SCIOPERO IN OMNITEL:  RESOCONTO DI MILANO

.. anzitutto un GRAZIE enorme a tutti i compagni, lavoratori, cittadini,
che hanno aderito al call strike. L'impatto è stato fortissimo, per la PRIMA
volta nella storia dei nostri scioperi il 190 non funzionava (la vocina
diceva: Il servizio non è disponibile per motivi tecnici), l'azienda ha
dirottato tutti gli operatori a coprire il servizio aziende (42323), a cui
però rispondevano solo dopo 7-8 minuti. All'assemblea nazionale dei delegati
FIOM, che si svolgeva stamattina a Brescia, più interventi hanno
solidarizzato con la nostra lotta, invitando i 4000 delegati presenti a
telefonare al 190. In una fabbrica del milanese, 90 operai hanno chiamato
stamattina il 190, e i pulmann che tornavano da Brescia rafforzavano il call
strike anche nelle ore del pranzo. Un grazie "speciale" dunque ai
metalmeccanici, da cui l'azienda ci ha voluto separare, ma, evidentemente,
la solidarietà di classe è + forte delle manovrine padronali!!
Il pikketto stamattina è stato abbastanza efficace, i pochi colleghi che
entravano, a parte i "krumiri dentro", si vergognavano un pò a passare sotto
L'Arco del Krumiro. la "coreografia" preparata per l'occasione prevedeva,
inoltre, alcune sagome di cartone che raffiguravano: l'Amministratore
delegato (con la faccia da maiale), il lecchino piegato a 90°, il precario
triste, il lavoratore flessibile, la precaria super-vamp in cerca di
assunzione.
Al pikketto erano presenti una trentina di lavoratori, più alcuni compagni
precari/lavoratori che sono venuti a darci una mano: a loro vanno i nostri
ringraziamenti, speriamo di ricambiare al + presto.
Alle 11 circa, dopo aver fatto slogan e casino per salutare i crumiri al
lavoro, abbiamo iniziato il corteo in direzione della sede centrale di
Vomitel, tempio dei manager e dell'AD. Il corteo ha bloccato per una
mezz'ora la via vigevanese, strada molto trafficata e importante per la
città. Al nostro arrivo,fischi, slogan, urla dei lavoratori che chiedevano a
gran voce di vedere l'AD rispondere alle chiamate....
La cosa più ghiotta è arrivata alla fine: dopo aver fatto un pò di casino
sotto la sede della direzione VO, abbiamo pensato: ma visto che Colao dice
di essere sempre disponibile al dialogo, perchè non lo invitiamo a scendere?
Una delegata lo ha chiamato al telefono, lui chiaramente era in riunione ma
ha promesso che avrebbe mandato qualcuno a parlare con noi.
Dopo un'oretta, abbiamo dato l'ultimatum: o qualcuno scende, o saliamo noi.
Ci siamo avvicinati al cancello, e allora si son visti il capo del personale
di zona e quello di tutti i call center, che ci hanno proposto un incontro,
ma ristretto ai soli delegati sindacali.
Questi ultimi si sono rifiutati, dicendo che dovevano parlare con tutti i
lavoratori, e, anche se visibilmente a malincuore, alla fine si sono piegati
e sono stati tartassati per due ore circa dalle domande e dalle accuse dei
lavoratori presenti. Colao aveva chiesto loro di chiederci i motivi del
nostro protestare; e i colleghi li hanno elencati: no alla flessibilità
degli orari che ci volete imporre, basta con i precari ("atipici", nella
dizione aziendale...), vogliamo rispetto per la nostra vita e il nostro
essere PERSONE prima che lavoratori. Inoltre, i lavoratori hanno chiesto
come mai sono stati tolti ai delegati i permessi sindacali, costringendo
questi ultimi a dover fare attività sindacale rimettendoci di tasca propria.
I due responsabili continuavano a dirci che quello che facevamo è "una cosa
che di solito non si fa nelle giornate di sciopero, non si fa così nelle
relazioni sindacali!", che non è vero che l'azienda non fa nulla per noi, e
ci hanno anche detto che stavamo esagerando, soprattutto perchè, sempre
nella cosiddetta "normalità" delle relazioni sindacali, non capivano perchè
stessimo alzando un "caso" attorno ad Omnitel, con gli articoli di giornale,
l'attacco al brand, il coinvolgimento dei clienti.....
Insomma, ERANO PROPRIO INCAZZATI!!!! Vuol dire che abbiamo fatto centro, che
abbiamo fatto capire loro che la nostra protesca non è frutto di una
"strumentalizzazione sindacale", come dicono loro, ma è sentita da tanti,
tantissimi lavoratori, che hanno promesso loro: o fate un accordo che limita
la flessibilità e la precarietà, oppure... questo sarà solo l'inizio!!!!
 Una scena veramente educativa: il conflitto scavalca le forme standard
della routine sindacale, e trova nuovi canali, nuovi stimoli per esprimere
la rabbia che abbiamo dentro!!!
"Colpire" l'azienda nell'immagine, "andare oltre" le forme della sfilata
narcotizzata, cercare la solidarietà degli altri lavoratori, dei compagni,
dei clienti: tutti questi elementi hanno rafforzato la nostra battaglia,
contribuendo alla riuscita di questa giornata di lotta. Abbiamo imparato
questa lezione, ora la strada è tracciata e la seguiremo, finchè l'azienda
non ci riconoscerà i diritti che rivendichiamo!!!


delegati e lavoratori Omnitel in lotta
milano 9/5/03

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una breve cronologia delle mobilitazioni dei lavoratori della
omnitel-vodafone davanti al call center di milano in via Bensi, fatta da una
compagna dei chainworkers presente:

ore 7: colazione coi KRUMIRI
quelli con gocce di cioccolato e quelli - ottusi - che si
intestardiscono a voler entrare lo stesso passando pero' sotto
l'arco della vergogna del Krumiro, messo dai compagni sopra
l'ingresso del personale

VERGOGNA:
l'azienda tenta di COMPRARE i lavoratori: a chi "evita" di scioperare uno
dei
500 biglietti gratuiti per il concerto di peter gabriel...
l'azienda invia una mail al personale in vista dello sciopero di oggi:
NON C'E' FONDO AL FONDO!

ma l'R.S.U. VODAFONOMNITEL f e n o m e n a l e contrattacca: chi
sciopera e non presta il fianco alla filosofia Krumira... avra'
biglietti AGGRATISSS per un fantomatico concerto di Mario Merola!
(locandina mitica...vedere poi in video)
sagome ritagliate di lavoratori appesi a un filo (flessibile,
precario, in prova...)

ore 10
CALL-STRIKE atto I
tutti insieme a telefonare ai 2numeri da massacrare: tempo medi di
attesa:6 minuti
e chi risponde si prende del : Krumiro? PERCHE' NON STAI SCIOPERANDO?

ore 11
corteo che attraversa via lorenteggio e la percorre nella carreggiata
centrale, scene di solidarieta' dai balconi, dalle bici e dalle
macchine che incontriamo (tranne i pochi soliti sclerati in
macchina/moto che pensano di vedere violato il piu' elementare dei
loro diritti...)
fino ad arrivare al TEMPIO dell'amministrazione VODAFONOMNITEL dove
troneggia il
COLAO MERAVIGLIAO, amministratore delegato di vodafone omnitel :
voci abili nel simulare messaggi preregistrati gli fanno sapere prima
con voce suadente e in crescendo tonante che questa volta sono
veramente, ma veramente incazzati neri!

slogan:
NOI NON SIAMO RICARICABILI!

altri fantastici ora non me li ricordo...

COLAO MERAVIGLIAO ...na na na....

vabbe' c'ho il vuoto...

COMPLESSIVAMENTE:
scene di contro-marketing di PERSONE v e r a m e n t e IN GRADO DI
CAMBIARE IL MONDO!
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