| CROLLO DI UNA MONTATURA POLIZIESCO-GIUDIZIARIA Il tribunale del riesame di Catanzaro
ha rimesso in libertà tutti/e i/le compagni/e ancora in carcere o agli arresti
domiciliari in seguito al blitz ordinato dalla procura di Cosenza ed eseguito lo scorso 15
novembre dai corpi speciali di polizia e carabinieri. Comincia così a
sbriciolarsi questoperazione repressiva, costruita con arrogante cinismo dai deliri
inquisitori degli uomini del capo della polizia De Gennaro, che ha trovato nel tribunale
di Cosenza un magistrato inquirente ammalato di protagonismo, una gip militante di Forza
Italia e un procuratore generale che dichiara alla stampa che è prassi che le inchieste
si facciano sparando inizialmente a zero per vedere poi se resta qualcosa di penalmente
rilevante. La grande
mobilitazione che immediatamente ha riempito le piazze dItalia, i sit-in sotto le
carceri di Trani, Viterbo, Latina, il presidio al tribunale di Catanzaro, la grande
assemblea e lenorme corteo del 22/23 novembre a Cosenza, circondati dallaffetto
e dalla passione popolari, hanno sicuramente mostrato la capacità di tutto il movimento
antiliberista di non farsi intimidire e di opporsi con serena determinazione agli attacchi
repressivi. Lenormità
dei capi di imputazione, fondati su reati associativi e contro la personalità dello
stato, pari alla loro totale inconsistenza giuridica, rappresenta un chiaro atto di
persecuzione politica contro compagni e compagne che lottano alla luce del sole. Oggi registriamo
una prima vittoria, salutiamo e abbracciamo i/le compagni/e liberati/e, che vengono così
restituiti, dopo aver subito una sorta di sequestro di persona, ai propri affetti, al
proprio lavoro, al proprio posto di lotta. Ma la nostra
battaglia continua, perché mentre ci rallegriamo per queste scarcerazioni, non possiamo
passare sotto silenzio il vero e proprio scempio e furto di verità che si sta compiendo
sulla memoria di Carlo Giuliani. E veramente sconcertante, infatti, la richiesta di
archiviazione per legittima difesa dellomicidio di Carlo Giuliani da parte del
Pubblico Ministero genovese Franz. Confidiamo che il
movimento saprà mostrare tutta la sua forza politica per riuscire a imporre verità e
giustizia sullassassinio del compagno Carlo, perché non può finire qui. per la Confederazione
Cobas Pino
Giampietro
|