Ds e Margherita hanno trovato un accordo sulle
pensioni e l'hanno messo nero su bianco in un documento unitario. I due partiti si
muoveranno unitariamente in Senato, dove illustreranno nei prossimi giorni gli emendamenti
comuni alla legge delega sulla riforma previdenziale. La Margherita, inoltre, congela la
proposta d'innalzamento a 67 anni dell'età pensionabile avanzata la scorsa settimana, in
attesa di un incontro con i sindacati sulla materia. E' questo l'esito del vertice
tenutosi ieri tra i responsabili di Welfare e Lavoro dei due più importanti partiti del
centrosinistra: Livia Turco, Rosy Bindi, Cesare Damiano e Tiziano Treu.
Nel documento unitario si sottolinea il raggiungimento di 'una piena convergenza' sui
seguenti punti: impedire l'introduzione della decontribuzione per i nuovi assunti, voluta
dal governo nella delega; completare l' armonizzazione del sistema pensionistico abolendo
i residui privilegi; avvicinare gradualmente i contributi tra lavoro autonomo e
dipendente; rafforzare le pensioni minime; sostenere i percorsi pensionistici dei
lavoratori discontinui e precari; separare le voci previdenziali da quelle assistenziali;
accelerare lo sviluppo della previdenza complementare; introdurre il silenzio assenso per
l'adesione ai fondi pensione integrativi; incentivare chi vuole restare al lavoro;
favorire la permanenza al lavoro dei lavoratori 'anziani' ultracinquantenni; istituire il
Fondo nazionale per la non autosufficienza.
'Sulla base di queste indicazioni - si legge nel documento - riteniamo opportuno che
l'Ulivo si confronti con Cgil, Cisl e Uil al fine di ricercare le necessarie convergenze
su questa delicata materia. Si conferma l'importanza decisiva della verifica del 2005 per
valutare l' andamento del rapporto tra spesa pensionistica e Pil al fine di valutare
l'apporto di misure correttive'. Le due proposte in campo per l'eventuale accelerazione
della fase transitoria, quella della Margherita, circa l'aumento volontario e non
automatico dell'età pensionabile, e quella dei Ds relativa al contributivo pro-rata,
spiega la nota, 'verranno esaminate successivamente alle verifiche sopra indicate e nell'
ambito di un confronto preventivo e più ampio con tutte le forze della opposizione'.
Conclude la nota: 'Il governo, dopo aver annullato la concertazione e avviato un confronto
con il sindacato, unilateralmente concluso, dovrà chiarire la sua posizione dopo una
lunga fase di incertezza e di confusione che ha fatto aumentare l'insicurezza dei
cittadini'. |