Nota informativa sulla riunione regionale LSCR Cgil in FIOM tenutasi a Bologna il 18 febbraio 2005

 

La riunione dei compagni e delle compagne della Fiom dell’Emilia Romagna che si riconoscono nell’area confederale LSCR, chiamati a discutere sulle diverse ipotesi presenti nel dibattito rispetto al prossimo congresso nazionale della Cgil ha espresso la necessità di costruire un percorso democratico e partecipato , interno all’area, che coinvolga l’intero corpo della sinistra sindacale, allo scopo di  definire compiutamente ruolo e prospettive della sinistra sindacale stessa.

Pur con differenti valutazioni e spunti analitici, i compagni e le compagne ritengono necessario approfondire il bilancio della stagione contrattuale passata, come momento ineludibile per la definizione delle nostre scelte.

Se restano confermati gli aspetti positivi che il congresso di Rimini aveva sancito, si registra tuttavia la mancata traduzione nelle politiche contrattuali delle categorie (ad eccezione della Fiom che ha subito accordi separati); dalla democrazia al salario, sino al mancato contrasto ai processi di precarizzazione. 

Il prossimo congresso della Cgil deve essere in grado di affrontare con decisione gli elementi critici di una politica contrattuale che non si è liberata dalle contraddizioni della  linea e della prassi concertativa, soprattutto in considerazione della discussione sulla verifica del modello contrattuale che rischia di produrre un peggioramento degli accordi del luglio ’93.

Così come emerge con nettezza la preoccupazione sul futuro della sinistra sindacale, sulla sua capacità di contribuire positivamente alla definizione di scelte avanzate da parte della Cgil, sulla necessità di rilanciare il ruolo stesso della sinistra sindacale coniugando efficacemente la critica ad una pratica , con il perseguimento di una pratica alternativa. 

Per queste ragioni i compagni e le compagne di LSCR in Fiom, pur esprimendo un orientamento favorevole alla presentazione di una mozione alternativa al prossimo congresso, considerano che la discussione e la verifica  sulle diverse ipotesi sul prossimo congresso debbano  partire ufficialmente dalla riunione nazionale in programma per il 22 marzo prossimo, attraverso una consultazione di tutta la nostra base  congressuale sino a giungere ad una nuova grande assemblea nazionale dei delegati, delle delegate e dei quadri di tutta la sinistra sindacale, così come avvenne con l’assemblea del Teatro Nuovo di Milano.

I compagni e le compagne Fiom dell’Emilia Romagna che si riconoscono nell’area LSCR Cgil