comunicato stampa
Solidarietà con i lavoratori e il popolo dellArgentina Dopo oltre un decennio di fedele applicazione delle ricette del Fondo Monetario Internazionale i nodi vengono al pettine. Un intero paese è stato saccheggiato da un pugno di imprese argentine e soprattutto estere, tra cui molte italiane. Tra queste ultime in particolare la FIAT che decide di chiudere sia lo stabilimento Auto che quello Iveco contribuendo attivamente a mettere in miseria migliaia di lavoratori. Unintera società viene gettata sul lastrico. Oggi i cittadini argentini sono costretti a dare lassalto ai supermercati per poter sopravvivere, la disoccupazione e la povertà dilagano e lo Stato, non avendo più nulla da svendere, deruba i suoi stessi dipendenti del loro stipendio. La rivolta dei lavoratori e della società civile è un atto dovuto, un atto di civiltà, contro una globalizzazione liberista che in Argentina ha gettato definitivamente la maschera, dimostrando al mondo interno la sua vera faccia: privilegi per pochi e repressione per chi non ce la fa più. Qui e ora è un atto dovuto schierarsi a fianco dei lavoratori in sciopero e della società civile in ribellione. Invitiamo pertanto i lavoratori e le lavoratrici, i social forum e i cittadini in generale a mobilitarsi in solidarietà con il popolo argentino per la revoca immediata dellincostituzionale stato dassedio e contro le devastanti politiche liberiste, a partire dalle prime iniziative come il presidio al Consolato argentino (Milano, c.so Venezia 9, mm S.Babila ore 17.00) organizzato dal Milano Social Forum per domani 22 dicembre.
per S.in.COBAS Luciano Muhlbauer
Milano, 21/12/2001
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