RITORNO DALLA  ZASTAVA DI KRAGUJEVAC

Viaggi del 18-21 e del 25-28 marzo 20045

(resoconto di viaggio  a cura di Gilberto Vlaic del gruppo ZASTAVA Trieste)

 

Questa relazione e’ suddivisa in sette parti:

1)       Introduzione

2)       Delegazioni in visita e materiale trasportato

3)       Cronaca dei viaggi  (e un problema serio)

4)       Il microprogetto artigianato

5)       I nuovi progetti

6)       Informazioni generali sulla Serbia e particolareggiate sulla Zastava

7)       Conclusioni

 

Introduzione

 

Vi invio un resoconto dei viaggi appena conclusi alla Zastava di Kragujevac per consegnare le adozioni a distanza che fanno capo al Gruppo Zastava di Trieste, alla sezione del Veneto e al Coordinamento Nazionale RSU CGIL.

Il periodico viaggio trimestrale questa volta e’ stato raddoppiato per i seguenti motivi:

a) delegazione troppo ampia, che avrebbe creato enormi difficolta’ durante le visite alle famiglie

b) lunghi incontri da avere con la Direzione del Centro Medico della Zastava e con la Municipalita’ di Kragujevac per la verifica delle possibilita’ di realizzare nuovi progetti, che troverete descritti al paragrafo “I nuovi progetti”; probabilmente in un unico viaggio non avremmo avuto il tempo di svolgerli entrambi con i dovuti approfondimenti.

Questo resoconto si lega alle altre relazioni scritte con cadenza praticamente trimestrale.

Sono tutte reperibili su diversi siti, tra i quali

- il sito del coordinamento RSU, all’indirizzo:

http://www.ecn.org/coord.rsu/

seguendo il link: Solidarietà con i lavoratori della Jugoslavia:

 http://www.ecn.org/coord.rsu/guerra.htm

dove sono anche descritte in dettaglio tutte le iniziative in corso, sia nostre che di altre organizzazioni.

L'ultima relazione relativa al nostro viaggio di dicembre 2004 si trova all'indrizzo

http://www.ecn.org/coord.rsu/doc/altri2004/2004_1217_zastava.htm

 

Segnalo inoltre sullo stesso sito un recente contributo di John Pilger dal titolo:

"Nonostante il fallimento in Iraq, i promotori della guerra "umanitaria" devono ancora rendere conto della loro crociata in Kosovo" all'indirizzo:

http://www.ecn.org/coord.rsu/doc/altri2004/2004_1216_kosovo.htm

 

Tutti i nostri resoconti sono presenti anche sul sito del Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia, all'indirizzo:

http://it.groups.yahoo.com/group/crj-mailinglist/messages

che contiene inoltre centinaia di articoli sulla situazione nei Balcani difficilmente reperibili sulla stampa nazionale.

 

 

Delegazioni in visita e materiale trasportato

 

Ricordo che le spese di viaggio sono state direttamente sostenute dai partecipanti, senza alcuno storno dai fondi ricevuti per le quote di adozione a distanza da distribuire (come del resto in tutti i precedenti viaggi effettuati).

La delegazione che ha effettuato il viaggio nel periodo 18-21 marzo era costituita da Gilberto, Paolo e Tiziana da Trieste, Giampiero e Sandra da Monfalcone, Enzo e Renata da Alessandria, Arcangelo e Santina da Treviso. Per il viaggio abbiamo utilizzato un pullmino fornitoci gratuitamente  dalla Associazione di Solidarieta' Internazionale Triestina.

Il viaggio della settimana successiva, 25-28 marzo, ha visto la partecipazione di Gilberto da Trieste, Alberto, Antonella, Francesco, Giampietro, Giorgio, Maria Grazia, Mariarosa, Laura e Natalino da Pordenone e provincia, e di Ivano e Michela da Genova.

Per il viaggio abbiamo utilizzato due pullmini messi a disposizione dalla cooperativa Itaca e dalla associazione Auser.

Complessivamente abbiamo portato con noi una trentina di pacchi di regali alle famiglie jugoslave da parte delle famiglie adottanti italiane, circa trenta casse di vestiario usato e piu’ di 150 paia di scarpe.

Inoltre due valigie con  medicinali (soprattutto antibiotici) per un valore complessivo di circa 6000 euro.

Infine bende e garze medicate per circa 1000 euro per Lazar e Vasilje, due fratelli di sei e due anni, colpiti da una malattia assai rara alla pelle (epidermiolisi bollosa); e’ da marzo 2004 che ad ogni viaggio sosteniamo questi due sfortunati bambini, grazie all’aiuto di una ONLUS di Catania che ci fornisce il materiale necessario.

Le adozioni da distribuire erano 155, di cui 10 nuove, per un valore complessivo di 14550 euro. La maggior parte erano quote trimestrali da 75 euro, e sono state suddivise tra le due assemblee che abbiamo tenuto con i lavoratori e le loro famiglie il 20 e il 27 marzo.

Avevamo infine 972 euro frutto della vendita dei prodotti di uncinetto di 12 donne che ci avevano consegnato  i loro lavori in conto vendita a settembre e dicembre scorsi, all’interno del microprogetto artigianato.

Come potete notare, a differenza dei viaggi precedenti, non avevamo nulla da distribuire ai profughi dal Kosovo che abbiamo iniziato ad aiutare a luglio 2004, ne’ regali per tutti i ragazzi in affido.

Si e’ trattato di una scelta difficile, ma i nuovi progetti che vogliamo mettere in piedi necessitano di quantita’ di denaro significative per piccole associazioni. Va comunque ricordato che i profughi dal Kosovo hanno a dicembre ricevuto aiuti sia da noi (vedi relazione di viaggio del dicembre 2004) che dalla CGIL di Torino e dalla FIOM di Lecco.

  

Cronaca dei viaggi (e un problema serio)

Molti di voi conoscono personalmente Rajka Veljovic, per averla incontrata negli incontro organizzati immediatamente dopo la guerra (1999) in diverse località italiane e recentemente ad aprile 2003 o a gennaio 2005 durante i suoi viaggi in Italia, insieme ad altri esponenti del Sindacato Samostanli, oppure per averla incontrata a Kragujevac. Per chi di voi c'e’ stato. Rajka e’ la nostra interprete e nostro punto di riferimento a Kragujevac e coordina l’ufficio internazionale adozioni del Sindacato; e’ purtroppo malata, in quanto si e’ rotta un piede a fine febbraio, e successivamente sono insorti problemi di circolazione. A Rajka da tutti noi il piu’ affettuoso saluto.

La sua malattia ci ha costretti a cercare in fretta un nuovo interprete; Slobodanka (detta Boba) e’ venuta ad aiutarci partendo da Napoli. Il suo e’ stato un viaggio avventuroso, poiche’ e’ arrivata prima a Budapest e poi in autobus fino a Belgrado e di li’ in auto fino a Kragujevac; e’ arrivata il sabato 19 marzo alla sera; venerdi’ sera e durante la giornata del sabato ci ha aiutati Marina, una ragazza di Kragujevac che parla Italiano. Boba si e’ fermata fino all fine del secondo viaggio. A lei e a Marina il nostro grande grazie per la loro disponibilita’.

Siamo partiti in entrambi i viaggi da Trieste verso le 9 del mattino del venerdi’ (il 19 e il 25 di marzo) e siamo arrivati a Kragujevac alle 8 di sera, senza alcun problema durante il viaggio. Abbiamo trovato solo un po' di pioggia a tratti durante il secondo viaggio e temperature gradevoli. Traffico scarsissimo.

Dopo lo scarico dei furgoni, abbiamo verificato le liste delle adozioni e preparato le buste con il denaro delle adozioni per le assemblee che abbiamo tenuto nelle due domeniche 20 e 27 marzo; cene veramente allegre con Milja dell'ufficio adozioni del Sindacato, e con Delko e Rajko, rispettivamente segretario e vicesegretario dello stesso Sindacato.

Sabato mattina 19 marzo abbiamo avuto un lungo incontro con la Direzione del Centro sanitario della Zastava, mentre sabato mattina 26 siamo stati ricevuti da una delegazione della municipalita’ di Kragujevac.

Sui perche’ e i risultati di questi due incontri scrivero’ diffusamente nel paragrafo “I nuovi progetti”.

Le assemblee per la consegna delle quote si sono tenute come sempre nella la grande sala della direzione in una atmosfera festosa; siamo stati sommersi di bottiglie di rakja fatta in casa, di marmellate, di miele, di prodotti tessili, doni che abbiamo portato con noi in Italia e che, pur con qualche difficolta' di tipo geografico, consegneremo alle famiglie italiane.

I pomeriggi sono stati dedicati alla visita di varie famiglie con figli adottati dai membri della delegazione; le condizioni di queste famiglie sono sempre estremamente difficili, e non si vedono prospettive per il futuro, ma questi incontri si svolgono sempre in un clima di grande dignita', di festa e di vera amicizia. Dobbiamo sempre stare attenti a non esagerare con gli squisiti dolci che ci offrono.

Negli spostamenti tra una famiglia e l'altra abbiamo attraversato il suggestivo Parco della Rimembranza di Kragujevac, dove il 21 ottobre 1941 furono sterminate per rappresaglia dai nazisti 7300 persone, tra le quali 2500 operai della Zastava e gli studenti del locale liceo, insieme ai loro professori. Molti monumenti costruiti con pietre provenienti dalle varie Repubbliche che costituivano la Repubblica Federativa Socialista di Jugoslavia ricordano quell'eccidio.

La televisione regionale ha trasmesso lunghi pezzi sulle assemblee e sugli incontri avuti.

I lunedi', durante i viaggi di ritorno, ci siamo fermati alcune ore a Belgrado.

Abbiamo attraversato il viale delle ambasciate, che ospita tutta una serie di edifici pubblici completamente distrutti dai bombardamenti del 1999, e poi visitato il parco di Tasmajdan, dove sorgono due monumenti simbolo: quello ai giornalisti morti nel bombardamento della sede della televisione e quello, struggente, dedicato ai bambini uccisi dalle bombe della NATO, che sue due semplicissimi ovali in marmo nero riporta in Serbo e in Inglese la scritta "Eravamo solo bambini”.

Il lunedi’ 28 marzo in periferia di Belgrado abbiamo visitato una scuola materna (vedere al paragrafo “I nuovi progetti”).

 

 
Il microprogetto artigianato

 

Questo progetto e' iniziato nel maggio 2003; il numero di donne coinvolte (operaie licenziate o casalinghe) e' stato di circa 20.

Esse ci hanno fornito ad ogni viaggio prodotti di ricamo e di uncinetto che sono stati posti in vendita in Italia.

Si e’ trattato di un salto di qualita' all'interno della campagna di solidarieta'. Nel campo delle adozioni infatti c'e' inevitabilmente la differenza tra chi da' e chi riceve; qui invece c'e' stato un rapporto assolutamente paritario tra chi produce una merce e chi la compra.

Purtoppo il progetto sta andando verso la sua fine; malgrado l'allargamento del numero delle persone coinvolte abbiamo in pratica esaurito le nostre possibilita' di vendita e non siamo riusciti ancora ad inventare nuovi meccanismi che ci permettano la vendita di questi prodotti, fatto salvo il principio dell'assenza di intermediari.

Per questi motivi non abbiamo preso in questi viaggi ulteriore materiale.

Abbiamo consegnato alle donne la cifra di 972 euro,

Il totale generale del denaro consegnato fino ad ora è giunto quindi a 6842.5 euro.

Un ringraziamento a tutti quelli che si sono impegnati nella vendita di questi prodotti, particolarmente a Nadia, Gaetano, Antonella, Filippo e Marvida.

 

 

I nuovi progetti

 

A) Uno studio dentistico dato in comodato d’uso al Sindacato

A gennaio scorso eravamo entrati in contatto con il COI (Cooperazione Odontoiatrica Internazionale), una ONLUS di dentisti che agisce sostanzialmente con criteri assai simili ai nostri, senza intermediazioni ed in modo assolutamente volontario.

Questa associazione ha gia’ installato alcuni laboratori dentistici in campi profughi palestinesi in Libano ed uno in Eritrea. Oltre a fornire la strumentazione, segue gli studi dentistici installati sia attraverso la fornitura del materiale di consumo che fornendo periodicamente aggiornamento professionale attraverso l’invio di suoi volontari.

Il COI, dopo aver verificato il nostro modo di lavorare, ci ha proposto di spostare a Kragujevac il seguente materiale che, benche’ usato, e’ perfettamente funzionante:

1 Riunito odontoiatrico elettropneumatico, completo di poltrona, faretra e bacinella

1 Lampada da riunito FARO completa di palo portalampada

1 Autoclave ad acqua distillata FARO

1 Sterilizzatrice a palline di quarzo NOVAXA

1 Lampada polimerizzatrice per compositi IVOCLAR

1 Apparecchio radiologico 70KV cono lungo DE GOETZEN – NOVAXA completo di centralina.

Il valore economico di questo usato e’ stimabile in circa 8000 euro.

La Zastava possiede un centro medico (Zavod Za Zdravsvenu Zastitu Radnika) di ragguardevoli dimensioni: vi lavorano 326 persone, due terzi dei quali operatori sanitari (piu’ di 60 sono i medici) ed un terzo di amministrativi.

Il suo bacino di utenza e’ rappresentato attualmente da circa 50.000 lavboratori e da circa 7.000 pensionati.

 

In questo centro si effettuano ogni anno circa 1 milione di prestazioni sanitarie di cui 65.000 nel campo dentistico. Nel reparto dentistico lavorano 25 persone, tra cui sette medici dentisti.

Il problema del Centro Medico e’ che la strumentazione in uso ha un’eta’ media di circa 20 anni, ed e’ quindi fortemente inadeguata.

La direttrice del Centro ha tenuto a puntualizzare che, grazie ell’entusiasmo, al senso di solidarieta’ nonche’ alla professionalita’ del personale, chi si rivolge a questo presidio riceve il massimo delle cure.

I due esponenti del COI che erano con noi sono rimasti molto soddisfatti della visita, perche’ esistono gia’ tutte le strutture ed il personale per rendere immediatamente operante questo laboratorio.

Si e’ quindi firmato un accordo che prevede la cessione in comodato d’uso gratuito al sindacato della strumentazione sopra descritta.

 

Riporto ora i punti salienti dell’accordo raggiunto:

Il comodato d’uso e’ subordinato al rispetto delle seguenti condizioni:

1.       la strumentazione in nessun caso potra’ essere utilizzata per scopi libero professionali

2.       la strumentazione dovra’ essere utilizzata presso il reparto stomatologico del Centro medico Zavod Za Zdravsvenu Zastitu Radnika D.O.O. (di seguito ZZZR) a Kragujevac

3.       il suo utilizzo deve essere volto alla diagnosi, prevenzione e cura delle malattie della bocca, in modo gratuito, su lavoratori a qualunque titolo riferibili al complesso metalmeccanico Zastava, ai pensionati e ai loro familiari,  con particolare riguardo all’infanzia

4.       il sindacato si fa carico di richiedere annualmente a ZZZR una relazione contente il numero e la tipologia degli interventi effettuati con l’uso della strumentazione sopradescritta e la tipologia dei pazienti sottoposti a diagnosi, prevenzione e cura

Per la verifica del rispetto dei punti precedenti 1,2 3 e per una analisi dei dati di cui al punto 4 si costituisce una commissione formata da un rappresentante per ciacuna delle parti firmatarie del presente accordo. Tale commissione si riunira’ con cadenza annuale.

La commissione sara’ nominata in occasione dell’avvio delle attivita’ della strumentazione. In ogni caso le associazioni firmatarie potranno, in caso di necessita’, delegare in loro rappresentanza soggetti anche locali, da loro indicati, per partecipare alle riunioni della commisssione in oggetto.

 

Stiamo al momento predisponendo la documentazione per il trasporto a Kragujevac di tutto il materiale.

 

B) Realizzazione di un centro di accoglienza diurno per ragazzi con sindrome Down e autistici

Avevamo ricevuto alcuni mesi fa una richiesta di aiuto per la creazione di questo centro da parte dell’associazione delle famiglie con figli colpiti da questa sindrome.

Esiste infatti solo la possibilita’ per loro di essere ammessi nella scuola dell’obbligo e seguiti da insegnanti di sostegno, ma alla fine della ottava classe, verso i 14-15 anni, devono rientrare in famiglia e non c’e’ alcuna struttura pubblica che si occupi di loro.

Le loro famiglie avevano quantificato le necessita’: una piccola palestra, un laboratorio di sartoria, uno di pittura e ceramica, uno di musica, una sala soggiorno ed una cucina, per circa 10.000 euro di spesa.

 

Noi avevamo ricevuto dai lavoratori della COOP consumatori Nord-Est a settembre 2004 la cifra di 14.290 euro, con la richiesta di impegnare questo denaro in uno o piu’ progetti che andassero oltre il sostegno al reddito delle famiglie; noi avavamo gia’ impegnato, con l’accordo dei referenti della COOP, 1.000 euro per le terapie di un bambino di tre anni colpito da distrofia muscolare e che e’ in cura con risultati eccezionali presso la EmCell Clinic di Kiev in Ukraina ed altri 572 per il parziale pagamento del materiale scolastico che avevamo distribuito durante il viaggio di settembre 2004.

Sempre in accordo con i lavoratori della COOP, abbiamo quindi deciso di finanziare la realizzazione del centro, a patto che pero’ ci fossero i locali disponibili.

 

La mattina del sabato 28 marzo abbiamo incontrato una delegazione del Comune di Kragujevac, formata da:

Dobrica Milovanovic, Vice-sindaco

Slavica Saveljic, Assessore agli affari sociali

Sladjan Radovanovic, Assessore alla collaborazione nazionale e internazionale.

A tale incontro ha partecipato tutta la nostra delegazione, Delko e Rajko Segretario e Vice-segretario del Samostanli, Milja dell’Ufficio internazionale adozioni ed una delegazione di genitori.

Il Comune ha messo a disposizione di questa relizzazione un edificio pubblico ad un  piano attualmente in disuso e con una superficie di circa 350 metri quadrati, prendendo l’impegno di resaurarlo in fretta. Abbiamo visitato a lungo questo edificio, e non ci sono apparentemente grossi lavori da realizzare per renderlo agibile in fretta. I locali sembrano perfetti per questa iniziativa: c’e’ un grande salone di 260 metri quadrati, due bagni, una cucina, due uffici e un magazzino.

A questo punto noi abbiamo consegnato, sempre alla presenza dei genitori e dei rappresentanti del sindacato, 7.000 euro come prima parte del nostro contributo.

Altri 3.000 euro saranno forniti quando la struttura sara’ operativa.

 

C) Gli asili del Comune di Vordovac

Attraverso il Consolato serbo di Trieste avevamo ricevuto una richiesta di aiuto da parte di una scuola materna di Vordovac, grosso sobborgo alla periferia di Belgrado.

Non sapevamo esattamente di cosa avessero bisogno; eravamo convinti che si trattasse di materiale didattico.

Il lunedi’ 28 marzo, sulla via del ritorno a casa, ci siamo incontrati con la direttrice degli asili di questa citta’.

Si tratta complessivamente di 23 asili pubblici (e non uno come credevamo!) che ospitano 747 bamini da 1 a 3 anni (i nostri nidi) e di 2812 bambini da 3 a 7 anni (le nostre scuole materne). La richiesta che ci e’ stata avanzata riguarda la fornitura di lenzuola per i lettini, per complessive 5980 lenzuola di diverse dimensioni.

Dopo una ampia discussione tra noi (erano presenti alcuni dirigenti di distretti COOP) e con la direttrice, siamo rimasti d’accordo che finanzieremo con il denaro restante dal contributo COOP, circa 2500 euro,  l’acquisto in loco di cotone per lenzuola e che il taglio e il cucito sara’ a carico della direzione di questi asili.

 

Con questi interventi siamo ora con la cassa vuota...

 

 

Informazioni generali sulla Serbia e particolareggiate sulla Zastava

 

Gli ultimi dati statistici che vi abbiamo inviato sono contenuti nella relazione del viaggio di dicembre 2004, presente all’indirizzo:

http://www.ecn.org/coord.rsu/doc/altri2004/2004_1217_zastava.htm

Non vi sono state variazioni sostanziali negli ultimi tre mesi.

 

Informazioni generali sulla Serbia

Il cambio attuale dinaro/euro e’ di salito a 80.4 (era a 78.5 durante il viaggio di fine dicembre 2004).

L’inflazione nel 2004 e’ stata di circa il 12%.

Noi consegnamo le nostre quote in euro, e quindi mantengono pressoche’ inalterato il loro potere di acquisto.

 

I dati che seguono sono di fonte governativa, mentre quelli di dicembre erano di origine sindacale.

Il numero di occupati in tutta la Serbia e’ di 2.025.000 (su una popolazione totale di circa 7.5 milioni); in questo numero sono pero’ compresi anche i lavoratori in cassa integrazione.

Il numero ufficiale di disoccupati  e’ 969.000, pari al 28% della popolazione potenzialmente attiva.

 

Il 55% dei lavoratori e’ iscritto al Jedinstvena Organizacija Samostalnog Sindikata, noto anche come Samostalni Sindikat (Sindacato Autonomo), il 45% non e’ sindacalizzato o iscritto ad altri sindacati, nati soprattutto dopo l’ottobre 2000..

Salario medio nel Paese a gennaio 2005:

Industria                       13925 dinari (170 euro)

Settore pubblico            15043 dinari (184 euro)

Media pesata                14263 dinari (175 euro)

 

Il saldo tra natalita’ e mortalita’ e ‘ negativo in tutta la Serbia, ad eccezione di un solo distretto.

L’eta’ media della popolazione e’ in continua crescita; riporto tre valori relativi al 1961, al 1981, e al 2002 per maschi e femmine:

Anno                1961                 1981                 2002

Maschi             30.4                 34.5                 39.0

Femmine          32.1                 34.4                 41.5

 

Informazioni su Kragujevac e la Zastava

A Kragujevac citta’ il salario medio (tutti i settori) e’ di 147 euro.

A livello cittadino il rapporto lavoratori/pensionati e’ attualmente di 1.29 a 1.

37.500 persone sono al lavoro, e per esse vengono pagati i contributi

29.070 sono i pensionati

25.000 sono disoccupati

Il bilancio comunale del 2004 e’ stato di 1.627.263.703 dinari (circa 20 milioni di euro) il che significa circa 100 euro per abitante per anno.

Le privatizzazioni hanno interessato fino a dicembre 2004 10 aziende, tra cui la piu’ significativa ha riguardato la centrale del latte.

Da gennaio 2005 ad ora sono state privatizzate altre tre aziende, tra cui due afferenti al gruppo Zastava

Zastava Hydro con 10 dipendenti

Zastava Spedizioni con 20 dipendenti.

 

Per quanto riguarda la Zastava, non ci sono significative variazioni sui numeri dei lavoratori.

Circa 17.000 sono in produzione, suddivisi in 36 unita’ produttive indipendenti.

6.247 sono in cassa integrazione a fine marzo 2005.

La parte piu’ significativa e’ la Zastava Holding, che raggruppa gli stabilimenti di produzione delle auto e dei camion, piu’ gli uffici amministrativi, con un totale di 8.291 occupati (4564 lavoratori nel settore auto, 1545 nel settore camion ed il resto uffici).

La produzione nei primi tre mesi del 2005 e’ stata di 1739 auto per il mercato interno e 21 (!) per l’esportazione (in Egitto) e di 61 camion, almeno 15 volte inferiore alle potenzialita’ produttive.

 

Alla Zastava il salario medio degli occupati e’ di 211 euro; questo dato e’ apparentemente migliore della media cittadina poiche’ vi sono alcuni reparti, con meno di 1000 addetti in totale (Zastava ALATI, costruzione di utensili e Zastava DELOVI, pezzi di ricambio per auto) dove il salario medio sale a circa 300 euro.

 

Ovviamente peggiore e’ la situazione degli oltre 6247 lavoratori in cassa integrazione, che percepiscono una indennita’ mensile di circa il 45% del salario della categoria di appartenenza con una media di 75 euro al mese.

La cassa integrazione era iniziata nel settembre 2001, per una durata di 4 anni.

Scadra’ dunque nel settembre 2005, e nessuno al momento azzarda previsioni. L’accordo prevedeva il reintegro al lavoro, ma questa non e’ una previsione realistica.

Probabilmente si andra’ verso una ondata di pensionamenti (per chi ne ha maturato le condizioni) e di licenziamenti con una indennita’ di 100 euro per anno lavorato, come e’ successo per i circa 10.000 licenziati nel 2001 e per i circa 2000 cassaintegrati che hanno scelto questa strada nel corso di questi ultimi quattro anni.

La FIAT si e’ dichiarata disponibile ad azzerare l’80% dei debiti della Zastava, ma richiede il pagamento del restante 20% entro il 2005.

Il tasso di sindacalizzazione tra i lavoratori del gruppo Zastava arriva all’80%.

Di questi il 71% sono iscritti al Samostanli.

 

Conclusioni

 

In modo generale possiamo dire che  lavoratori jugoslavi continuano ad essere in condizioni di oggettiva debolezza e devono fare i conti con la necessità di una ricostruzione post-bombardamenti che ha ormai da  sei anni assunto una chiara direttrice iper-liberista.

Lo Stato, fortemente allettato e subordinato alle promesse di aiuto occidentali, ha lasciato al libero mercato ogni decisione. Così i prezzi aumentano, le scuole e la sanità diventano prestazioni disponibili solo per i più ricchi, le fabbriche, le zone industriali sono all’asta di profittatori occidentali che comprano tutto a prezzi bassi e ponendo condizioni di lavoro inaccettabili. Sono evidenti e stridenti le contraddizioni tra una estrema poverta' diffusa nella quasi totalita' della popolazione e una ricchezza esibita attraverso i suoi tipici simboli, soprattutto le auto di lusso.

Nel caso specifico della Zastava e’ estremamente preoccupante il destino dei quasi 7000 lavoratori ancora in cassa integrazione, che scadra’ tra pochi mesi, alla fine di agosto.

Le famiglie che aiutiamo materialmente esprimono la loro gratitudine per questi aiuti che sono indispensabili per la loro sopravvivenza; una delle loro grandi preoccupazioni e’ di non rimanere soli, abbandonati ed invisibili al resto del mondo, il che giustifica pienamente la frequenza dei nostri viaggi.

Dobbiamo continuare i nostri sforzi affinche’ giunga a loro la nostra solidarieta’ e fratellanza materiale e politica.