| La situazione dellAlfa Romeo di Arese sta
precipitando Nonostante i copiosi finanziamenti
avuti sia per il consorzio CRAA, sia per lo sviluppo e la produzione di auto a basso
impatto ambientale, la Fiat non ha voluto ne consolidare ne sviluppare lAlfa Romeo
di Arese. Non solo, ma con la vendita di tutte
le aree dello stabilimento alla Estate Sei di Brescia, la Fiat tende ora al definitivo
smantellamento dellAlfa Romeo. A questa situazione si aggiunge il
fatto che il fallimento del consorzio CRAA ha portato al licenziamento di 52 lavoratori
della Rotamfer da oltre 4 mesi senza stipendio. In più la Fiat sta procedendo alla
chiusura di aziende terziarizzate: è il caso della Satiz che ha licenziato 9 lavoratori
di cui 4 disabili. LAlfa Romeo di Arese deve vivere LAlfa Romeo di Arese ha una
grande e significativa storia alle spalle, è parte fondamentale del tessuto produttivo e
culturale della Lombardia, deve perciò vivere e avere una prospettiva legata al marchio
Alfa e allo sviluppo delle vetture a basso impatto ambientale. Il progetto del suo smantellamento
rientrava già nei piani Fiat quando se lera fatta regalare dallallora Governo
Prodi. I
lavoratori rimasti stanno lottando per impedire che questo disegno arrivi a termine.
Chiediamo a
tutti coloro, singoli o organizzazioni, che si sono resi conto della manovra Fiat e
condividono la nostra lotta, di trovare le strade per esprimerci la loro solidarietà
politica e per aiutarci nella lotta contro la Fiat, affinché sia salvaguardato un
patrimonio storico quale è lAlfa Romeo di Arese. I lavoratori dellAlfa di Arese Pariani Carlo - FLM Uniti- CUB - tel. 02-93929731(ufficio) - email : carlo.pariani@inwind.it Canavesi Renzo - SLAI-COBAS - tel. 02-93928529(CdiF) - email : renzoemi@tin.it
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