METALMECCANICI: FIOM, CONTRATTO INCOSTITUZIONALE

La presunta incostituzionalità del contratto nazionale firmato da Fim, Uilm e Federmeccanica, per la quale la Fiom ha chiesto un incontro con Ciampi, è stata spiegata oggi con una nota diffusa a margine dell'assemblea nazionale dei delegati Fiom di Brescia. Riportando i testi degli articoli 36 e 39 della Costituzione, secondo la Fiom vi sono due principi che vengono disattesi. In particolare, per l'articolo 36, quello che fa riferimento al diritto per il lavoratore 'a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla sua famiglia una esistenza libera e dignitosa'. Per quanto riguarda l'articolo 39, invece, che fa riferimento alla 'personalità giuridica dei sindacati registrati', secondo la Fiom con la sigla separata, è stato violato il fatto che questi ultimi 'possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei propri iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categoria alle quali il contratto si riferisce'. La Fiom pertanto denuncia il fatto che 'il contratto separato realizzato dalla Fim e dalla Uilm non difende il potere d'acquisto dei salari e soprattutto non rispetta il principio costituzionale della democrazia sindacale'. Secondo l'organizzazione guidata da Gianni Rinaldini, infatti, 'organizzazioni di minoranza hanno firmato un accordo negativo che dovrebbe valere per tutti senza far decidere tutte e tutti'.

09/05/03  16.10