivando
corsie preferenziali per i lavoratori che hanno già svolto attività lavorative in Fiat.
Allo scopo, dovrà essere prevista una sede di confronto in grado di valutare
preventivamente congiunturalità e strutturalità dei carichi di lavoro tale da consentire
un uso corretto dei contratti atipici e la trasformazione degli stessi, quando possibile,
in contratti a tempo indeterminato. Come occorre pure prevedere, nella ridefinizione
dei compiti delle Commissioni, che vi sia una discussione preventiva funzionale ad
appurare le ragioni vere del ricorso ai contratti atipici superando la semplice
comunicazione così come prevista della recente normativa.
Si potranno in questo modo cogliere le
opportunità di consolidamento occupazionale limitando il ricorso ai c.d. contratti
atipici alla sola soddisfazione di esigenze periodiche e limitate. Vogliamo cioè una sede
nella quale potere commisurare volumi richiesti e organici necessari per produrre quei
volumi; una sede nella quale le parti possano verificare che in caso di punte di mercato
si possa ricorrere anche a forme di occupazione temporanea, ma che quando le punte di
mercato terminano si possa esaminare quanta di quella produzione ha consolidato in termini
di aumento strutturale dei volumi e si proceda ad una analoga quota di trasformazione di
contratti temporanei in rapporti di lavoro stabili e altrettanto strutturali della
porzione di mercato aggiuntiva.
Inoltre pensiamo che per i contratti a
termine si possa definire una norma che preveda che alla fine dello svolgimento di due
contratti a termine che coinvolgono gli stessi soggetti le parti si debbano incontrare per
trasformare tali rapporti di lavoro in contratti a tempo indeterminato, salvo che si
riscontri una manifesta incongruità tra tale fattispecie con gli organici in essere.
Per i giovani, allatto
dellassunzione, si chiede la possibilità di un rapporto diretto con le
organizzazioni sindacali nel corso del quale le stesse consegneranno ai neo assunti sia il
contratto nazionale che aziendale, stabilendo così un primo momento di confronto.
Lincontro dovrà avvenire allinizio della loro prestazione e in orario di
lavoro.
SISTEMA PARTECIPATIVO
La complessità e la molteplicità dei
fenomeni che ci troveremmo a gestire nei prossimi anni è tale da richiedere soluzioni
contrattuali innovative in particolare nel sistema di partecipazione introdotto con
laccordo del 96, al fine di disporre di opportune sedi e strumenti di gestione di
una realtà in profonda evoluzione.
In primo luogo andrà previsto un maggiore
intreccio tra le sedi partecipative previste ai diversi livelli (di Gruppo, di Società e
di Stabilimento), creando così una azione di volano in grado di far superare i limiti
riscontrati nella passata esperienza; favorendo la circuitazione delle informazioni,
prevedendo laddove possibile la semplificazione, anche tramite laccorpamento, di
talune competenze nellambito della stessa commissione.
Sul piano generale il Sistema Partecipativo
dovrà essere improntato al principio della esigibilità bilaterale e della pratica
delle deliberazioni assunte dalle singole commissioni, sulla base delle prerogative, dei
mandati, e delle modalità decisionali previste. Va inoltre prevista lintroduzione
di precise procedure che garantiscano il principio della non unilateralità, quello
della pari dignità tra le parti nella convocazione delle riunioni e nel definire
lordine del giorno, e che si preveda nelle procedure il rispetto da parte sindacale
e aziendale delle decisioni assunte. A questo proposito si richiederà lintroduzione
di un apposito monte ore distinto da quello per il funzionamento delle RSU.
Livello di Gruppo
Riconferma dei due Osservatori, prevedendo
che quello sulle strategie assuma il compito di esprimere un parere preventivo,
obbligatorio, anche se non vincolante, in caso di modifiche significative
dellassetto strategico o societario, nei casi di alleanze societarie, cessioni o
acquisizioni.
AllOsservatorio sulle Relazioni
Sindacali va inoltre affidato il compito di "istanza superiore" dirimente nei
casi di violazione delle procedure a livello di settore o aziendale.
Livello di Settore.
Si richiede di estendere
la partecipazione nei Comitati di Consultazione alla presenza di quattro o cinque
Segretari territoriali per un maggior coinvolgimento delle strutture periferiche del
Sindacato.
Si riconferma il comitato ambiente
affidandone le competenze di presidio e monitoraggio delle attività delle Commissioni di
Unità produttiva.
Si richiede lunificazione dei
Comitati Impiegati e Formazione Professionale ridefinendone le competenze e affidandone il
compito di progettare iniziative congiunte volte a realizzare le iniziative formative, di
riqualificazione professionale, anche in applicazione di quanto previsto dal CCNL e dalla
legislazione, finalizzate alla effettiva valorizzazione delle competenze.
Si richiede, fermo restando quanto previsto
dal CCNL in materia di informazione, una riunione annuale delle RSU per singolo
settore, per una informativa generale sul posizionamento strategico e sugli
obiettivi dei singoli settori analogamente a quanto già sperimentato negli ultimi due
anni allIVECO.
Livello di stabilimento.
A questo livello vanno affermate le
maggiori innovazioni sul piano procedurale, prevedendo in particolare:
Diritto di convocazione delle Commissioni
anche da parte Sindacale
Predisposizione congiunta dellordine
del giorno dei lavori delle Commissioni
Tempi certi e definiti di convocazione
delle Commissioni
Verbalizzazione e diffusione delle
deliberazioni assunte indicando eventuali posizioni difformi
Assegnazione di competenze deliberanti su
materie specifiche e con decisioni allunanimità
Possibilità di ricorso e di inibizione
delle iniziative unilaterali da parte delle gerarchie aziendali, difformi dai deliberati
delle Commissioni
Revisione del limite dei 2500 dipendenti
per linsediamento delle Commissioni, prevedendo lattivazione delle stesse
anche nelle realtà prevalentemente segnate dalla presenza di impiegati e tecnici (es Enti
Centrali)
Formazione congiunta dei Componenti le
Commissioni sulle materie di competenza
Estensione delle competenze della
Commissione Servizi al controllo e verifica anche della mensa fresca.
Comitati di sito
I mutamenti conseguenti alle cosiddette
terziarizzazioni richiedono nuovi strumenti di governo delle problematiche aziendali. Si
richiede quindi listituzione di una nuova sede partecipativa cui affidare la
gestione delle problematiche comuni, sia in ordine alle esigenze delle diverse realtà
aziendali. A tale fine non potendo pensare ad organismi pletorici/assembleari i componenti
di questo Comitato vanno individuati nelle Segreterie Territoriali delle OO.SS. e/o da RSU
da loro delegate, oltre che da un rappresentante per la FIAT insieme a un rappresentante
per ogni società non FIAT operante nel comprensorio. Inoltre, va prevista la possibilità
per i lavoratori per i quali non sia presente una RSU della società da cui dipende di
trovare rappresentanza alle loro esigenze.
Formeranno altresì oggetto di esame, in
unottica di corretta allocazione delle risorse umane del sito, le tematiche relative
al personale di sito con ridotte capacità lavorative che, per le intrinseche
caratteristiche e per le eventuali problematiche che dovessero sorgere nelle aziende del
sito stesso, abbiano particolari problemi di reimpiego.
DIRITTI SINDACALI
Ogni saletta sindacale va dotata di
computer con accesso alla rete Internet e vanno istituiti appositi corsi di aggiornamento
per i Rappresentanti Sindacali Unitari.
Vanno ridefinite le normative applicative
per lesercizio delle assemblee retribuite.
Si richiede listituzione di un
apposito monte ore aggiuntivo a quello esistente per realizzare lattività di
partecipazione e per fare funzionare al meglio il sistema delle Commissioni.
Si propone di istituire per i lavoratori
non iscritti al sindacato un contributo volontario e straordinario, una sola volta e per
lintera durata del contratto aziendale, nella misura di 30.000 lire da destinare
alle Organizzazioni Sindacali per la gestione delle attività unitarie.
INQUADRAMENTO E
PROFESSIONALITA
I cambiamenti organizzativi e tecnologici
stanno modificando profondamente i profili professionali degli operai, dei tecnici, degli
impiegati e dei quadrie il livello di coinvolgimento dei lavoratori alla vita
dellimpresa e a questa nuova situazione lazienda ha risposto con propri
modelli di valutazione della prestazione e riconoscimento della professionalità. Tutto
ciò rende necessario istituire strumenti funzionali ad una gestione negoziata del
fenomeno.
A questo fine si chiede che la nuova
Commissione Professionalità e Formazione che dovrà essere istituita a livello di settore
si ponga l'obiettivo di realizzare entro una data definita la mappa delle professionalità
richieste dalla Fiat, partendo dall'analisi della situazione esistente.
Sulla base delle risultanze di questa
attività le parti, anche prevedendo una fase di sperimentazione, che potrà essere
effettuata o per settori o per professionalità, dovranno definire entro il primo biennio
di vigenza dellaccordo aziendale uno specifico sistema di valutazione della
professionalità e della prestazione, che stabilisca livelli di inquadramento adeguati
alla realtà dei vari settori della Fiat e riconoscimenti economici collegati a specifici
fattori della prestazione, riconosciuti di comune interesse.
Orario di lavoro
Sull'orario di lavoro le rivendicazioni da
realizzare sono tendenzialmente solo quelle per la applicazione del Contratto di Lavoro
all'interno della vertenza aziendale.
I punti di maggior rilievo sono:
a) per tutti
i lavoratori che effettuano turni oltre il 15° va richiesta l'anticipazione delle ore
maturande durante l'arco del contratto (le 16 ore smonetizzate del 2000-2001 e le 8 ore
aggiuntive del gennaio 2002). Tutto ciò per permettere una articolazione dei regimi di
orario che consenta il superamento della ribattuta.
b) Si
richiede l'applicazione delle norme previste dal part-time inserite nel CCNL in
particolare per i turnisti puntando nel contempo ad un aumento della quota prevista dal 2
al 4% per raggiungere l'8% in caso di accordi con le RSU.
c) Si
richiede l'estensione dei diritti di informazione sullo straordinario con l'obbligo da
parte della azienda di consegnare alle RSU di ogni stabilimento quadrimestralmente il
consuntivo delle ore straordinarie effettuata divise per motivazioni e con una definizione
delle quantità dei lavoratori coinvolti. Per quanto riguarda lo straordinario va superata
lattuale interpretazione distorcente la norma contrattuale che la FIAT applica in
taluni stabilimenti, ridefinendo la piena validità degli istituti contrattuali definiti
recentemente.
d) Estensione
a tutti gli stabilimenti della mezz'ora di accantonamento per ogni notte lavorativa
prestata in quanto ciò da diritto ad un cumulo di riposo retribuito dopo 16 notti
lavorate (mezz'ora per notte). Inserimento delle giornate maturate con il lavoro notturno
nel conto ore individuale eliminando l'obbligo della fruizione entro tre mesi, in quanto
debbono essere equiparate con le modalità di fruizione agli ex Pir ex Pro.
e)
Definizione di una normativa conforme al testo contrattuale della Banca delle Ore che
permetta ai lavoratori di usufruirne secondo loriginario dettato del CCNL, evitando
letture distorte ed applicazioni unilaterali da parte dellAzienda.
SALARIO
Relativamente alla parte economica si
prevede una richiesta aggiuntiva ai premi attualmente in vigore per un importo complessivo
a regime di 2.200.000 annue.
Il nuovo PdR dovrà garantire ai lavoratori
una erogazione aggiuntiva al PdR esistente (ex accordo 18.3.96) pari a 2.200.000 lire
lanno a regime. Tali importi dovranno garantire un risultato di 1.000.000 di lire
annue a partire dal primo anno e arrivare gradualmente a regime.
Per ottenere 1.000.000 di lire annue nel
primo anno (erogazione del PdR dellanno 2000) si richiede di togliere il tetto
definito alla nuova ampiezza della banda di oscillazione della quota variabile del Nuovo
P.P.G. dellaccordo del 18/3/96, recuperando per questa via circa 300.000 lire annue
di remunerazione della produttività. Inoltre si richiede di aggiungere 700.000 lire annue
al punto R.O.I. 5%.
Il valore della parte del nuovo PdR
collegato allindicatore di redditività ROI si incrementerà negli anni successivi
fino ad arrivare a 1.100.000 lire annue aggiuntive.
A tali valori dovrà aggiungersi un Nuovo
Premio di Qualità, che dovrà erogare 800.000 lire annue e avere a riferimento il
Settore/Stabilimento ed essere verificabile attraverso una Commissione di Verifica Premio
da istituire in ogni unità produttiva.
Si richiede inoltre listituzione di
forme di salario differito (assistenza integrativa, convenzioni con istituti di medicina
specialistica, possibilità di integrazioni ulteriori per il Fondo COMETA, ecc.)
Roma, 5 giugno 2000 |