| ----- Original Message ----- From: "Cristina ........................ Sent: Monday, July 23, 2001 9:42 AM Subject: LUNEDI' ALLE 18 IN PIAZZA S. BABILA A MILANO EPPURE C'ERAVAMO Eppure c'eravamo, forse un po' indistinti, ma certamente convinti di esserci in quelle strade segnate dalla violenza del giorno prima per mostrare un mondo libero, nonviolento, dei diritti e di giustizia, contro la logica di sopraffazione e di dominio dei cosiddetti G8, servi inutili della politica economica dei padroni del mercato. Volevamo riscattare la violenza e la morte inaudita e ingiustificata. Abbiamo incominciato a cantare, a mostrare nei nostri striscioni che "LA VOLONTĀ DEI POPOLI FERMERĀ LA VIOLENZA DEI POTENTI", quando improvvisamente e senza alcuna ragione ci č piombata addosso la stessa violenza che aveva caratterizzato le manifestazioni pacifiche del giorno precedente. Era facile leggere la "paura" sui volti dei giovani, delle donne e degli uomini che si accalcavano nel numerosissimo e pacifico corteo. Forse molti per la prima volta hanno misurato il valore dell'essere non violenti in una societā dove la spropositata violenza segna anche la loro debolezza. La piazza e la strada sono un nostro diritto, un diritto delle donne e degli uomini ad incrociare le proprie esperienze, i diversi stili di vita verso un nuovo mondo possibile. Non possiamo rimanere esclusi, non possiamo permettere che la "paura" personale prevarichi la volontā a continuare ad occupare le piazze per mostrare e rivendicare un'economia di giustizia, dei diritti umani, di difesa dell'ambiente e quant'altro. La nostra condanna alla violenza perpetrata dalle forze di polizia deve essere ferma e prima di ogni altra considerazione di forme non condivisibili del manifestare. L'invito č di essere tutte e tutti presenti LUNEDI' ALLE 18 IN PIAZZA S. BABILA A MILANO PER DIRE NO AD UNO STATO DI POLIZIA E PER IL DIRITTO A MANIFESTARE. Cerchiamo insieme anche forme del manifestare che non sia solo il "solito" corteo.
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