VODAFONE-OMNITEL:  una Ferrari in retromarcia

 

Il 30 settembre 02, Vodafone-Omnitel ha inviato  la lettera di disdetta del contratto metalmeccanico per aderire al contratto delle telecomunicazioni.

Questa scelta di fondo, già di per se grave in quanto  punta a creare competitività solo attraverso un taglio dei costi e dei diritti acquisiti,  è resa maggiormente pesante dal fatto che l’azienda, insieme al CCNL , abbia disdetto anche tutti gli accordi integrativi sottoscritti con le attuali O.O.S.S.

 Cio’ avviene inoltre in un periodo particolarmente impegnativo: in quei giorni era infatti  partita la trattativa per il primo integrativo aziendale.

L’azienda ha quindi deciso, si riparte da zero ed invece di fare un passo in avanti ne facciamo due indietro!

 Via il contratto metalmeccanico (per i lavoratori sicuramente migliore rispetto a quello delle telecomunicazioni), meglio approfittare della maggiore flessibilità, precarietà e delle minori tutele che il contratto delle telecomunicazioni offre nel suo complesso.

Via tutti gli integrativi finora sottoscritti: permessi, ferie, fondo di solidarietà, fondo integrativo, premio di risultato, gli accordi sulla rete,  non ultimi gli accordi aziendali vigenti in loco.

 Ciò non era affatto scontato, rappresenta una precisa scelta politica : azzerare tutto quello che abbiamo avuto in questi anni, talvolta conquistato, per ripartire, dal 1 gennaio 2003 esattamente da zero.

Quello che non vogliamo è che, dopo tante promesse, l’unica certezza sia il peggioramento delle condizioni di lavoro.

 I lavoratori proclamano uno stato di agitazione permanente, con uno sciopero totale il 4 Novembre e iniziative di mobilitazione quotidiane nelle varie sedi.

 Ci aspettano mesi di lotta!

l’azienda non può impunemente far pagare ai sui lavoratori la decisione di esser un’azienda competitiva

 RSU Vodafone-Omnitel  Milano