Al Direttore del Bresciaoggi Sig. Direttore, ritengo necessario inviarLe alcune precisazioni alla notizia riportata dal suo giornale di venerdì u.s. a pagina 12 relativo alle vicende sindacali in Caffaro, per completare linformazione. Il piano industriale presentato dallazienda, è stato respinto allunanimità dai lavoratori perché rinunciatario; concentra alcune attività a Brescia, chiude limpianto del Clortex ma non permette di vedere un futuro con nuove o diverse produzioni per il sito bresciano. Ogni tre anni, lultimo nel 1999, assistiamo a chiusure di impianti e questa potrebbe non essere lultima. Infatti lannunciata uscita della SNIA ( proprietaria al 100% di Caffaro) dal businnes chimico lascia larea di Brescia al suo destino, la Caffaro dovrà fare tutto da sola. Non un investimento alternativo in questa città dalla quale SNIA ha avuto molto. Non hanno inciso scelte confederali sulla vicenda
Caffaro. I lavoratori e le lavoratrici riunite Durante lanno di Cassa Integrazione Speciale per crisi aziendale si utilizzerà la mobilità senza prevedere che al termine della CIGs rientrino tutti i lavoratori o lavoratrici ancora sospesi. Non sono utilizzati tutti gli ammortizzatori sociali che la Legge prevede, in particolare sono esclusi i contratti di solidarietà. Al termine della CIGs sarà solo e soltanto lazienda a decidere se far rientrare in Caffaro i lavoratori o collocarli in mobilità non laccordo sottoscritto al ministero. Per la Filcea Cgil di Brescia ciò è inaccettabile. Per esplicito mandato della assemblea alla RSU ed ai sindacati di categoria sarà necessario riprendere la trattativa a livello aziendale per: A ridurre il numero delle persone considerate da licenziare deciso dallAzienda con un solo obiettivo: garantire tutti i servizi e le sicurezze in unazienda chimica in centro città e considerata a rischio di incidente rilevante seppur circoscritto dentro il recinto aziendale. B garantire il rientro in fabbrica a tutti i lavoratori al termine della CIGs Per la Filcea Cgil realizzare questi punti diventa essenziale per esprimere un giudizio: garantire sicurezza ai lavoratori ed alla Città, non lasciare nessuno in mezzo alla strada. Questo è il mandato dei lavoratori e delle lavoratrici della Caffaro ai sindacati e alla RSU. La legittimazione del sindacato se non viene dai lavoratori che rappresenta ma da un semplice riconoscimento della controparte cambia la natura stessa del sindacato e conduce a gravi errori. Grazie per lattenzione
Brescia 15 luglio 2002 |