| Prove
di fascismo a Trieste
Alcuni giorni fa è stata votata al Comune di
Trieste (giunta di CentroDestra) una mozione di Alleanza Nazionale, che chiede la revoca
di contratti, convenzioni od altri accordi con quelle associazioni che hanno partecipato
alla manifestazione di Genova.
Il giorno 10 agosto, in una conferenza stampa indetta dal Comune, é stata annunciata dal
Sindaco Di Piazza, dagli Assessori Brandi e D'Ambrosio, la revoca del Progetto HAPPY
organizzato dalla LILA, progetto di Informazione e prevenzione, approvato dal tavolo
tossicodipendenza del Comune a fine maggio e deliberato in data 19 luglio.
Più sotto riportiamo il testo finale (la quarta versione!) della mozione approvata dal
Consiglio Comunale di centrodestra a Trieste dopo le giornate di Genova.
La mozione ha avuto un iter che definire burrascoso sarebbe un eufemismo. Dapprima AN
voleva criminalizzare tutte le associazioni e le cooperative che in qualsiasi modo non
sono appiattite al pensiero unico di destra che si sta tentando di imporre a Trieste, in
Italia e nel mondo.
Il risultato finale è peggio ancora: una mozione che mira a colpire i singoli
appartenenti alle associazioni (meno difendibili delle organizzazioni, in puro stile
fascista) che negli ultimi anni sono state attive nelle manifestazioni antirazziste e
antifasciste, locali e non. Per paradosso (?), il peggioramento del testo della mozione
già di per sè 'incredibile', impossibile in apparenza, è stato il frutto
dell'intervento 'moderatore' del consigliere Camber di FI. Alla fine, la mozione è stata
fatta direttamente propria da sindaco (FI) evitando così qualsiasi discussione in aula.
La comunità cittadina ha dato un segnale importantissimo aderendo ad una manifestazione
convocata immediatamente dal Trieste Social Forum, ha visto l'adesione di CGIL, CISL e UIL
e l'appoggio dei consiglieri di opposizione da Rifondazione, all'Ulivo, alla lista Illy.
E' chiaro che quella che si sta esprimendo in questi giorni a Trieste è una moltitudine
di voci, storie e appartenenze non
riducibili a questa o quella sigla, ma soprattutto di cittadini e cittadine che dopo
quello che è successo a Genova non hanno intenzione di tacere nè di adeguarsi alla piega
presa da questa giunta eletta da appena un mese e già sfiduciata dalla piazza per
ben due volte. Molti hanno detto di essere in piazza anche per l'indignazione per la
riabilitazione del podesta' Pagnini, e della di lui Guardia civica, collusi con i nazisti.
In tanti si sentono oltraggiati e offesi dal fatto che il nuovo assessore alla cultura è
un picchiatore e fascista di nome Roberto Menia che è anche parlamentare.
Il dato più negativo che emerge dal Consiglio Comunale
di Trieste è che questa giunta è comandata dai fascisti di AN: ciò emergeva a
denti stretti anche dai commenti di molti consiglieri di FI; il sindaco Di
Piazza è stato visto dichiarare come un automa che avrebbe fatto propria l'ultima stesura
della mozione in modo da impedire un dibattito che avrebbe evidenziato le crepe interne
alla maggioranza...
Questa la cronaca spiccia. Ecco la mozione...leggete e diffondete se ritenete opportuno.
Tralascio ogni commento sulla forma anche soltanto sintattica del documento.
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MOZIONE URGENTE - ex art.46
Il Consiglio comunale di Trieste
premesso
che in occasione del G8 svoltosi a Genova sono avvenuti gravissimi incidenti che hanno
visto la completa devastazione della città, l'aggressione sistematica alle Forze
dell'Ordine e la distruzione delle proprietà di cittadini genovesi completamente estranei
all'evento;
rilevato che questi incidenti si ripetono sistematicamente ad ogni riunione del G8, ad
opera di contestatori organizzati abitualmente mascherati con caschi, passamontagna, scudi
e quant'altro;
ritenuto anche a seguito del risultato delle indagini ed operazioni di Polizia svolte
dalle Forze dell'Ordine come parte del movimento abbia fornito copertura alle frange più
violente;
sottolineato che anche alcuni triestini hanno aderito alla manifestazione, tra i quali
certi avevano già partecipato a precedenti manifestazioni in cui si erano segnalati per
problemi di ordine pubblico;
evidenziato che tra le Forze dell'ordine impegnate a Genova vi erano moltissimi nostri
giovani concittadini;
sottolineata la presa di posizione del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi,
e le azioni del Governo volte alla ricerca delle responsabilità;
IMPEGNA il Sindaco e la Giunta
- a verificare se siano in corso attualmente forme di
collaborazione o convenzioni di qualsiasi tipo tra il Comune di Trieste e persone che si
sono distinte nel corso deg[ ultimi anni per reati connessi alla turbativa dell'ordine
pubblico secondo quanto accertato dalla Magistratura;
- qualora risultassero sussistenti i rapporti di cui
al punto precedente a scioglierli, ove giuridicamente possibile;
- a manifestare, da parte dell'intero Consiglio
comunale la massima solidarietà alle Forze dell'Ordine impegnate a Genova e a
portare all'attenzione del Prefetto la necessità di un rafforzamento del diritto dei
cittadini alla sicurezza.
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