RINNOVO DEL CCNL POSTE: UN CONTRATTO PER … L’AZIENDA !

 

Siamo sicuramente in una fase in cui il padronato (tutto, compresi i vertici delle Poste), supportato dal Governo tende ha ridurre i diritti ed i salari dei lavoratori. Sappiamo tutti quindi le difficoltà che incontrano oggi i rinnovi contrattuali ma ciò non può legittimare nessuno a fare accordi a perdere soprattutto se consideriamo che i lavoratori delle Poste stanno già pagando non poco i costi del risanamento dell’azienda con i bassi salari e con l’aumento della produttività (il costo del lavoro è passato dal 87 % 1998 al 67% 2001).

Di fronte ad uno sciopero riuscito (l’87% dei lavoratori postali ha aderito all’iniziativa di sciopero del 16 maggio), le segreterie nazionali non hanno voluto sfruttare questa disponibilità alla lotta per trarre quei risultati che, pur in modo confuso, erano all’interno della piattaforma contrattuale e che i lavoratori si aspettavano. Si sono invece sdraiate sulle proposte aziendali, senza neppure informare i lavoratori dell’evolversi delle trattativa ne’ tantomeno chiamarli nuovamente alla lotta per influenzarne positivamente un diverso esito. Si è così rinunciato, senza neppure provarci seriamente, ad ottenere qualcosa di più per i lavoratori ed a respingere le nuove subordinazioni del lavoro a cui l’azienda mirava.  

L’ipotesi di accordo siglata unitariamente da tutte OO.SS. verrà ora presentata ai lavoratori in assemblee che dovranno tenersi entro il mese di luglio. E’ una scelta antidemocratica perchè non garantisce una vera consultazione della maggioranza dei lavoratori. Ancora una volta ai lavoratori delle Poste non verrà consentito esprimersi, dopo un’approfondita discussione dei contenuti, sul proprio contratto.

 

Ma veniamo al merito di quanto siglato unitariamente dalle OOSS l’11 luglio 2003.

 

Parte economica e decorrenza: 100 euro sono decisamente meno di quelli prospettati e che avrebbero dovuto ricompensare i lavoratori dei sacrifici fatti in questi anni, adeguando i   nostri salari a quelli delle aziende di servizi e bancarie cui facciamo concorrenza. Ma ciò che è più grave è che non viene rispettato neppure l’accordo del 23 luglio. Infatti la parte economica del contratto passa da due a tre anni (gli aumenti avrebbero dovuto coprire il 2002 ed il 2003, invece il 60% degli aumenti verrà erogato nel 2004). La conseguenza è una perdita secca di salario rispetto a quello che ci spettava per il recupero dell’inflazione pregressa e quella attesa.

Completa sudditanza degli interessi dei lavoratori alle necessità dell’impresa. Molte normative contrattali sono state subordinate alla realizzazione degli obiettivi del piano industriale dell’azienda, ossia della prossima ristrutturazione delle Poste, finalizzata alla messa sul mercato dell’azienda a fine del 2004. Il continuo riferirsi nel Ccnl ad un piano industriale i cui contenuti non sono ancora stati esplicitati dall’Amministratore Delegato è una cambiale in bianco firmata dal sindacato ai Manager aziendali ai quali viene concessa, nel Ccnl, maggiore flessibilità e precarietà del lavoro.

Doppio regime e flessibilità: Per la prima volta si prevede, a parità di prestazioni lavorative, diversi trattamenti tra i lavoratori. I primi ad essere colpiti saranno i nuovi assunti per i quali viene introdotto un diverso regime sulle Ferie e sull’inquadramento (un vero e proprio salario di ingresso). Altrettanto grave è la disponibilità a recepire nel Ccnl le nuove leggi che il governo ha emanato sull’orario di lavoro (aumento della flessibilità) e sul mercato del lavoro (legge 30/2003 con il suo portato di nuove subordinazioni del lavoro col sempre maggiore ricorso al lavoro temporaneo e precario). Le stesse leggi che la Cgil a livello nazionale e il sindacalismo di base stanno contrastando. Dal Ccnl deriva quindi un sistema degli orari sempre più discrezionale per l’azienda ed una maggiore divisione tra i lavoratori.

Inquadramento: L’ipotesi di nuovo inquadramento, peraltro preventivata per il gennaio 2004, non risponde alle necessità dei lavoratori ed alla stessa piattaforma contrattuale. Non vi è alcuna progressione economica ne con scatti di anzianità nè automatismo di passaggio tra una categoria e l’altra. Tra l’altro sarà tutt’altro che facile definire in quali delle nuove categorie vadano effettivamente inseriti i lavoratori. La divisione tra junior e senior riguarderà solo i nuovi assunti o come pare tutti i lavoratori?

Ticket: Dopo oltre tre contratti di promesse si prevede solo dal 1 luglio2004 un ticket di 3,10 euro (6.002 lire) per coloro che fanno più di 7 ore con un intervallo di mezzora tra le 12.00 e le 15.00. Per tutti gli altri un contributo di 13,52 euro (26.178 lire).

 

Ci sarebbe altro da dire, ma lo spazio e lo scarso tempo a disposizione per valutare a pieno i contenuti del contratto propostoci non consentono di fare una disamina più approfondita. Quanto esposto ci sembra però sufficiente per invitare i lavoratori, che avranno la possibilità di essere consultati nelle assemblee, ad esprimere un parere negativo sull’ipotesi di contratto presentata. Non si può legittimare un contratto a perdere, ed alle OOSS occorre mandare un messaggio chiaro e forte sul fatto che i lavoratori ed il loro parere deve pesare nelle scelte sindacali e nella conduzione delle trattative.

I lavoratori avevano approvato una piattaforma ?? Dove è finità ? Ora ci troviamo invece un contratto che ha recepito sostanzialmente, invece, le richieste dell’azienda.

Per richiedere il rispetto della piattaforma di rinnovo contrattuale votata dai lavoratori, per il rispetto delle necessità e dei diritti dei lavoratori e non solo di quelle dell’impresa esprimiamo il nostro dissenso sui contenuti dell’ipotesi di accordo votando NO.

 

Mirella Fossati Rsu Cuas Fi, Filomena Brienza Cuas Fi, Edoardo Todaro Rsu Urm Vittoria Fi, Mario De Calice Rsu Cmp Fi, Gregorio Ciampa Rsu Cmp Fi, Piero Gabellini Cmp Fi, Paola Benedetti Rsu Cmp Fi, Francesca Birini Rsu Urm Novoli Fi, Valentina Riemma Cmp Fi, Sabrina Giaccherini Rsu Urm Novoli Fi, Marianna Di Labio Cuas Fi, Fulvia Parigi Rsu Urm Gavinana Fi, Paola Marè Urm Gavinana Fi, Errico Todaro Rsu Cuas Fi, Giuseppe Soriano Cmp Fi.