FORSE MOLTI NON LO SANNO MA IL 15 GIUGNO SI VOTA IL REFERENDUM PER L'ESTENSIONE DELL'ARTICOLO 18 ALLE IMPRESE CON MENO DI 16 DIPENDENTI
PERCHÉ QUESTO SILENZIO ?

Perché il Governo, nel caso della vittoria del SÌ, subirebbe una sconfitta
terribile che sancirebbe per sempre il declino della sua politica economica
e della sudata credibilità guadagnata nei confronti di Confindustria.
Lo stesso ?Patto per l?Italia? risulterebbe assai indebolito.

In Italia ormai il 92% delle imprese contano meno di 16 dipendenti, circa 3
milioni e mezzo di lavoratori (quelli ad oggi tutelati sono circa 9
milioni). Un quadro completamente diverso dal periodo in cui venne approvato
lo Statuto dei Lavoratori. Allora, era il 1970, le imprese con meno di 16
dipendenti erano una esigua minoranza. Se aggiungiamo anche i lavoratori
atipici si vede come oggi su 23,5 milioni di lavoratori, circa 14,5 milioni
sono esclusi dalla tutela dell?articolo 18 (il 62%).
Come si vede, il mondo dei tutelati è un?isola, e sarà sempre più difficile
difenderla dagli attacchi del padronato.

La vittoria del SÌ darebbe un impulso tale alla difesa dei diritti, che
consentirebbe di invertire la tendenza ed avviare la lotta per l?estensione
dei diritti anche a tutto il mondo del precariato.

La reintegra consente di far valere i propri diritti senza paura della
rappresaglia del datore di lavoro:

- RISPETTO DEL CONTRATTO DI LAVORO

- RISPETTO DELLE NORME SULLA SICUREZZA

- AGIBILITÀ SINDACALE

- LIBERTÀ DI SCIOPERO

Risulta chiaro che l?articolo 18 è l?architrave su cui si regge lo Statuto
dei Lavoratori.
Demolirlo significa sfondare la diga dei diritti. Estenderlo trasforma
quello che il governo fa passare come un PRIVILEGIO in un DIRITTO CONCRETO.

SIAMO AD UNA SVOLTA
DIAMO TUTTI IL NOSTRO CONTRIBUTO
VOTIAMO SÌ


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