Comunicato stampa - 4 gennaio 2003

 

Da giorni si parla con sempre più insistenza di un piano elaborato dalla cordata di Colaninno per un intervento in Fiat.

Ma Colaninno è già in Fiat.

Il suo socio della scalata alla Telecom, Emilio Gnutti, con Berlusconi e gli uomini di D'Alema, è il padrone dello stabilimento dell'Alfa Romeo di Arese, con la copertura del parlamentare Riccardo Conti, fino a ieri vicesegretario nazionale del Cdu di Rocco Buttiglione.

In allegato c'è la documentazione che da giorni abbiamo diffuso ma su cui c'è stato un silenzio stampa che i lavoratori dell'Alfa Romeo di Arese non tollereranno a lungo. (scarica i proprietari Alfa - documento word zippato)

 

Colaninno e Gnutti alla Telecom hanno licenziato 13.500 lavoratori, per di più con i soldi dello Stato, e poi se ne sono andati con un malloppo di 14.000 miliardi.

 

Sembra essersi attivata a livello di tutto il gruppo Fiat quella politica messa in atto all’Alfa di Arese. Si stanno susseguendo incontri ed i vertici sindacali si sono già dichiarati disponibili.

Ma nulla si dice sul futuro dei lavoratori e sulla difesa degli stabilimenti.

 

Quindi sul progetto di scesa in campo della cordata Colaninno su tutto il gruppo Fiat attendiamo di sapere se anche loro vogliono chiudere Arese e Termini Imerese o se hanno un piano che salvaguardi l'occupazione e le fabbriche.

 

Slai Cobas Alfa Romeo di Arese

 

NB. Nei prossimi giorni si terrà la prima udienza contro la cig affibiata lo scorso dicembre ai lavoratori ex Alfa di Arese passati all’Onama che gestisce le mense.