Protocollo n.57/E-FP  2004   

 

                                  

 

                                                                                  Roma, 18 febbraio 2004

 

Cod   XIII/1332/75

Prot. 358/2004  

 

 

                                                                                  A tutte le strutture

 

                                                                                  Loro Sedi

 

 

Oggetto: Manifestazione per la pace 20 marzo

               Roma, ore 14.00 partenza corteo Piazza Esedra

                                           arrivo Piazza S. Giovanni

 

 

 

            Il comitato Direttivo della CGIL del 16 – 17 febbraio ha confermato la scelta già annunciata dalla Segreteria Nazionale di partecipare alla manifestazione per la pace del 20 marzo. La manifestazione è stata promossa a livello globale - ad un anno dall’inizio della guerra in Iraq - dal movimento pacifista americano e adottata nel documento conclusivo del FSM di Mumbai.

            Abbiamo aderito alla manifestazione sia attraverso una presa di posizione autonoma (in allegato) che attraverso l’appello che condividiamo totalmente della Tavola della Pace (in allegato), così come la CISL e le altre organizzazioni che costituiscono la rete della Tavola stessa (ACLI, ARCI, Pax Christi, AGESCI, etc.).

            L’appello è stato inviato ai parlamentari alla vigilia dal voto sul rifinanziamento della missione in Iraq correlato dall’invito a votare contro il decreto proposto dal governo.

Non va nascosto che abbiamo manifestato riserve su alcuni passaggi dell’appello generale italiano che promuove la manifestazione. Quelle riserve faranno parte della discussione aperta nel comitato Fermiamo la Guerra sulle sue prospettive. (Si tratta del Comitato nato nel 2003 come contenitore di più soggetti Forum Sociale Italiano, Tavola della Pace, etc.) Quella discussione non potrà che proseguire dopo il 20/3.

            Da qui in avanti, infatti, l’obiettivo principale è la riuscita della manifestazione.

La CGIL fa parte del comitato organizzatore della stessa (incarico assegnato a Benzi e Sinchetto).

La manifestazione sarà preceduta da iniziative già in programma (di cui vi inviamo il calendario) e da altre che vanno sollecitate.

            In particolare vi segnaliamo le carovane per la pace che attraverseranno l’Italia per concludersi il 20 marzo a Roma, pensate per realizzare il massimo coinvolgimento e la valorizzazione delle esperienze locali che in questo anno si sono dispiegate.

            Vi sollecitiamo a porre molta attenzione alla fase di costruzione della partecipazione alla manifestazione, non dando per scontato un clima che alla vigilia della guerra in Iraq era cresciuto nel paese e che oggi va ricercato, rimotivato e rifinalizzato.

            Gli obiettivi di oggi, (parole d’ordine della manifestazione il ritiro delle truppe dall’Iraq, il rilancio dell’ONU, il no al terrorismo, alla violenza, alla guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali, alla guerra preventiva) come abbiamo detto in tutti i documenti della CGIL cui vi rimandiamo, non sono slogan, né tanto meno slogan antiamericani.

            Hanno dietro la consapevolezza della partita che si sta giocando a livello internazionale per ridefinire un nuovo ordine mondiale.

            I possibili esiti sono da un lato l’unilateralismo, la globalizzazione senza regole, la guerra ad essa intimamente legata, dall’altro una nuova democrazia mondiale, fondata su diritti universali, che rifiuta la guerra come regolatrice e assume nuove regole e nuovi equilibri, unica prospettiva in cui l’impegno della CGIL trova coerenza e continuità.

            E’ straordinariamente importante che tale prospettiva trovi radicamento, che la pace sia percepita come obiettivo concreto, che, detto con uno slogan, la politica e il bene pubblico come suo fine tornino a ispirare le scelte dei governi, dei partiti, delle forze sociali, dei movimenti. Per farlo e riproporlo come aspirazione profonda delle persone, quindi come problema che interroga la rappresentanza, è importante, non solo ma anche, la visibilità della partecipazione civile.

Per l’insieme di queste ragioni, che saranno oggetto del convegno pubblico della CGIL del 30 – 31 marzo, invitiamo le nostre strutture a sostenere la manifestazione con una partecipazione altamente visibile.

Sappiamo che molti impegni organizzativi a Roma gravano già sulle CdLT e sulle categorie. Non di meno pensiamo sia evidente il nesso pace-diritti che ha ispirato le scelte della CGIL da tempo.

Vi forniremo ulteriori dettagli in corso d’opera.

Vi ricordiamo che nel comitato organizzativo della manifestazione sono presenti per la CGIL Gian Franco Benzi e Sergio Sinchetto.

La manifestazione si terrà nel pomeriggio del 20 marzo con partenza del corteo alle ore 14,00 da Piazza Esedra e arrivo a Piazza San Giovanni.

 

      Per  la Segreteria Confederale

Titti Di Salvo     Mauro Guzzonato

 

 

All. 3

 

 

Comunicato stampa della Segreteria Nazionale della CGIL

 

La pace come politica: la CGIL parteciperà alla manifestazione del 20 marzo

 

La Segreteria Nazionale della CGIL ribadisce il profilo della propria strategia di politica internazionale coerente con le scelte di questi anni e con l’impegno profuso perché la pace sia una politica concreta oltre che un’aspirazione eticamente condivisibile:

diritti umani e del lavoro al centro di una nuova democrazia mondiale, nettezza nel rifiuto del terrorismo e della violenza, della guerra preventiva in sé e delle sue implicazioni, ruolo dell’Europa sociale per la definizione di un mondo multipolare ed un modello di sviluppo equo e sostenibile costituiscono il cuore di quella strategia.

Sulla base di tali convinzioni la CGIL parteciperà alla manifestazione per la pace del 20 marzo, condividendo le parole d’ordine con cui è stata promossa: ritiro delle truppe dall’IRAQ e ripudio della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti.

Entrambe le parole, lungi da essere semplici slogan, sono in estrema sintesi la conclusione di un ragionamento complesso sulle dinamiche oggi aperte nello scenario internazionale su cui la CGIL ha già espresso la propria opinione con il documento della Segreteria del 19 novembre, promosso l’iniziativa sul dialogo tra le culture del 10 dicembre e sulla base della quale imposterà il Convegno del 30-31 marzo.

 

 

 

Roma, 9  febbraio 2004

Ad un anno dall´inizio della guerra in Iraq rinnoviamo il nostro impegno per la costruzione della pace. Tutto il mondo dice si alla pace.


 

Sabato 20 marzo 2004: il mondo dice si alla pace
“Mai più guerra. Mai più terrorismo. Mai più violenza.”

Appello della Tavola della pace



20 marzo 2003: comincia la guerra in Iraq. Una valanga di menzogne, abusi, bombe, morti, feriti, sofferenze, disperazione. Una nuova guerra, osteggiata dal mondo intero, che si aggiunge ad un lungo, tragico, elenco di guerre.

20 marzo 2004: la guerra continua. In Iraq come in Afghanistan, in Palestina e Israele, in Congo, in Cecenia e in troppe altre parti del mondo sotto lo sguardo colpevole dell’occidente e l’inazione dell’Unione Europea.

20 marzo 2004: raccogliendo l’appello del movimento per la pace degli Stati Uniti il mondo dice ancora no alla guerra. A tutte le guerre. Anche a quella più silenziosa e spietata che una globalizzazione ingiusta continua ogni giorno contro miliardi di persone spogliate della vita, della dignità e di ogni diritto. Guerra e miseria si diffondono nel mondo seminando morte, terrore e insicurezza per tutti. Devono essere estirpate. Oggi è possibile. Esistono i mezzi e le risorse necessarie. Ma dipende anche da noi. Perché non lo facciamo?

Il 20 marzo 2004, in solidarietà con il movimento per la pace degli Stati Uniti e di tutto il resto del mondo, gridiamo ancora una volta insieme “Basta guerra. Basta terrorismo. Basta violenza.” La nonviolenza deve diventare politica degli Stati e impegno di tutti.

20 marzo 2004: chiediamo che l’Italia si metta finalmente al servizio della pace e non della guerra. In Iraq l’opzione militare ha chiaramente fallito. Investiamo sull’opzione democratica. Restituiamo l’Iraq agli iracheni. Mettiamo fine alle sofferenze di quel popolo. Promuoviamo il rispetto dei diritti umani e lo sviluppo della democrazia in Iraq. L’Italia investa dunque sull’Onu, unica autorità internazionale legittimata a garantire la transizione democratica verso un governo iracheno, e ritiri i soldati. E’ l’Onu che, insieme alla Lega Araba e all’Organizzazione della Conferenza Islamica, può e deve aiutare il popolo iracheno a prendere finalmente in mano il proprio futuro.

Il 20 marzo 2004 diamo voce a chi non ha voce. Diciamo basta con il silenzio e l’inazione dell’Italia e dell’Europa. Chiediamo pace e giustizia per Gerusalemme e per tutti i popoli del Medio Oriente. Sosteniamo gli “accordi di Ginevra” e tutti gli sforzi di pace. Mettiamo fine all’occupazione militare e alla violenza. Costruiamo ponti e abbattiamo i muri.

Costruiamo insieme un’Europa di pace: aperta, solidale e nonviolenta. Un’Europa in pace con il mondo, determinata a resistere a tutti i piani di “guerra infinita”, di “scontro di civiltà” o di terrorismo; decisa a combattere la fame, la sete, le malattie e la miseria promuovendo un’economia di giustizia; impegnata a rafforzare le Nazioni Unite e il diritto internazionale dei diritti umani per costruire un ordine mondiale più giusto, pacifico e democratico.

L’Italia e l’Europa hanno bisogno di donne e uomini impegnate a promuovere la pace. Alle prossime elezioni europee e amministrative votiamo persone decise a mettere la pace al centro della politica, capaci di prendersi cura dei problemi del mondo prima che possano travolgere anche noi. La scelta è nelle nostre mani.

Tavola della Pace, Cgil, Cisl, Agesci, Arci, Acli, Pax Christi, Emmaus Italia, Cipsi, Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani, Focsiv, Manitese, Legambiente, Lega per i Diritti e la Liberazione dei Popoli, Francescani del Sacro Convento di Assisi, Centro per la pace Forlì/Cesena, Fondazione Italiana Volontariato, Ics, Banca Etica, Associazione per la Pace, Peacelink, Sdebitarsi, Forum del Terzo Settore, Beati i costruttori di pace, Movimento Federalista Europeo, Cnca.

 

 

 

 

Carovane per la   Pace

 

 

L'idea è quella dell'incontro, nei territori locali, nelle città, nei luoghi delle lotte e dei movimenti di questi mesi, tra i soggetti che vogliano partecipare alle iniziative contro la guerra per rilanciare la generale volontà di pace. Il senso dell'iniziativa è quello di arrivare con un percorso collettivo molto partecipato alla grande giornata mondiale del 20 marzo per il ritiro delle truppe dall'Iraq e la fine dell'occupazione, ma non solo. Il nostro NO alla guerra vuole collegarsi alle lotte sociali auto organizzate sui territori locali che si sono espresse dentro la tematica dei diritti e della giustizia sociale; l'iniziativa della Carovana vuole radicarsi ed espandersi attraverso il coinvolgimento della pluralità dei soggetti sociali e attraverso un impegno diffuso e ampio per la pace, il disarmo, la smilitarizzazione, per i diritti e la giustizia sociale. la proposta è quella della Carovana per la Pace  che attraversi i territori e le città con alcuni pulmini da Nord verso Roma e da Sud verso Roma e che incontri nel suo cammino i soggetti locali interessati a partecipare che organizzino iniziative sul proprio territorio. Per organizzare la carovana coordinando l'itinerario ( si pensa a pulmini organizzati centralmente cui si affianchino i pulmini locali auto organizzati) è necessario che ogni realtà locale segnali la disponibilità di energie umane e risorse.

Perciò invitiamo tutte e tutti a segnalare:

- le iniziative locali nel passaggio della carovana;

- le disponibilità individuali a partecipare alla carovana ( n. giorni)

- mezzi e risorse a disposizione

 

 

PERIODO

Le partenze sono  previste  per il  28/2 e la conclusione coincide con l’arrivo a Roma il 20/3

Le partenze della carovana dovrebbero   per il  28/2 Catania(Sigonella) a Catania per il Sud, Trieste o Trento  per il nord est, Genova o Brescia per il nord Ovest.

 

LOGISTICA

Le carovane saranno tre (dal sud, dal nordovest, dal norest) e saranno  composte da pulmini/furgoncini possibilmente eco-compatibili(metano,gasolio bianco) ed ogni carovana sarà composta da due persone fisse e da un seguito di altre persone disponibili (anche per alcuni tratti) indicate delle organizzazioni del comitato.Il percorso ancora non è stato definito perché siamo in attesa di ulteriori delle richieste dai territori, sono state previste solo le direttrici possibili:

Chiediamo a gruppi locali di prevedere vitto e alloggio per componenti della carovana( due o tre persone)

 

 

 

 


 

 

 

 

CAROVANA SUD

 

 

Sabato 28 febbraio: Catania/Sigonella   

 

Domenica 29 marzo: Sigonella ( mattino) Catania ( pomeriggio)

 

Lunedì 1 marzo  Palermo

 

Martedì 2 marzo; Corleone (?)  Alcamo / Partitico, Trapani (cpt)

 

Mercoledì 3 marzo : Termini Imerese, Caltanissetta, Cammarata (Ag)

Giovedì 4 marzo; Augusta / pomeriggio Messina

 

Venerdì 5 marzo  mattina Reggio Calabria /  pomeriggio Cosenza università

 

Sabato 6 marzo  mattina Crotone / (Soverato?)

 

Domenica 7 marzo  Scanzano

 

Lunedì 8 marzo  Taranto

 

Martedì 9 marzo  Brindisi

 

Mercoledì 10 marzo  Bari

 

Giovedì 11 marzo   Terlizzi / Bisceglie

 

Venerdì 12 marzo  Foggia / Altamura

 

Sabato 13 marzo  S. Marco di Cavoti (Benevento) / pomeriggio, sera Napoli

 

Domenica 14 marzo  Napoli (mattina) / Acerra /  Caserta

 

Lunedì 15 marzo  Salerno (mattina) / Potenza (pomeriggio, sera)

 

Martedì 16 marzo  Potenza (mattina)   / Termoli (pomeriggio)

 

Mercoledì 17 marzo  Vasto / Pescara / Ortona

 

Giovedì 18 marzo  San Benedetto / L’Aquila

 

Venerdì 19 marzo  Avezzano  /   Frosinone ( Cassino)

 

Sabato 20 marzo  Roma

 

CAROVANA  NORD OVEST

 

 

Sabato 28 febbraio  Genova

 

Domenica 29 marzo   Voghera (mattina)  /  Alessandria / Casale Monferrato / Asti (sera)

 

Lunedì 1 marzo   mattina Torino / pomeriggio Ivrea / sera Torino

 

Martedì 2 marzo  Torino ( mattina ) / San Remo (pomeriggio, sera)

 

Mercoledì 3 marzo  San Remo / Imperia /Savona/ Albenga / Finale Ligure

 

Giovedì 4 marzo  Finale Ligure ( mattina) /  Como 

 

Venerdì 5 marzo  Varese

 

Sabato 6 marzo  Bergamo mattina 7 bresica

 

Domenica 7 marzo  Brescia mattina / pomeriggio / sera Sesto San Giovanni (MI) concerto per la pace sera (?)

 

Lunedì 8 marzo   Milano e dintorni

 

Martedì 9 marzo   (da definire, zone paraggi Milano )

 

Mercoledì 10 marzo  Martesana   Monza (mattina)  / Lodi ( sera )

 

Giovedì 11 marzo  Mantova / Cremona / Piacenza

 

Venerdì 12 marzo   S. Anna di Stazzema / La Spezia

 

Sabato 13 marzo   Massa Carrara (pomeriggio)  / passaggio Viareggio / Livorno  (sera)

 

Domenica 14 marzo   Firenze

 

Lunedì 15 marzo  Pistoia Pontedera Prato

 

Martedì 16 marzo  Pisa

 

Mercoledì 17 marzo  Livorno

 

Giovedì 18 marzo  Grosseto

 

Venerdì 19 marzo  Civitavecchia

 

Sabato 20 marzo   Roma

 

 

 CAROVANA NORD EST

 

 

Sabato 28 febbraio  Trieste  / Pordenone

 

Domenica 29 marzo  Pordenone / Aviano / Treviso

 

Lunedì 1 marzo   Treviso / Venezia

 

Martedì 2 marzo  Venezia / Vicenza

 

Mercoledì 3 marzo  Vicenza / Trento

 

Giovedì 4 marzo  Trento / Bolzano

 

Venerdì 5 marzo  Bolzano / Verona

 

Sabato 6 marzo  Verona  / Rovigo

 

Domenica 7 marzo  Rovigo / Reggio Emilia (?)  / Modena

 

Lunedì 8 marzo   Modena / Bologna

 

Martedì 9 marzo  Bologna e dintorni

 

Mercoledì 10 marzo   Faenza / Rimini / ( Cervia )

 

Giovedì 11 marzo  Rimini / Pesaro / Urbino

 

Venerdì 12 marzo  Fano

 

Sabato 13 marzo  Ancona / ( Civitanova )  

 

Domenica 14 marzo Arezzo

 

Lunedì 15 marzo  Siena

 

Martedì 16 marzo  Perugia

 

Mercoledì 17 marzo  Foligno

 

Giovedì 18 marzo  Terni Narni

 

Venerdì 19 marzo  Rieti

 

Sabato 20 marzo   Roma

 

 

 


 

 

Allo stesso tempo, legate politicamente e temporalmente alla manifestazione del 20 marzo, si svolgeranno le "Carovane in Medio Oriente", "UN MEDIORIENTE SENZA GUERRE E OPPRESSIONE E' POSSIBILE, che porteranno delegazioni pacifiste in relazione diretta con la società civile di Iran, Iraq, Kurdistan, Israele e Palestina, territori oggi tragicamente accomunati da guerre, occupazioni, oppressione, minacce di guerra, altrettanto importanti per la costruzione, al contrario, di un'alternativa e di pace e cooperazione tra i popoli.

Concretamente i viaggi (con delegazioni rappresentative non troppo numerose)prevedono:

IRAN

partenza 16 e rientro 23 marzo con Iran Air da Malpensa. Soggiorno prevalentemente a Teheran: incontri con associazioni diritti umani, studenti, donne, giornalisti, probabilmente anche Shirin Ebadi, premio Nobel pace.(Non oltre 10 italiani e altrettanti europei). Referente: Alessandra Mecozzi.

 

PALESTINA-ISRAELE

partenza 13/14 - rientro 22. Incontri con diverse associazioni e personalità. Due iniziative centrali: manifestazione a Tel Aviv il 20; altro giorno nei territori occupati contro il Muro (30 italiani + 30 francesi + europei, max. 100) Referente: Roberto Giudici

 

IRAQ

Partenza 12/13 - rientro 22. Incontri con società civile e forze politiche. Manifestazione probabile il 20 a Bagdad. Permanenza a Bagdad tutto il periodo. Referenti: Fabio Alberti - Giovanni Dani (Un ponte per). (30 italiani+30 francesi + europe, non oltre 100 in tutto).

 

Kurdistan/Turchia

Partenza 18/19 - rientro 26 (chi vuole e può oltre, comprendendo il 28, giorno delle elezioni). L'ufficio curdo in Italia propone diverse possibilità. Newroz (21) a Diyarbakir e in altre città. Non certa iniziativa di piazza il 20 a Istanbul causa elezioni e legge che la proibisce nei 15 giorni precedenti. Probabilmente iniziativa al chiuso delle associazioni turche. Un piccolo gruppo può decidere di restare a Istanbul per questo e partecipare lì al Newroz. Referenti: UIKI - Associazione Azad

 

Mentre stiamo valutando le possibilità di partecipazione della struttura nazionale, invitiamo le strutture territoriali interessate a mettersi in contatto, tempestivamente, con il Dipartimento.