Gli ordini del giorno di
seguito riportati sono stati presentati e approvati all'unanimità dall'Assemblea
nazionale della Fiom
nella giornata del 31
ottobre 2002
La
Fiat ha aperto le procedure per i licenziamenti
Oggi Fiat ha avviato le
procedure di licenziamento in tutti gli
stabilimenti cambiando radicalmente il sistema di procedure sino
a oggi praticato.
La Fiom di fronte ai
licenziamenti di massa ritiene indispensabile intensificare
le iniziative di lotta. Per ora sono 8.100 i lavoratori coinvolti direttamente nel gruppo
Fiat, e questo come Fiom non possiamo accettarlo.
Diciamo no al piano
proposto dalla Fiat e per essere più incisivi contro larroganza aziendale che non
tollera nemmeno di discutere le sue scelte proponiamo una serie di iniziative per
costringere Fiat a riprendere un tavolo di trattative e cambiare decisioni che se adottate
avrebbero conseguenze devastanti non solo per Fiat ma per tutta lindustria italiana.
Pertanto entro la
prossima settimana e cioè l8 novembre chiediamo che tutte le azioni di lotta del
gruppo Fiat siano finalizzate al blocco totale delle attività tese a fermare la
produzione finché la Fiat non convocherà le Organizzazioni sindacali a un tavolo di
trattativa.
Per il 6 novembre
organizzeremo una manifestazione nazionale a Melfi per
illustrare a tutti i lavoratori queste posizioni che tanto pesano nella loro vita
quotidiana per il particolare sistema di turnazione che loro sono costretti a subire e che
noi vorremmo modificare.
Chiediamo alle altre
Organizzazioni sindacali di anticipare all8 novembre lo sciopero generale della
categoria vista linaudita gravità dellatto compiuto da Fiat con lapertura
delle procedure per i licenziamenti.
E proprio per questa
eccezionale gravità chiediamo alla Cgil un sostegno attivo con una dichiarazione di
mobilitazione di sciopero generale di tutto il
mondo sindacale.
Non si può permettere
che la proprietà Fiat liquidi lindustria italiana dellauto per le sue scelte
finanziarie di disinvestimento dell impero industriale dal quale ha
tratto inaudita ricchezza.
Per questo motivo
chiediamo al governo di intervenire direttamente nella proprietà di Fiat a garanzia del
mantenimento dellindustria dellauto in Italia.
Il governo a oggi ha
fatto solo chiacchiere o peggio sottintesi
consensi al piano dei licenziamenti e delle dismissioni industriali proposto dalla Fiat.
Per questi motivi noi
chiediamo un tavolo di trattativa alla Fiat che ovviamente deve bloccare le procedure di
licenziamento mentre si ricercano le energie e le finanze e i progetti industriali
affinché lauto e tutto quello che attorno a esso ruota, dalla progettazione alla
produzione resti in Italia.
Su
queste posizioni chiediamo a tutta la Fiom a partire dai compagni della Fiat una
mobilitazione straordinaria nella categoria e nella società perché sia possibile
cambiare un progetto che mira soltanto a
licenziare a distruggere.
Roma, 31
ottobre 2002
Ordine del giorno
Il 30
settembre scorso Vodafone Omnitel ha disdetto il Ccnl metalmeccanico e tutta la
contrattazione aziendale, dichiarando che dal 1° gennaio 2003 applicherà il contratto
delle telecomunicazioni.
Ciò
avviene alla vigilia del rinnovo del Ccnl metalmeccanico e dopo la presentazione di una
piattaforma aziendale che ha come obiettivo un forte miglioramento delle condizioni di
lavoro.
Ciò
avviene inoltre in una fase che ha visto e vede la Fiom protagonista di un percorso di
crescita della coscienza sindacale, della partecipazione e della mobilitazione delle
lavoratrici e dei lavoratori.
Le ragioni
di questa scelta sono evidenti, e pienamente coerenti con la strategia del padronato
italiano: competere sul mercato puntando esclusivamente sulla riduzione dei diritti e dei
costi anziché sulla qualità dei prodotti.
Significativo
è poi il fatto che Vodafone Omnitel sia stata seguita nella disdetta del contratto da
altre aziende piccole e grandi del settore, quali Netsiel e Albacom, creando un pericoloso
precedente per tutto il comparto informatico e delle telecomunicazioni.
LAssemblea
nazionale dei delegati:
- impegna la
Fiom a sostenere tutte le iniziative tese a salvaguardare il diritto dei lavoratori a
riconoscersi nel Ccnl metalmeccanico che sentono come proprio;
- è contraria
a qualsiasi ipotesi che attraverso la scelta da parte delle aziende di quale Ccnl
applicare, porti a situazioni di concorrenza al ribasso dei trattamenti;
- sostiene la
lotta delle lavoratrici e dei lavoratori di Vodafone Omnitel, che per non perdere il Ccnl
metalmeccanico sciopereranno l8 novembre.
LAssemblea
nazionale dei delegati e la Segreteria della Fiom, nellassumere come propria questa
posizione, chiedono alla segreteria della Cgil di condividere questa battaglia per non
disperdere il patrimonio di diritti e di tutele conquistato in questi anni.
Roma, 31 ottobre 2002
Ordine del
giorno
LAssemblea nazionale dei delegati della
Fiom-Cgil, riunita a Roma nei giorni 30 e 31 ottobre 2002,
esprime il proprio sentimento di solidarietà nei confronti di Ilda Boccassini, oggetto di
un vero linciaggio morale per avere svolto con scrupolo la funzione di pubblico ministero
nel processo denominato toghe sporche.
Non è
sopportabile il tentativo denigratorio della persona che si è scatenato per oscurare la
lucidità dellazione inquirente che in questo e in altri casi la dott.ssa Boccassini
ha perseguito.
La Fiom
nel rispetto sociale dellautonomia delle sedi giudicanti, lAssemblea non si
esprime sui prevedibili effetti che le recenti novità legislative produrranno nel merito
della sentenza esecutiva di quel processo, altresì lAssemblea nazionale dei
delegati intende esprimere il proprio apprezzamento per il rigore con cui Ilda Boccassini
ha interpretato il proprio lavoro in importanti procedimenti giudiziari di questi anni.
In ultimo
i delegati della Fiom intendono segnalare che con le ricusazioni delle sedi giudicanti,
con la denifrazione degli operatori della giustizia e con lattacco ai magistrati
più esposti, certo non si costruisce quel funzionamento dellordinamento giudiziario
che è atteso e ricercato da tanti settori della società italiana.
Roma, 31
ottobre 2002
LAssemblea
nazionale della Fiom-Cgil porge al compagno metalmeccanico Luis Da Silva, al presidente
del nuovo Brasile Lula, i migliori auguri perché con il suo governo si apra
in Brasile una proficua stagione di eguaglianza, di nuovi e più avanzati diritti per i
lavoratori e le lavoratrici e per tutte le persone senza distinzione alcuna.
Buon
lavoro compagno Lula
Roma, 31
ottobre 2002 |