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L'esercito
degli Stati Uniti ha usato il fosforo bianco durante l'attacco a
Fallujah del novembre del 2004. L'agente chimico, contrariamente a
quanto affermato dal Dipartimento di Stato in una nota del 9
dicembre 2004, non è stato usato, secondo gli usi consentiti, per
illuminare le postazioni nemiche, ma è stato usato
indiscriminatamente sui quartieri della città. E' quanto emerge da
un'inchiesta di Rainews 24, realizzata da Sigfrido Ranucci,
andata in onda martedì 8 novembre alle 7,35, nella quale, con
testimonianze di ex militari americani, vengono mostrati documenti
filmati del bombardamento al fosforo, e quelli altamente drammatici
che ne riprendono gli effetti, oltre che sugli insorgenti iracheni,
anche su civili, donne e bambini di Fallujah, alcuni dei quali
sorpresi nel sonno. Ascoltiamo un brano dell'intervista a un ex
militare americano.
"Ho sentito io
l'ordine di fare attenzione perché veniva usato il fosforo bianco su Fallujah. Nel gergo militare viene chiamato Willy Pete. Il fosforo
brucia i corpi, addirittura li scioglie fino alle ossa». E' questa
la tremenda testimonianza che un veterano della guerra in Iraq, ha
rilasciato a Sigfrido Ranucci, inviato di Rai News 24. «Ho visto i
corpi bruciati di donne e bambini - ha aggiunto l'ex militare
statunitense - il fosforo esplode e forma una nuvola. Chi si trova
nel raggio di 150 metri è spacciato». L'inchiesta di Rai News 24, "Fallujah.
La strage nascosta", presenta oltre le testimonianze di militari
statunitensi che hanno combattuto in Iraq, quelle di abitanti di
Fallujah. «Una pioggia di fuoco è scesa sulla città, la gente
colpita da queste sostanze di diverso colore ha cominciato a
bruciare, abbiamo trovato gente morta con strane ferite, i corpi
bruciati e i vestiti intatti» ha detto Mohamad Tareq al Deraji,
biologo di Fallujah. «Avevo raccolto testimonianze sull'uso del
fosforo e del Napalm da alcuni profughi di Fallujah che avrei dovuto
incontrare prima di essere rapita» - ha raccontato la giornalista
del Manifesto, Giuliana Sgrena, a Rai News 24 - «avrei voluto
raccontare tutto questo, ma i miei rapitori non me l'hanno
permesso!».
L'inchiesta mostra
documenti filmati e fotografici raccolti nella città irachena
durante e dopo i bombardamenti del novembre 2004, dai quali risulta
che l’esercito americano contrariamente a quanto dichiarato dal
Dipartimento di Stato in una nota del 9 dicembre 2004, non ha usato
l’agente chimico per illuminare le postazioni nemiche, come sarebbe
lecito, ma ha gettato Fosforo Bianco in maniera indiscriminata e
massiccia sui quartieri della città. Nell’inchiesta, curata da
Maurizio Torrealta, vengono trasmessi anche documenti altamente
drammatici che riprendono gli effetti dei bombardamenti sugli
insorgenti iracheni, ma anche su civili, donne e bambini di Fallujah,
alcuni dei quali sorpresi nel sonno. Il filmato mostra anche un
documento dove si prova l'uso in Iraq di una versione del Napalm,
chiamata con il nome MK77. L'uso di queste sostanze incendiarie su
civili è vietato dalle convenzioni dell'Onu del 1980. Mentre l'uso
di armi chimiche è vietato da una convenzione che gli Stati Uniti
hanno firmato nel 1997. Si toglie così il velo a una battaglia che
nessuno ha potuto vedere.
"Fallujah. La Strage
Nascosta" è stata trasmessa da Rai News 24 lo scorso martedì 8
novembre alle ore 07.35 (sul satellite Hot Bird, sul canale 506 di
Sky e su Rai Tre). Il filmato sconvolgente su Fallujia:
http://www.rainews24.rai.it/ran24/inchiesta/default_02112005.asp
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Fonti:
www.disinformazione.it
RaiNews24 - 7/11/2005
Commento di
Gennaro Carotenuto (08/11/2005):
Il documentario trasmesso da RaiNews24 è veramente importante. Spero
di fare cosa gradita e dar continuità temporale inserendolo sul mio
sito disponibile per essere visto e/o scaricato a questo
indirizzo:http://www.gennarocarotenuto.it/falluja.wmv).
E' necessaria una breve riflessione. O il lavoro della RAI e di chi lo
ha firmato, Sigfrido Ranucci, sono spazzatura, ed allora chi lo ha
firmato dovrebbe essere licenziato in tronco, oppure quello che vi si
afferma è in tutto o in buona parte fondato, come vista anche la
testimonianza di Javier Couso da me pubblicata, abbiamo ragione di
pensare.
Se è vera questa seconda ipotesi, allora mi sconvolge il fatto che non
si aprano i telegiornali con il documentario stesso e venga trasmesso
in prima serata per quell'eccezionale documento che è. La scelta di
dirottarlo su di un canale periferico e proporlo nientemeno che alle
7.35 di mattina è allora doppiamente vergognosa. Come è vergognoso che
il nostro governo, presente e futuro, si renda complice di quei
crimini mantenendo nostri militari in Iraq. |