| A tutto il movimento per la pace Cari amici, vogliamo ringraziarvi per le straordinarie manifestazioni di solidarietą a cui state dando vita in tutta Italia e in molte forme. Credete, sono molto importanti per noi per lavorare anche concretamente a mantenere aperta la speranza. Davvero siamo un unico grande movimento. In queste ore, oltre alle Simone, Raad e Mahnaz, in Iraq rischia la vita un'intera popolazione. Continuano i bombardamenti alle cittą, stamattina un attacco dal cielo a Falluja ha causato altre otto vittime, tra cui quattro bambini e due donne. Non dimentichiamoci di loro. La guerra continua a fare vittime civili. Vogliamo la salvezza di Simona, Simona, Raad e Mahnaz. Vogliamo la salvezza di tutti gli iracheni. D'accordo con tutto il comitato Fermiamo la Guerra chiediamo che la fiaccolata di domani a Roma, e le iniziative per la liberazione degli operatori umanitari italiani e iracheni che si prendono in tutta Italia, chieda con forza anche la fine dei bombadamenti sulle cittą irachene, a cominciare da Falluja, dove il Centro per i diritti umani mentre cadevano le bombe ha trovato il tempo di esprimere solidarietą a noi e chiedere la liberazione degli ostaggi. Femiamo la guerra. Libertą per gli operatori umanitari.
9 settembre 2004
Un ponte per bagdad |