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ASSEMBLEA DEI DELEGATI FIOM Ordine del giorno Contro una nuova guerra in qualunque modo: presa di posizione della FIOM di Parma Le iniziative che in tutto il mondo hanno ricordato il criminale attentato terroristico dell'11 Settembre 2001 hanno evidenziato che gli Stati Uniti stanno preparando una nuova guerra e un nuovo tipo di guerra. Dopo la guerra "umanitaria" che si è particolarmente espressa nella ex Jugoslavia si teorizza un nuovo tipo di guerra: la guerra "preventiva" anche al di fuori di una decisione delle Nazione Unite. Non è bastato il fatto che in Afghanistan gli Stati Uniti insieme alla Gran Bretagna abbiano mal sopportato le ingerenze dell'Onu; oggi si afferma chiaramente che se l'Onu non decide di legittimare l'attacco all'Iraq essi lo faranno da soli, dando un colpo mortale alla speranza di avere nelle Nazioni Unite un centro regolatore delle controversie internazionali avendo come riferimento costante la ricerca e il consolidamento della pace nel mondo. Fermo restando la nostra contrarietà verso una nuova guerra IN QUALUNQUE MODO, ciò apre uno scenario del tutto nuovo che vede un paese, forte della sua potenza militare, erigersi a giudice inappellabile della politica di altri paesi e che, se lo ritiene, si arroga la possibilità di attaccare militarmente in modo preventivo. Ovviamente tali considerazioni non tolgono nulla alla necessità che l'Iraq accetti le risoluzioni dell'Onu circa gli ispettori e le armi di distruzione di massa. L'Attivo dei Delegati della FIOM di Parma è contrario all'intervento di guerra, indipendentemente dalle decisioni dell'Onu. Ritiene inoltre, che tutto lo scacchiere mediorientale sia a fortissimo e crescente rischio di instabilità e che solo la risposta politica della Comunità Internazionale e non la guerra possa invertire questa tendenza. Occorre anche considerare attentamente che una guerra all'Iraq coinvolgerebbe inevitabilmente altri paesi dell'area e l'insieme dell'area islamica nel mondo, allargando fortemente il pericolo di estensione del conflitto e di terrorismo. Sulla base di queste valutazioni l'Attivo dei Delegati della FIOM di Parma chiede al Parlamento Italiano e alla Unione Europea di esprimere una posizione di contrarietà alla guerra che si sta preparando, così come giudicammo e continuiamo a giudicare sbagliati i bombardamenti e la presenza di truppe in Afghanistan. FIOM PARMA Parma, 26 Settembre 2002
ORDINE DEL GIORNO L'Assemblea dei Delegati FIOM di Parma, a fronte dei gravi avvenimenti in corso in Palestina, è ad esprimere la ferma condanna di tali atti e rinnova la propria solidarietà a tutto il popolo palestinese e al suo Presidente Arafat. La Comunità Internazionale e quindi anche il Governo Italiano hanno il dovere di intervenire per fermare la criminale azione di Sharon e dell'Esercito Israeliano e riproporre una soluzione negoziata affinché su quella terra possano convivere due Popoli e due Stati. L'Attivo dei Delegati della FIOM di Parma riconferma la propria condanna nei confronti delle azioni di terrorismo o di ricorso alle armi, per loro natura incapaci di risolvere i problemi di convivenza tra i popoli. Parma, 26 Settembre 2002-10-01 APPROVATO CON UN VOTO CONTRARIO
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