| Otto
marzo 2003, manifestazione contro la guerra: una
proposta per Padova. L'assemblea
padovana, aperta a tutte le realtà cittadine contro la guerra, che si era tenuta alla ex
Fornace Carotta il 6 febbraio scorso, aveva deciso di promuovere una manifestazione
contro la guerra a Padova, con concentramento alle ore 14.00 di sabato 8 marzo 2003 alla Stazione Ferroviaria e arrivo al Prato della
Valle davanti
al Comiliter,
sull'esempio
di quella tenuta a Vicenza il 18 gennaio con presidio davanti alla Caserma Ederle,
promossa sempre da "Veneto contro la guerra". Risulta
evidente il valore simbolico attuale sia della Stazione Ferroviaria, sia del Comiliter,
come della Caserma Ederle, a Vicenza. Si
è pensato di indire la manifestazione contro la guerra l'8 marzo, giornata dedicata alla
donna, proprio per ricordare le tante sofferenze che le donne e i bambini hanno dovuto
sopportare e che dovranno subire se la guerra non si fermerà. Bambini
e donne sono le prime vittime delle guerre e degli embarghi, come ci dimostrano, se ce ne
fosse bisogno, le numerose immagini, che ormai hanno fatto il giro del mondo, delle donne
irachene con in braccio i loro bambini condannati a morte dall'embargo e dall'Uranio
impoverito, la nuova arma micidiale, di cui sono vittime anche le popolazioni della Serbia
e del Kossovo. Sono
sempre le donne, colpite dall'anemia provocata dalla malnutrizione, a soffrire per la
nascita prematura dei loro bambini, che difficilmente possono essere salvati da
incubatrici obsolete. Una
situazione internazionale così drammatica, diventerebbe, senza dubbio, una catastrofe con
la guerra, per nulla scongiurata, all'Iraq. L'attacco
all'Iraq farà anche da copertura ad un numero sempre maggiore di azioni delittuose per
cacciare i Palestinesi dalle aree della Cisgiordania e di Gaza, favorendo la pulizia
etnica da parte degli Israeliani. Interi
villaggi sono agli arresti domiciliari. La
gente non può essere curata, dato che viene impedito alle ambulanze di raggiungere gli
ospedali. Alcune
donne hanno perso, tra atroci sofferenze, i loro bambini ai ceck-points militari. Per
discutere di tutto ciò vi invitiamo a partecipare a una nuova assemblea,
per
dar modo a tutte le forze che lottano
contro la guerra a Padova, di raccordarsi e partecipare, per definire il carattere
della manifestazione, sul modello di
quanto è accaduto a Genova, a Firenze, e a Roma. Risulta
evidente l'importanza che la manifestazione contro la guerra sia la più larga e
partecipata possibile. L'assemblea
pubblica si terrà il giorno 5 marzo, alle ore 20.45, presso la Scuola Media
"Donatello", in via Pierobon al n.19/b, del quartiere dell'Arcella.(prima di
arrivare al semaforo dell'Arcobaleno, provenendo dal cinema Astra, si gira a destra per
via Agostini, e subito si incontra via
Pierobon) Perciò
vi chiediamo di fornirci una sollecita risposta in merito alla vostra adesione, e di dare la più ampia diffusione a questo invito. Vi
ringraziamo per la vostra collaborazione. "Veneto
contro la guerra" Inviare
le adesioni a: noallaguerra@libero.it Le
adesioni verranno raccolte nel sito http://www.venetocontroguerra.net TUTTI I GIOVEDI PRESIDIO DAVANTI ALLA CASERMA "CAMP EDERLE" -VICENZA Si
invita alla partecipazione alla mobilitazione contro
la grande base della morte americana di "Camp Ederle" a Vicenza. Da
giovedì 20 febbraio troviamoci tutti i giovedì
(giovedì 20/02 - 27/02 - 06/03 - 13/03 - 20/03 - 27/03) davanti alla caserma
"Ederle" in viale della Pace, a Vicenza, per un presidio, dalle ore 20.00 alle ore 22.00, con fiaccole
e striscioni, per
dire "no a questa guerra!" RIUNIONE SETTIMANALE DI ORGANIZZAZIONE, DI DISCUSSIONE, E DI CONFRONTI OGNI VENERDI, dalle
18 alle 20, a Padova, in Piazzetta Toselli (via Palestro),
"piazza contro la guerra". |