Report della riunione del tavolo nazionale "stop precarietà" del 1 marzo a Livorno


La terza riunione dal tavolo nazionale Stop Precarietà, tenutasi a
Livorno il 1 marzo, ha mostrato una crescita della partecipazione a
questo percorso, con la presenza di almeno 50\60 compagni\e e
una rappresentanza territoriale e di rete più ampia del passato.

Hanno partecipato compagni\e da: Roma, Firenze, Livorno, Massa-
Carrara, Pisa, Milano, Brescia, Torino, Genova, Umbria, Napoli, e
altri\e.

Significativa anche la partecipazione di compagni\e di tutte le aree
della sinistra sindacale: Fiom, Cobas, S.in. Cobas, Cub\Rdb, Coord.
Rsu.

La discussione, come deciso nella riunione precedente e in relazione
all'ordine del giorno complessivo dell'assemblea nazionale, si è
concentrata sulla proposta di una campagna generale contro la
precarietà e per l'estensione del diritti da proporre a tutto il
movimento e da inserire nell'agenda elaborata dall'assemblea, vista
anche la drammatica accelerazione operata dal Governo su questi temi,
a partire dall'approvazione del DDL 848 (pacchetto Maroni) e
dall'inizio della discussione sul DDL 848 bis (art. 18) al Senato.
In questo senso, quindi, abbiamo affrontato e condiviso l'importanza della
campagna referendaria per l'estensione dell'articolo 18
invitando l'intera assemblea ad esprimere un SI "senza se e senza ma"
al referendum, cosa che domenica è avvenuta (allego il testo finale
dell'assemblea).

Abbiamo discusso i temi generali di lotta alla precarietà su cui
fondare questa campagna e accompagnare il sostegno al Referendum, a
partire dalla rivendicazione dell'estensione di tutti i diritti
sociali e dalla richiesta di un lavoro e di un reddito per tutti e
tutte. Sulla questione del reddito, come giusto, la discussione è
stata articolata mostrando posizioni differenti, ma non
contraddittorie, e abbiamo deciso di proseguire il confronto
scambiando anche materiali di approfondimento, senza però privarci
della possibilità di mobilitazioni comuni su punti condivisi di
piattaforma, come ad esempio la richiesta di tariffe sociali dei
servizi per disoccupati e precari.

Alcuni interventi, quindi, hanno segnalato la necessità di articolare
questa campagna su alcune iniziative concrete nello spirito del
movimento che crea la propria "identità" e capacità di comunicazione
sociale sulla costruzione di "eventi". Decidendo di "segnare" le
mobilitazioni di questi giorni contro la guerra, che necessariamente
ci vedono impegnati, anche con la parola d'ordine "fermiamo la guerra
sociale del neolibersimo\Diritti contro la guerra", ci siamo invece
dati appuntamento a una prossima riunione entro la fine di marzo per
arrivare a una proposta concreta e articolata di iniziative contro la
precarietà da estendere a tutto il movimento, con l'idea di formare
un "D.A.N. stop precarietà" (Direct Action Network) che si faccia
carico di pensare e proporre concretamente le iniziative.

Abbiamo inoltre ribadito l'importanza di lavorare sui territori alla
crescita dei nodi della rete contro la precarietà, sostenendo e
costruendo vertenze, lotte e autorganizzazione dei lavoratori
precari, anche attraverso l'utilizzo di inchieste e del database
sulle lotte che i compagni\e del tavolo fiorentino stanno elaborando
e hanno presentato alla riunione. Tutte le realtà, quindi, sono
invitate a comunicare informazioni su lotte\vertenze del precariato
ai\alle compagni\e di Firenze (valentino.galasso@tin.it,
tcardosi@tiscali.it).

Abbiamo deciso di proseguire gli incontri con le organizzazione
sindacali del movimento, così come abbiamo già fatto con la Fiom che,
presente anche con Giorgio Cremaschi della segreteria nazionale a
Livorno, ci ha proposto la partecipazione a una serie di iniziative
contro la precarietà e i licenziamenti che organizzeranno per la metà
di Aprile.
Abbiamo anche deciso di organizzare un incontro con il Tavolo
Migranti che sta discutendo di precarietà e diritti sociali e
rappresenta, come ovvio, uno dei soggetti più coinvolti dagli effetti
nefasti della distruzione dei diritti sociali.

Infine abbiamo sottolineato l'importanza del coordinamento delle
iniziative su precarietà e diritti sociali a livello europeo, in
relazione al percorso della Convenzione Europea che sta elaborando la
prossima Costituzione dell'Unione esattamente all'insegna del
neoliberismo e della negazione dei diritti sociali. Abbiamo deciso di
essere presenti alla riunione europea dei movimenti sociali contro la
precarietà e l'esclusione prevista a Bruxelles il 15 e 16 marzo.
(Seguirà un report sulla riunione da chi ci andrà,forse Luigia del
S.in. Cobas).

Ri-segnaliamo l'indirizzo della mailing-list del tavolo aperta alla
partecipazione di tutti e tutte: stop-precarieta@domeus.it


tavolo nazionale "Stop Precarietà"