10 novembre 2001

Medicina Democratica - Iniziativa dopo la vergognosa sentenza che assolve l'Enichem a P.Marghera

 

8 novembre 2001

Come da impegni assunti dopo la lettura della  assolutoria e  nefasta sentenza del 2 novembre u.s., da parte della Prima sezione penale del Tribunale di Venezia nel procedimento penale n. 3340/96 RGNR - n. 115/98 RGNR contro Eugenio Cefis e altri,

trasmetto il testo della richiesta avanzata da Medicina Democratica al Tribunale Permanente dei Popoli affinchè sia convocata a Venezia, nella prossima primavera, una specifica sessione che affronti tutta la problematica oggetto del procedimento suddetto, deliberando secondo lo Statuto di questo Tribunale Internazionale.

Luigi Mara

Per comunicazioni : medicinademocratica@libero.it

 

Egr. Dr. Salvatore SENESE

Presidente del Tribunale

Permanente dei Popoli

 

Egr. Dr. Gianni TOGNONI

Segretario Generale del

Tribunale Permanente dei Popoli

  

 

Raccomandata A.R.

 

6 novembre 2001

 

Egregio Presidente, egregio Segretario,

 

Siamo lavoratrici, lavoratori, cittadini, rappresentanti del Movimento di Lotta per la Salute Medicina Democratica che chiedono la formale convocazione a Venezia, nel più breve tempo possibile (indicativamente nella primavera 2002), di una specifica sessione del Tribunale Permanente dei Popoli affinchè possa esaminare, dibattere pubblicamente e quindi giudicare e deliberare - secondo lo statuto e le regole proprie di questo Tribunale internazionale - sui fatti reato e sui responsabili degli stessi che hanno causato la malattia e la morte di centinaia di operai perché esposti, loro malgrado, ai cancerogeni cloruro e polivinilcloruro, dicloroetano ed altri tossici presso il polo chimico di Porto Marghera (VE), nonché un immane inquinamento, un ecocidio, della Laguna veneta e del suo entroterra per gli scarichi tossici sversati nell'ambiente, per decenni, dagli impianti dello stesso polo chimico.

 

Medicina Democratica attraverso l'indagine epidemiologica/ambientale condotta per anni (1987-1994) dai suoi "medici scalzi" - si ricorda per tutti l'opera invalutabile del compianto Gabriele Bortolozzo - , le cui risultanze hanno costituito l'oggetto dell'esposto-denuncia presentato nel 1994 alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia, è il Movimento di Lotta per la Salute che ha documentato i casi di centinaia di operai colpiti da gravi malattie e da morte perché esposti, appunto, alle sostanze cancerogene cloruro e polivinilcloruro, dicloroetano e altri tossici presso il polo chimico di Porto Marghera gestito dalle società Montedison/Eni/Enimont/Enichem/Montefibre e società ad esse collegate, dando così avvio al procedimento penale  sfociato lo scorso 2 novembre nella agghiacciante sentenza assolutoria di tutti gli imputati e, con essi, delle società responsabili di una strage di operai sul lavoro e di un disastro ambientale di enorme magnitudo.

Procedimento penale nel quale Medicina Democratica ha portato, come parte civile, in ogni fase del processo il suo fattivo contributo a favore delle vittime e dei loro famigliari e, segnatamente, attraverso l'operato dei suoi difensori e consulenti tecnici.

Il Movimento di Lotta per la Salute Medicina Democratica è stato costituito nella prima metà degli anni '70 ed esso opera su tutto il territorio nazionale, non come una corporazione ma come un ibrido sociale espressione di molteplici soggetti (lavoratrici e lavoratori dei diversi settori produttivi e dei servizi, operatori della prevenzione, della sicurezza, della salute e dell'ambiente, medici e paramedici, igienisti, ingegneri, chimici, fisici, biochimici, ecologi, biologi, farmacologi, operatori del diritto e dell'informazione, tecnici e ricercatori delle diverse discipline, intellettuali, cittadini e cittadine); il suo primo congresso nazionale si è svolto a Bologna dal 10 al 12 maggio 1976.

 

Le ragioni per le quali Medicina Democratica chiede al Tribunale Permanente dei Popoli di convocare a Venezia una sua apposita sessione, si possono così riassumere :

 

a)      la sentenza assolutoria emessa il 2 novembre 2001 dalla Prima sezione penale del Tribunale di Venezia nel procedimento n. 3340/96 RGNR -  n.  115/98 RGNR contro Cefis Eugenio e altri, viola palesemente le leggi e la Carta fondamentale della Repubblica;

 

b)     il pronunciamento suddetto oltre a violare i diritti fondamentali della persona e i diritti umani, costituisce un possente messaggio regressivo nei confronti dell'intera società italiana e non solo, che, purtroppo, va ben oltre la terrificante situazione umana e ambientale causata dai responsabili delle società anzidette che hanno gestito nel tempo i cicli produttivi del polo chimico di Porto Marghera : un messaggio che mina alle fondamenta l'inviolabile diritto alla salute costituzionalmente garantito;

 

c)     i fatti addotti a motivazione di tale decisione, illustrati irritualmente alla Stampa dal Presidente del Collegio giudicante, non corrispondono alla realtà, anzi, per gli stessi fatti, è vero il contrario.

 

Va da sé che sulla problematica qui sinteticamente richiamata, Medicina Democratica si rende da subito disponibile per fornire la più estesa informazione e la relativa documentazione al Tribunale Permanente dei Popoli.

 

Da ultimo, ma non per importanza, Medicina Democratica si rivolge al Tribunale Permanente dei Popoli (TPP) affinchè lo stesso valuti, giudichi e deliberi - sulla base del suo Statuto e secondo giustizia - sulla tematica qui posta all'attenzione, per l'enorme patrimonio etico-morale, giuridico, culturale e sociale di cui è portatore  questo organismo, nonché per l'autorevolezza da esso acquisita a livello internazionale. (In proposito,  preliminarmente, ci permettiamo di attirare l'attenzione del Tribunale sul fatto che i rischi industriali causati e che continuano a causare gli scarichi nell'ambiente degli effluenti e dei reflui tossici dagli impianti del polo chimico di Porto Marghera, determinano l'inquinamento non solo delle acque e del territorio nazionale ma anche un inquinamento transnazionale e, certamente, quello delle acque internazionali e dell'alto Adriatico che ricadono sotto la giurisdizione della Slovenia e della Croazia).

 

Superfluo dire che la richiesta di convocazione a Venezia di una apposita sessione del TPP  per affrontare la problematica suddetta non è alternativa ma aggiuntiva alle iniziative legali che verranno promosse da Medicina Democratica. Inoltre, ci permettiamo di segnalare che questa nostra richiesta è stata fatta propria anche dal Prosindaco di Venezia  e da altre Associazioni e Movimenti che formalizzeranno successivamente una analoga richiesta al Tribunale Permanente dei Popoli.

 

In attesa di un Vostro gentile riscontro, inviamo i nostri migliori saluti.

 

Per Medicina Democratica - Movimento di Lotta per la Salute

 

Carla CAVAGNA - Marco CALDIROLI - Franco COLOMBO Angelo COVA -       Stefano DEBBIA - Nunzia FLORIS Luigi MARA  - Laura MARA - Giuseppe MARAZZINI  - Bruno MEDICI - Dario MIEDICO - Lionello PAGANI - Luigi RADRIZZANI - Aristeo REBELLATO - Pompea RUGGIA  - Antonietta SALMOIRAGHI

 

 

Per comunicazioni :  medicinademocratica@libero.it

Medicina Democratica, via Roma 2, 21053 Castellanza (VA); fax 0331/501792