| Gruppo di lavoro "Fao e Wto"Firenze 20/21 Ottobre Un grande movimento internazionale viene alla luce dalle giornate di Seattle per arrivare a quelle straordinarie di Genova.La trinità globale dietro cui si nascondono i nuovi poteri mondiali (Fmi, Bm e Wto) esce dallombra ed è costretta allo scoperto da un popolo colorato, di diversi e diverse, di lavoratori, giovani, delle tante forme organizzate e dei tanti non organizzati. Contro il tentativo di ridurre in merce le relazioni sociali, il cibo, lambiente, leducazione, i servizi e finanche la vita stessa e di prevedere lesistenza dei cittadini del mondo svuotando di sovranità i popoli e le nazioni e separando e isolando i singoli per imporre una società in cui vi sia mano libera ai poteri finanziari ed economici, sale lopposizione ai sedicenti grandi e al loro tentativo di imporre un nuovo ordine economico e sociale mondiale cui la guerra è sempre più funzionale. Se Wto, Bm e Fmi sono una delle due facce, laltra è la guerra, con cui si annuncia il secolo che vorrebbero, noi siamo qui per rivendicare con forza le mille ragioni per un altro mondo lavorando insieme con tutti gli uomini e le donne che pagano i prezzi delle scelte neoliberiste, diversi per culture, condizione sociale, fedi religiose e convincimenti politici. E il tempo di porci al lavoro per allargare il movimento contro la globalizzazione neoliberista costruendo la relazione fra lopposizione agli istituti finanziari dei poteri mondiali ed alla loro natura antidemocratica con i bisogni locali dei singoli, dei territori e di soggetti sociali. Pensiamo che questobiettivo debba essere posto a base del nuovo "Patto di lavoro"da sottoscrivere dopo Genova e debba vivere in modo che vi si riconoscano le diverse pratiche che danno vita allesperienza dei Forum Sociali Italiani siano esse portatrici della cultura pacifista, della disobbedienza, dellantagonismo o della differenza, sia che si esprimano nel percorso del sindacalismo, della militanza politica, della professione di fede religiosa. Lallargamento del movimento contro la globalizzazione neoliberista sta, per noi, nella capacità di proporre obiettivi concreti, semplici che si facciano riconoscere come interessi popolari; per questo crediamo sia centrale rilanciare lo spirito di Genova nella capacità di costruire lintreccio fra globale e locale.Crediamo sia fondamentale il ruolo dei Forum Sociali territoriali nella loro capacità di leggere le dinamiche della globalizzazione per gli effetti che hanno sui territori e i bisogni che si esprimono, come crediamo sia indispensabile che queste esperienze sintrecciano in una lettura nazionale e internazionale dei processi per darsi maggior forza e capacità di incidere, contare e conseguire risultati concreti. A tema del nuovo Patto di Lavoro, va posto concretamente lintreccio fra esperienze territoriali, reti nazionali ed internazionali su base democratica, inclusiva e su temi di lavoro, obiettivi di lotta e di riflessione, per passare ad una fase nuova del movimento.Una fase che non sia più lo scadenzario imposto dallavversario ma larticolazione di un nostro autonomo spazio diniziativa.Se le date dellavversario (Sto, G8, etc,) sono la manifestazione concreta dei poteri in ombra che altrimenti difficilmente sarebbero percepibili dalla massa dei cittadini (per questo è assolutamente indispensabile proseguire la mobilitazione con lobiettivo di smascherarne la natura antidemocratica ed antisociale) noi dobbiamo lavorare per far crescere la nostra autonoma capacità di lettura e di proposta, costruendo, sul nostro terreno, liniziativa.Per questo proponiamo la definizione dalcune campagne diniziativa che siano assunte da tutto il movimento dei Forum sociali, dalle componenti che vi si riconoscono ma, anche e oltre lesperienza GSF, a tutte quelle in campo nella comune battaglia contro la globalizzazione, lavorando al duplice obiettivo di dare più forza e coordinamento a quelle che già esistono ed individuarne di nuove capaci di rappresentare uno sforzo unitario e partecipato di proposta e di pratica (tra quelle citate banche armate,Tobin Tax,campagne di boicottaggio, Politiche Agricole Europee e Sovranità alimentare, Ogm, acqua,etc.). Sono queste le riflessioni che ci portano a proporre la mobilitazione attorno alle giornate dell8 del 9 e del 10 Novembre in occasione del vertice del Wto e della scadenza della Fao.Proprio la mancata convocazione del vertice Fao, il suo declassamento alla sola parte "Istituzionale" (pericolosissima perché cancella la parte di confronto democratico e mantiene quella ristretta in cui si potrebbero assumere decisioni delicatissime come quelle sul patrimonio genetico), nel momento invece in cui si conferma lappuntamento della Wto e si producono scelte di guerra, ci consegna una grande responsabilità ed un grande spazio politico.Insomma lindeterminatezza per quello che avverrà sulla scadenza della Wto e lirresponsabilità colpevole di quanto sta già avvenendo sulla Fao devono farci rilanciare liniziativa proposta alla mobilitazione dell8 del 9 e del 10 Novembre. La proposta è di convocare un Forum antiliberista contro la fame e la guerra economica , sociale e militare, che abbia le caratteristiche di essere una mobilitazione nazionale capace di sviluppare iniziative territoriali tematiche e di darsi un forte momento di confronto unitario nei due giorni dell8 e del 9 a Roma. La mobilitazione prevede la presenza dalcuni rappresentanti di movimenti internazionali e nazionali di tutto il mondo in rappresentanza di realtà e di esperienze di lotta al modello della globalizzazione neoliberista essendo, da questo punto di vista, una straordinaria occasione per incontrare culture e pratiche tanto distanti da noi ma,anche ,tanto vicine negli obiettivi comuni che esprimono. Nei due giorni di Forum a Roma andrebbero sviluppate sessioni di lavoro su cinque temi fondamentali: - Sovranità alimentare Crisi ambientale/Povertà e Risorse, - Lavoro e Diritti, - Commercio e Finanza, - Saperi e Culture. Il Forum sarà preceduto e proseguito da una serie di iniziative sullintero territorio nazionale promosse dai diversi Social Forum territoriali e dalle reti nazionali pensate come contributi su singoli temi che trovino spazio di espressione adeguata nel confronto della due giorni in modo da dare voce reale ad uno sforzo collettivo più che essere lennesima occasione per esperti o di leaders di aree. Pensiamo che questo sforzo debba essere vissuto come loccasione per ampliare un processo piuttosto che non fare la sintesi, dunque lavoriamo allidea che da questa due giorni si possano definire alcune campagne significative su cui proporre limpegno dellintero movimento. In questo spirito, ad esempio,mentre il gruppo di lavoro sottolinea lappoggio a tutte le iniziative di mobilitazione sindacale previste fra la fine di Ottobre e Novembre, considera fortemente utile la proposta del Rimini Social Forum di tenere unAssemblea contro la precarizzazione e per i diritti del lavoro cui hanno dato già adesione tutte le componenti sindacali che si riconoscono nelle esperienze del GSF, per essere loccasione di rilanciare il confronto e la proposta unitari sulla condizione dei lavoratori,sul salario sociale. Le iniziative per ora previste territorialmente hanno il segno di voler costruire una diffusa riflessione collettiva sui temi e sulle modalità dellarticolazione fra globale e locale e chiediamo a tutte le realtà di produrre ulteriori proposte. Sulla giornata del 10 Novembre il gruppo di lavoro propone di indire , in occasione dellapertura del Wto, una giornata di mobilitazione nazionale diffusa sul territorio che abbia almeno tre significativi e visibili punti di concentramento: a Roma,nel Sud e nel Nord dellItalia. Particolarmente importante è la giornata romana proposta dal Roma Social Forum per la vicenda della Fao espulsa dalla responsabilità del governo di centrodestra che,per altro,chiama alla manifestazione a favore della guerra. Pensiamo sia utile che a Roma si possa svolgere un evento significativo nello spirito delle giornate dell8 e del 9 ,anche chiamando il mondo delle culture, dellarte,associazioni dei migranti,intellettuali a mobilitarsi contro la Wto e contro la guerra per un Mediterraneo ed un mondo di pace ovvero un concerto sul modello "Festival dede".
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