| A Camp Darby un convoglio d'armi dopo
l'altro. La Cgil: «Basta, è pericoloso» Martino l'ha concesso e loro, in questo caso gli americani, se lo prendono. Il governo italiano, infatti, ha concesso l'uso delle infrastrutture civili italiane per le manovre militari. Che subito sono cominciate. E' di poco fa la notizia che i convogli sono stati intensificati. A tutte le ore, utilizzando tutti i percorsi. Ininterrottamente trasportano armi destinate alla base di Camp Darby. E da qui, dovrebbero arrivare in Turchia. Utilizzando macchinisti delle Fs. Da qui nasce la denuncia del sindacato. «Riteniamo che il personale ferroviario non debba essere impiegato per la condotta e la movimentazione di convogli che trasportano mezzi destinati a produrre morte e distruzione, diffidiamo pertanto Fs ad impiegare personale distogliendolo da attività normali previste in tempo di pace». Sono queste le parole di Roberto Martelli, segretario della Filt-Cgil della Toscana. «La movimentazione di materiale a fini bellici - ha aggiunto il dirigente della Cgil - pone anche un grande problema di sicurezza per le popolazioni della regione, in quanto vengono impiegate per il trasporto orari e tracciati che si intersecano con la normale attività di trasporti civile. Tutti possono immaginare le conseguenze che interverrebbero in caso di incidente». Il segretario toscano della Cgil Luciano Silvestri, dicendosi «contrario alla decisione del governo di concedere l'uso di mezzi e infrastrutture agli Stati Uniti che preparano la guerra preventiva», ha invitato il presidente della Regione Toscana Claudio Martini e le autorità locali «a mettere in atto tutte le iniziative per fare chiarezza sulla vicenda delle armi a Camp Darby». Immediatamente la vicenda è rimbalzata alla Camera. Mauro Bulgarelli, deputato dei verdi, ha presentato un'interrogazione ai ministri della Difesa e dei Trasporti in cui chiede «che venga immediatamente sospeso il trasporto di armi verso la base Usa di Camp Darby con treni delle Ferrovie dello Stato». «La base di Camp Darby -spiega l'esponente dei Verdi- costituisce infatti, un gravissimo pericolo per la sicurezza del territorio». Bulgarelli, al quale, fa sapere, nei giorni scorsi è stato negato l'accesso alla base, sottolinea che «ora solo grazie alla denuncia dei ferrovieri, che si sono rifiutati di condurre treni carichi di armi, si viene a sapere che nei prossimi giorni giungeranno alla base ben 26 convogli, al ritmo di 4 al giorno. È inconcepibile -continua Bulgarelli- che personale civile debba accollarsi la responsabilità di trasporti così pericolosi, così come è incredibile che non si sia considerata la possibilità di un incidente, anche un semplice deragliamento, che in questo caso potrebbe avere conseguenze catastrofiche per la popolazione civile». «È chiaro -aggiunge- che il governo pur di esaudire le urgenze belliche degli USA non esita a mettere a repentaglio la sicurezza dei nostri cittadini. Del resto Silvio Berlusconi ha scelto di essere suddito, più che alleato, degli americani e temo che nelle prossime settimane queste pericolosissime attività di movimentazione di armi si moltiplicheranno». |