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PASARAN! Da Cosenza
Pubblici Ministeri in vena di protagonismo o simpatizzanti di Forza Italia hanno sferrato
un durissimo attacco contro il movimento antagonista. 20
compagni e compagne di Cosenza, Taranto, Napoli sono stati arrestati, tra essi 6 militanti
della Confederazione COBAS (di cui due esponenti dellEsecutivo Nazionale), militanti
delle reti sociali antagoniste meridionali, di radio Gap, dei disobbedienti. Limputazione
principale ha dellincredibile: cospirazione politica mediante
associazione, al fine di turbare lesercizio delle funzioni del governo, effettuare
propaganda sovversiva, sovvertire violentemente lordinamento economico costituito
nello Stato, imputazione
pescata dal codice fascista Rocco. Gli
arresti sono stati effettuati nel cuore della notte dalla Digos e dai Ros dei carabinieri,
in questo caso incappucciati, che hanno perquisito, oltre ad abitazioni private, sedi
della Confederazione Cobas e centri sociali; sono stati denunciati altri 22 compagni. Gli
arrestati sono stati trasferiti nelle supercarceri di Trani, gli uomini, e Latina, le
donne; si vuole costruire addosso a loro letichetta di criminali incalliti o
terroristi irriducibili. Gli
arresti erano in preventivo da tempo; magistratura e polizia hanno lasciato passare il
Forum sociale europeo di Firenze -in cui il movimento antiliberista, in una straordinaria
manifestazione, ha portato in piazza un milione di persone contro la guerra- per colpire per vendetta, con argomentazioni da ventennio e
giuridicamente inconsistenti, il movimento e tentare di dividerlo tra buoni e cattivi. E un
dato incontestabile che nel Paese cresce il clima di mobilitazione sociale contro i
licenziamenti alla Fiat (ma anche alla Marzotto, Cirio,
), contro la Finanziaria,
contro la controriforma Moratti, contro i processi di privatizzazione e demolizione dello
stato sociale messi in atto dal governo Berlusconi; cresce un fortissimo movimento contro
la guerra preventiva e infinita di Bush-Blair-Berlusconi. Nel
contempo cresce unarea sociale autorganizzata, antagonista e anticapitalista, che
rompe le logiche padronali, governative e della concertazione sindacale. Il
governo, il padronato, settori degli apparati polizieschi e giudiziari, puntano ad
impedire il rafforzamento di questarea anticapitalista, il processo di allargamento
della sua internità alle mobilitazioni sociali e dei lavoratori, colpendola con la
repressione, cercando di ghettizzarla e produrre la rottura allinterno del più
generale movimento antiliberista. Noi non ci
facciamo né intimidire, né intrappolare dalle/nelle provocazioni dello stato. Continuiamo nellorganizzazione
delle lotte dei lavoratori, precari, disoccupati, immigrati, continuiamo nella
preparazione dello sciopero generale europeo contro la guerra, continuiamo nella
preparazione dello sciopero generale di
scuola, sanità e pubblico impiego del prossimo 6 dicembre. I
compagni e le compagne arrestati/e devono immediatamente essere scarcerati/e e
restituiti/e ai loro affetti, al loro lavoro, al loro posto di lotta. LIBERTA
PER I/LE COMPAGNI/E ARRESTATI/E! CONFEDERAZIONE COBAS
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