| Rapporto Annuale 2002 Italy (the Italian Republic) Capo dello stato: Carlo Azeglio Ciampi Sono pervenute ulteriori segnalazioni di uso eccessivo della forza e maltrattamenti, talvolta assumendo forma di tortura, da parte di agenti delle forze dellordine e agenti di custodia. Diversi arrestati e detenuti sono morti in circostanze controverse. Centinaia di persone sono state vittime di violazioni dei diritti umani nel corso di operazioni di polizia conseguenti a manifestazioni di massa. In violazione ai propri obblighi internazionali, lItalia si è rifiutata di ottemperare a un mandato di cattura internazionale emesso dal Tribunale penale internazionale per il Ruanda per larresto di un cittadino ruandese incriminato di genocidio e crimini contro lumanità. Per scontare una sentenza a 22 anni di reclusione e in attesa dei risultati di unistanza contro lItalia presentato alla Commissione europea per i diritti umani, è rimasto in carcere uno dei tre uomini condannati nel 1995, al termine di procedimenti penali di dubbia equità, con laccusa di aver partecipato a un omicidio politico avvenuto nel 1972. Contesto Le elezioni politiche svoltesi a maggio hanno portato al potere
lalleanza di centro-destra della Casa delle libertà, guidata da Silvio Berlusconi.
Nel nuovo governo è presente come vice primo ministro il leader del partito di destra
Alleanza nazionale, ed è stato nominato ministro responsabile della devoluzione del
potere alle regioni e delle riforme istituzionali il leader della Lega Nord, partito
contrario allimmigrazione e, in passato, favorevole alla secessione. Il nuovo primo
ministro, coinvolto in alcune inchieste penali riguardanti i suoi vasti interessi
economici, e altri membri del governo hanno ripetutamente accusato la magistratura di
avere tendenze politiche di sinistra e di perseguire procedimenti giudiziari per motivi
politici. La tensione pubblica tra il governo e la magistratura ha avuto
unescalation nel mese di dicembre dopo che il governo ha annunciato la propria
intenzione di varare entro sei mesi provvedimenti di larga portata nel sistema
giudiziario. Sebbene leccessiva lentezza e linefficienza del sistema
giudiziario siano state ampiamente riconosciute, sono stati espressi timori che alcune
delle riforme in progetto possano erodere la separazione costituzionale dei poteri tra
lesecutivo e la magistratura. Continuano a pervenire segnalazioni secondo le quali gli agenti delle forze dellordine avrebbero sottoposto criminali delinquenti ad aggressioni fisiche, impiego eccessivo della forza e insulti di matrice razzista, insieme a segnalazioni di sparatorie, talvolta fatali, in circostanze controverse. *A marzo cinque giovani, di cui tre albanesi, hanno sporto denuncia contro alcuni agenti di polizia di Pistoia e un buttafuori di una discoteca. Essi hanno denunciato che, dopo un litigio con il buttafuori, sono stati arrestati da alcuni agenti fuori dalla discoteca e condotti in una stazione di polizia in cui sono stati aggrediti da almeno cinque agenti e dal buttafuori. Uno degli arrestati ha dovuto sottoporsi a cure mediche ospedaliere per la frattura del setto nasale, la rottura di un timpano e un testicolo tumefatto. Gli agenti hanno sporto denuncia contro i giovani per oltraggio a pubblico ufficiale e lesioni. Essi hanno affermato di aver arrestato i giovani dentro la discoteca e di essere intervenuti per fermare una rissa tra i giovani e il buttafuori allinterno della stazione di polizia. In seguito allepisodio cinque agenti sono stati incriminati per lesioni, falso ideologico e calunnia; uno di essi è stato incriminato anche per ingiurie e sequestro di persona. A dicembre, dopo il patteggiamento della pena, tre agenti sono stati condannati a periodi di reclusione tra 11 e 14 mesi, mentre due sono stati rinviati a giudizio. *Ad aprile tre carabinieri sono stati posti sotto indagine per omicidio. Alcuni abitanti di Ladispoli hanno riferito di aver visto, in marzo, salire su una vettura dei carabinieri il cittadino tunisino Edine Imed Bouabid, immigrato illegalmente in Italia, circa 30 minuti prima che il suo cadavere fosse rinvenuto ai bordi di unautostrada. Lautopsia e gli esami forensi hanno chiaramente stabilito che Edine Imed Bouabid è morto per tre colpi inferti con un oggetto pesante che hanno provocato la frattura del cranio. Manifestazioni Sono pervenute denunce riguardo allimpiego di forza eccessiva
da parte delle forze dellordine durante dimostrazioni di massa svoltesi a Brescia,
Napoli e Genova e per aver sottoposto numerosi manifestanti, compresi alcuni minorenni, ad
aggressioni gratuite, tra cui percosse con manganelli e detenzione arbitraria. Sono state
segnalate anche altre violazioni dei diritti umani fondamentali. Tortura e maltrattamenti in carcere *A ottobre il giudice per ludienza preliminare ha iniziato a esaminare la richiesta del sostituto procuratore per il rinvio a giudizio di 95 persone a seguito dellinchiesta penale sulle denunce secondo le quali oltre 40 detenuti del carcere di Sassari, sarebbero stati maltrattati. Il 3 aprile 2000 sarebbero stati sottoposti a trattamenti crudeli, inumani o degradanti, in alcuni casi configurantisi come tortura, da parte di decine di agenti di custodia in servizio in varie istituzioni penali sarde. Tra gli accusati figuravano anche lex direttrice del carcere di Sassari, lex provveditore regionale per gli istituti di pena della Sardegna, vari medici in servizio nelle prigioni di Sassari, Macomer e Oristano, nonché i direttori delle carceri di queste ultime due città. Giurisdizione universale per i crimini contro lumanità A luglio la procuratrice capo del Tribunale penale internazionale per il Ruanda (Tpir) ha espresso il proprio sconcerto per il rifiuto dellItalia di ottemperare a un ordine di cattura internazionale per larresto di un cittadino ruandese residente in Italia. Il rifiuto è stato motivato con lassenza, nella normativa interna italiana, di principi legali per effettuare tale arresto. Il cittadino ruandese era stato incriminato dal Tpir con laccusa di genocidio e crimini contro lumanità e il suo arresto era stato richiesto come misura preliminare per il successivo trasferimento presso il tribunale stesso. AI ha chiesto allItalia di adempiere immediatamente ai propri obblighi internazionali e di garantire che ogni persona responsabile di gravi violazioni dei diritti umani sia condotta in giudizio. A fine anno, un disegno di legge sulla cooperazione con il Tpir, presentato dal governo ad agosto, era ancora in attesa dellapprovazione del parlamento. A febbraio la Corte Suprema di Cassazione ha annullato un verdetto
della Corte dAppello di Roma, emesso nel settembre 2000, con cui si ordinava il
rilascio dellex ufficiale dellesercito argentino Jorge Olivera. Egli era stato
arrestato a Roma nellagosto 2000 in seguito a un ordine di cattura internazionale
emesso dalla Francia per il sequestro aggravato da torture di una cittadina francese,
avvenuto nel 1976 in Argentina durante il governo della giunta militare. Quando la Corte
dAppello ha ordinato il rilascio di Jorge Olivera, motivandolo con la prescrizione
per i reati di cui era accusato, lesame della richiesta di estradizione francese era
ancora in corso. Jorge Olivera è tornato immediatamente in Argentina. |