Petrolchimico di Porto Marghera:
La posizione della Cgil nazionale
5 novembre 2001"La sentenza di assoluzione generale
per i vertici storici della industria chimica di Porto Marghera crea non poche
preoccupazioni, non solo per la domanda di giustizia dei lavoratori, ma anche per gli
effetti pił generali che essa potrą produrre.
E evidente infatti che se la sentenza dovesse passare al vaglio anche del ricorso in
appello, che giustamente Cgil Cisl Uil di Venezia si accingono a promuovere, costituirą
un precedente tale da condizionare lintero programma di bonifica dei siti
industriali inquinati dellintero Paese. Senza volere entrare nel merito
delloperato dei giudici, risulta evidente che la sentenza congiunta allaccordo
sottoscritto solo due giorni prima tra Governo ed Enichem che stabilisce a soli 515
miliardi i risarcimento a fronte di un danno ammontante a 79 mila miliardi, produrrą
sicuramente deleteri effetti di deresponsabilizzazione delle imprese nei programmi di
bonifica. Persistono anche gravi ritardi del Governo rispetto agli impegni assunti per
Porto Marghera e le resistenze nel finanziare il risanamento di Bagnoli. Si decidono
condoni per gli scempi e si afferma la pił generale volontą di deregolamentazione delle
politiche ambientali.
E uno scenario di progressiva subordinazione agli interessi dellimpresa
dellambiente e della salute e sicurezza dei lavoratori e dei cittadini".
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