RITORNO DALLA  ZASTAVA DI KRAGUJEVAC

Viaggio del 16-19 dicembre 2005

(resoconto di viaggio  a cura di Gilberto Vlaic del gruppo ZASTAVA Trieste)

 

Questa relazione e’ suddivisa in otto parti ed ha una premessa

1)       Introduzione

2)       Un secondo camion di aiuti

3)       Delegazione in visita e materiale trasportato

4)       Cronaca del viaggio

5)       Il microprogetto artigianato

6)       I progetti in corso

7)       Informazioni generali sulla Serbia e sulla Zastava (il progetto con la FIAT)

8)       Conclusioni

 

PREMESSA

Ci e’ capitato a volte di trovare in rete documenti o di leggere e-mail che contengono parti assai ampie delle nostre relazioni periodiche.

Siamo naturalmente ben felici di contribuire alla diffusione delle conoscenze sulla realta’ di Kragujevac e dei lavoratori della Zastava; tutto cio’ che scriviamo e’ a disposizione di tutti. Saremo comunque grati se chi volesse usare i nostri scritti indicasse la fonte.

 

1 - Introduzione

Vi invio la relazione del viaggio appena concluso alla Zastava di Kragujevac per la consegna delle adozioni a distanza che fanno capo al Gruppo Zastava di Trieste, alla sezione del Veneto e al Coordinamento Nazionale RSU CGIL e per la verifica dei progetti in corso a Kragujevac.

 

Tutti i resoconti dei nostri viaggi sono reperibili su diversi siti, tra i quali

- il sito del coordinamento RSU, all’indirizzo:

http://www.ecn.org/coord.rsu/

seguendo il link: Solidarietà con i lavoratori della Jugoslavia:

 http://www.ecn.org/coord.rsu/guerra.htm

dove sono anche descritte in dettaglio tutte le iniziative in corso, sia nostre che di altre organizzazioni.

L'ultima relazione relativa al nostro viaggio di settembre 2005 si trova all'indrizzo

http://www.ecn.org/coord.rsu/doc/altri2005/2005_0926_zastava.htm

e poi in ordine cronologico potete trovare tutte le altre.

 

I nostri resoconti sono presenti anche sul sito del Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia, all'indirizzo:

http://it.groups.yahoo.com/group/crj-mailinglist/messages

che contiene inoltre centinaia di articoli sulla situazione nei Balcani difficilmente reperibili sulla stampa nazionale.

 

2 – Un secondo camion di aiuti

A luglio scorso avevamo gia’ spedito un camion di aiuti contenente  strumentazione medica per il presidio sanitario della Zastava e vestiario per i lavoratori e le loro famiglie.

 

Il giovedi’ 15 dicembre e’ partito un altro camion, frutto del lavoro di diverse associazioni.

E’ arrivato in Serbia sabato 17 dicembre sera e, dopo un imprevisto blocco di alcune ore alla dogana, e’ giunto la domenica a Kragujevac ed e’ stato scaricato lunedi’.

Ecco la lista del contenuto e della sua destinazione.

-          3 lampade operatorie odontoiatriche Siemens per il presidio sanitario, provenienti dal COI (Cooperazione Odontoiatrica Internazionale)

-          11 personal computers, 11 monitors, 4 stampanti e 1 gruppo di continuita’ per la costruzione della rete informatica del presidio sanitario, provenienti dalla associazione Aiutiamo la Jugoslavia (Sala Bolognese); sempre da ALJ  4 scatoloni di vestiario

-          1 apparato per radiografia, anche questo per il presidio sanitario, ottenuto in regalo da una ditta di materiale sanitario a Napoli dalla nostra infaticabile Boba

-          1 carrozzina per invalido (anche questa ottenuta in regalo da Boba)

-          1 carrozzina elettrica per invalido, completa di batterie e carica-batterie, proveniente come regalo (grazie al lavoro di Renato) dalla Croce Rossa di Caraglio (Cuneo)

-          35 personal computers, 29 monitors, 15 biciclette, 1 motorino e 32 scatoloni di vestiario da parte dell’associazione Zastava Brescia per la solidarieta’ internazionale; i personal computers sono destinati a varie scuole della citta’

-          23 pacchi di vestiario del gruppo Zastava Trieste

-          42 scatole di vestiario provenienti dalla Fondazione Luchetta, Ota, D’Angelo, Hrovatin di Trieste

-          58 scatole di vestiario e giocattoli provenienti dalla Comunita’ Serbo-Ortodossa di Trieste

 

Le spese per questa spedizione saranno dell’ordine di 1300 euro (non le abbiamo ancora pagate, e non posso esser piu’ preciso) sottoscritti dalle varie associazioni coinvolte. Non sappiamo ancora l’entita’ dell’IVA che verra’ richiesta in Serbia.

Desidero a questo punto ringraziare il personale della casa di spedizioni che ci ha aiutato molto nella preparazione della spedizione,  soprattutto Paolo e Fabiana.

 

3 - Delegazione in visita e materiale trasportato

Ricordo prima di tutto che le spese di viaggio sono sempre direttamente sostenute dai partecipanti, senza alcuno storno dai fondi ricevuti per le quote di adozione a distanza da distribuire. Per questo viaggio sono stati spesi 1087 euro, comprensivi di tutto (carburante, pasti e pernottamenti).

La delegazione che ha effettuato il viaggio era costituita da Fabiola, Gabriella, Gilberto, Linda Serena e Sergio da Trieste, Giuseppina da Biella, Gino da Montereale Valcellina e Romano da Padova. Per il viaggio abbiamo utilizzato un pulmino fornitoci gratuitamente  dalla Associazione di Solidarieta’ Internazionale Triestina.

 

Avevamo con noi medicinali per circa 7000 euro, e inoltre 40 scatole di fitostimoline (regalate da due farmacie di Trieste) per Lazar e Vasilje, i due fratelli di sette e tre anni, malati di epidermilolisi bollosa che sosteniamo da marzo 2004. Medicine urgenti erano gia’ state spedite tramite l’associazione ALJ di Sala Bolognese (Paola e Leo) che erano passati da Trieste a novembre.

 

Le adozioni da distribuire erano 167, di cui 2 nuove, per un valore complessivo di 15990 euro, per la maggior parte in quote trimestrali da 75 euro o da 85 euro (quando si tratta di quarto trimestre). Le adozioni nuove nel corso del 2005 sono state 23; ce ne sono state inoltre altre 6 nuove che pero’ sono state utilizzate per coprire adozioni gia’ esistenti non piu’ coperte dall’affidatario italiano.

Avevamo anche 200 euro da consegnare a due donne che hanno partecipato al microprogetto artigianato.

Sono stati caricati nel furgone anche 33 scatole di regali per le famiglie jugoslave, alcuni sacchi di giocattoli da regalare ai bambini degli asili di Vozdovac e 2600 gessi per la Scuola Tecnica di Kragujevac.

 

4 - Cronaca del viaggio

Rajka Veljovic, la nostra interprete e e uno dei nostri punti di riferimento a Kragujevac e’ purtroppo ancora malata e subisce continui ricoveri in ospedale. Sono ormai nove mesi che le sue condizioni di salute non le permettono di partecipare totalmente alle nostre attivita’. A lei il nostro piu’ affettuoso saluto, con la speranza di vederla con noi il prossimo anno. Milja e Dragan dell’ufficio adozioni del Samostanli comunque riescono ad organizzare al meglio le nostre visite, anche se le difficolta’ legate alla lingua si fanno sentire. Bojana e’ sempre piu’ brava come interprete.

 

Siamo partiti  da Trieste verso le 8 e 30 del mattino del venerdi’ 16 dicembre e siamo arrivati  a Kragujevac alle 7 di sera, senza alcun problema durante il viaggio. Tempo buono e traffico scarso, ad esclusione dell’attraversamento di Belgrado. Passaggio di frontiere rapido e senza alcun problema.

Dopo lo scarico del furgone, abbiamo verificato le liste delle adozioni e preparato le buste con il denaro per l’assemblea che abbiamo tenuto la mattina del sabato 17.

Subito dopo l’assemblea abbiamo avuto un lungo incontro al presidio sanitario, mentre la domenica abbiamo incontrato il presidente del consiglio comunale, il direttore della scuola tecnica  e abbiamo visitato il centro di accoglienza diurna per ragazzi down.

Il lunedi’, sulla via del ritorno, ci siamo fermati a Belgrado dove abbiamo incontrato Snezana Nikic, direttrice degli asili di Vozdovac, e Gordana Pavlovic dell’associazione Decia Istina (Il sorriso dei bambini),

Su tutti questi  incontri scrivero’ diffusamente nel paragrafo “I nuovi progetti”.

 

 L’assemblea per la consegna delle quote si e’ tenuta sabato 17 dicembre, nella  grande sala della direzione in una atmosfera particolarmente festosa. Abbiamo ricevuto una quantita’ enorme di bottiglie di rakja fatta in casa, di marmellate, di miele, di prodotti tessili, doni che abbiamo portato con noi in Italia e che, pur con qualche difficolta' di tipo geografico, consegneremo alle famiglie italiane.

Visti i tanti impegni, abbiamo avuto un tempo molto limitato per visitare famiglie con figli adottati dai membri della delegazione; le condizioni di queste famiglie sono sempre estremamente difficili, e non si vedono prospettive per il futuro, ma questi incontri si svolgono sempre in un clima di grande dignita', di festa e di vera amicizia.

Negli spostamenti tra una famiglia e l'altra abbiamo attraversato il suggestivo Parco della Rimembranza di Kragujevac, dove il 21 ottobre 1941 furono sterminate per rappresaglia dai nazisti 7300 persone, tra le quali 2500 operai della Zastava e gli studenti del locale liceo, insieme ai loro professori. Molti monumenti costruiti con pietre provenienti dalle varie Repubbliche che costituivano la Repubblica Federativa Socialista di Jugoslavia ricordano quell'eccidio.

 

Il lunedi', durante il viaggio di ritorno, a Belgrado abbiamo attraversato il viale delle ambasciate, che ospita tutta una serie di edifici pubblici completamente distrutti dai bombardamenti del 1999, e poi visitato il parco di Tasmajdan, dove sorgono due monumenti simbolo: quello ai giornalisti morti nel bombardamento della sede della televisione e quello, struggente, dedicato ai bambini uccisi dalle bombe della NATO, che sue due semplicissimi ovali in marmo nero riporta in Serbo e in Inglese la scritta "Eravamo solo bambini”.

 

5 - Il microprogetto artigianato

Questo progetto e' iniziato nel maggio 2003; il numero di donne coinvolte (operaie licenziate o casalinghe) e' stato di circa 20.

Esse ci hanno fornito ad ogni viaggio prodotti di ricamo e di uncinetto che sono stati posti in vendita in Italia.

Purtoppo il progetto e’ praticamente concluso; malgrado l'allargamento del numero delle persone coinvolte abbiamo in pratica esaurito le nostre possibilita' di vendita e non siamo riusciti ad inventare nuovi meccanismi che ci permettessero la vendita di questi prodotti, fatto salvo il principio dell'assenza di intermediari.

Per questi motivi non abbiamo preso ulteriore materiale nei viaggi del 2005 e ci siamo limitati a vendere gli ultimi lavori in nostro possesso.

In questo viaggio abbiamo consegnato a due donne 200 euro.

Il totale generale del denaro consegnato è stato quindi di 7545,5 euro.

 

6 - I progetti in corso

Visto che periodicamente riceviamo sottoscrizioni significative non legate alle adozioni, era stata presa la decisione di finanziare progetti che vadano incontro a reali bisogni sociali, possibilmente unendo i nostri sforzi a quelli di altre associazioni.

 

Descrivo ora brevemente lo stato dei progetti in corso.

 

A)  Collaborazione con il presidio sanitario della Zastava; approvato un progetto presentato sui fondi per la cooperazione internazionale della Regione Friuli-Venezia Giulia

Trovate una descrizione assai articolata di questo progetto nelle relazioni dei viaggi di marzo, luglio e settembre 2005, reperibili agli indirizzi

http://www.ecn.org/coord.rsu/doc/altri2005/2005_0328_zastava_rel.htm

http://www.ecn.org/coord.rsu/doc/altri2005/2005_0709_zastava_relazione.htm

http://www.ecn.org/coord.rsu/doc/altri2005/2005_0926_zastava.htm

 

Ricordo che la Zastava possiede un centro medico (Zavod Za Zdravsvenu Zastitu Radnika) di ragguardevoli dimensioni: vi lavorano 326 persone, due terzi dei quali operatori sanitari (piu’ di 60 sono i medici) ed un terzo di amministrativi. 224  lavoratori sono iscritti al sindacato Samostanli.

Il suo bacino di utenza e’ rappresentato attualmente da circa 50.000 lavoratori e da circa 7.000 pensionati.

In questo centro si effettuano ogni anno circa 1 milione di prestazioni sanitarie di cui 65.000 nel campo dentistico. Nel reparto dentistico lavorano 25 persone, tra cui sette medici dentisti.

Il problema del presidio sanitario e’ che la strumentazione in uso ha un’eta’ media di piu’ di 20 anni, ed e’ quindi fortemente inadeguata.

Le due poltrone dentistiche fornite a luglio scorso sono in piena attivita’, cosi’ come le attrezzature accessorie, ad eccezione del tubo radiologico per il quale si attendono le autorizzazioni del ministero dell’ambiente.

Per quanto riguarda i nostri interventi a favore del presidio sanitario la Regione Friuli-Venezia Giulia ha approvato un nostro progetto, e ci ha dato un finanziamento  per 17400 euro per il 2006.

Durante l’incontro con la Direzione e i lavoratori del reparto stomatologia sono state discusse a fondo le possibilita’ che si aprono con questo finanziamento, in termini di acquisto di nuova strumentazione, materiale di consumo e corsi si aggiornamento del personale.

Abbiamo inoltre avuto un incontro con i delegati dei lavoratori a proposito della distribuzione gratuita dei medicinali che portiamo periodicamente.

 

B) Realizzazione di un centro di accoglienza diurno per ragazzi con sindrome Down e autistici

Anche per questo progetto trovate una descrizione assai dettagliata nelle relazioni dei viaggi di marzo e luglio 2005, reperibili agli indirizzi

http://www.ecn.org/coord.rsu/doc/altri2005/2005_0328_zastava_rel.htm

http://www.ecn.org/coord.rsu/doc/altri2005/2005_0709_zastava_relazione.htm

 

La mattina di domenica 17 dicembre abbiamo avuto la grandissima sorpresa di essere accompagnati in Comune ed al Centro di accoglienza down da Rajka.

In Comune abbiamo incontrato il presidente del consiglio municipale Dobrica Milovanovic, che ci ha informato sullo stato di funzionamento del centro, che e’ frequentato attualmente da circa 12 utenti.

Ci ha inoltre fornito ricevute per circa 1700 euro sui 3000 che avevamo consegnato a luglio. Restano ancora per i bisogni futuri circa 1300 euro.

Dopo questo incontro ci siamo recati al Centro di accoglienza che era stato inaugurato a luglio. Sono stati aggiunti dei tramezzi che dividono in locali piu’ piccoli la grande stanza di quasi trecento metri quadrati L’incontro con i genitori e con i ragazzi e’ stato veramente emozionante! I laboratori sono tutti in funzione e ci sono stati regalati asciugamani e federe per cuscini realizzati nel laboratorio di sartoria e tessitura.

Al centro lavorano un fisioterapista e una difettologa a tempo indeterminato; ci sono poi un quattro infermiere a tempo parziale; attualmente gli utenti del centro sono 12, e 6 entreranno a breve.

Vi sono poi cinque volontari: uno psicologo, un neuropsichiatra, due medici e un  animatore.

Anche alcuni studenti dell’Universita’ prestano saltuariamente attivita’ volontaria.

L’impressione generale e’ che questo centro sia partito con il piede giusto, e che abbia colmato un reale bisogno sociale. I genitori ne sono felicissimi e gli utenti lo considerano la propria seconda casa.

 

C) La Scuola Tecnica Za Masinstovo I Saobracaj di Kragujevac

Ricordo che si tratta di una Scuola di meccanica fondata nel 1854, dunque pressoche’ contemporanea alla fondazione della Zastava, nella quale si e’ formato il nucleo dei tecnici del Paese. Attualmente conta piu’ di 1800 studenti.

Gli edifici della scuola coprono 30.000 metri quadri, con un grande parco all’interno.

Potete trovare i dettagli relativi a questo progetto nelle relazion di luglio e settembre scorsi agli indirizzi

http://www.ecn.org/coord.rsu/doc/altri2005/2005_0709_zastava_relazione.htm

http://www.ecn.org/coord.rsu/doc/altri2005/2005_0926_zastava.htm

 

 

Il progetto prevedeva di per rimettere in sesto dei locali abbandonati nel seminterrato della scuola da utilizzare come mensa per gli studenti, utilizzando fondi provenienti dalla  Associazione Fabio Sormanni  di Milano (4500 euro), Associazione Zastava Brescia (2250 euro) e Gruppo Zastava Trieste (2250 euro), che sono stati consegnati tra luglio (6000 euro) e settembre (3000 euro).

A settembre quelli che prima erano due stanzoni fatiscenti di circa 200 metri quadrati nel semi-interrato della scuola si presentavano totalmente trasformati.  E’ stata rifatta la scala di accesso, gli intonaci, i pavimenti, i serramenti e l’impianto di riscaldamento. Sono stati costruiti anche due ampi bagni.

Poiche’ il denaro non bastava a tutto, l’impianto elettrico e’ stato costruito con lavoro volontario dei professori della scuola.

A ricordo del nostro contributo sono state apposte due grandi targhe, una all’ingresso ed una all’interno delle sale, con i nomi delle nostre associazioni, in Italiano e in Serbo.

 

Durante questa visita il Direttore ci ha illustrato le necessita’ future di questi locali.

Utilizzando i laboratori della Scuola sara’ costruito un grande tendone all’esterno, da utilizzarsi in primavera ed estate.

Per quanto riguarda l’interno vi e’ la necessita’ di acquistare dieci tavoli rotondi e una quarantina di sedie. Utilizzando i prodotti di una impresa di Kragujevac e’ possibile acquistare questi arredi con una spesa di poco superiore ai 1000 euro.

A nome dell’associazione Zastava Brescia e del Gruppo Zastava Trieste ho quindi consegnato 1000 euro destinati all’acquisto degli arredi.

Alla Scuola saranno consegnati inoltre quattro dei personal computers spediti da Zastava Brescia.

Abbiamo consegnato anche 2600 gessi per lavagna (aiuto che ci era stato richiesto a settembre, e per il quale abbiamo speso 91,50 euro).

 

D) Gli asili del Comune di Vozdovac e un graditissimo incontro

Attraverso il Consolato serbo di Trieste avevamo ricevuto una richiesta di aiuto da parte delle scuole materne di Vordovac, grosso Comune alla periferia di Belgrado.

Si tratta complessivamente di 23 asili pubblici che ospitano 747 bamini da 1 a 3 anni (i nostri nidi) e di 2812 bambini da 3 a 7 anni (le nostre scuole materne). La richiesta che ci era stata avanzata riguardava la fornitura di lenzuola per i lettini, per complessive 5980 lenzuola di diverse dimensioni.

Avevamo gia’ consegnato a luglio alla direttrice Snezana Nikic 2500 euro provenienti da una sottoscrizione dei lavoratori della COOP Nord-Est ai quali abbiamo aggiunto come gruppo Zastava Trieste altri 500 euro provenienti dalla vendita dei CD “Non bombe ma solo caramelle” con i quali sono stati acquistati circa 300 completi per lettini.

In questo viaggio non avevamo purtoppo denaro da consegnare.

Abbiamo portato con noi 7 grandi sacchi di pupazzi, altri 7 erano gia’ stati portati da una signora belgradese che vive a Trieste.

Siamo stati accolti con grande amicizia e cordialita’; abbiamo pranzato in uno di questi asili.

E’ stato molto commovente entrare di soppiatto in una delle stanze in cui dormivano, usando le nuove lenzuola, una ventina di bambini.

 

Era presente anche Gordana Pavlovic, che avevo conosciuto a Trieste nel novembre del 2002 quando, in occasione di un convegno del Coordinamento Nazionale per le Juogoslavia, aveva presentato una documentata e appassionata relazione sullo stato economico e sociale della Serbia. Gordana dirige l’associazione Decia Istina (Il sorriso dei bambini), che si occupa di orfani e rifugiato, per la maggior parte senza casa.

Hanno necessita’ di tutto. Abbiamo promesso che entro febbraio invieremo almeno 100 scatoloni di vestiario. 

 

 

7 - Informazioni generali sulla Serbia e sulla Zastava (il progetto con la FIAT)

Come ad ogni viaggio, abbiamo raccolto dati sulla condizione generale del Paese e sulla citta’ di Kragujevac. Riporto i piu’ significativi.

 

Informazioni generali sulla Serbia

Il cambio attuale dinaro/euro e’  salito a 86.70 (era di 83.3 a luglio e 84.5 a settembre 2005).

L’inflazione annua nel 2005 e’ stata di 17%.

 

Il numero ufficiale dei disoccupati era di circa 880.000 a settembre 2005, pari al 26.2% della popolazione potenzialmente attiva. Questo indice e’ salito a 897.790 (27.4%) a novembre 2005.

 

Salario medio nel Paese a novembre 2005 (cambio utilizzato 1 euro = 86 dinari)

Industria                                              17537 dinari (204 euro)

Settore servizi                                      20170 dinari (235 euro)

Media pesata su tutte le categorie         18345 dinari (213 euro)

 

Pensioni

1.244.510 pensionati a novembre 2005

Pensione media            9108 dinari (106 euro)

 

Prodotto nazionale lordo attuale                       2000 dollari/anno/persona

da compararsi con altri Paesi dei Balcani

13000   Slovenia

6000          Croazia

2500          Bulgaria e Romania

 

Importazioni 2004         11.1 miliardi di dollari

Esportazioni 2004         3.7 miliardi di dollari

Deficit comm. 2004      7.4 miliardi di dollari

 

Prezzo medio del pane (per pezzi da 600 grammi)         20 dinari (33 dinari/Kilo)

Prezzo medio di un litro di latte                                    33 dinari

Prezzo di un Kilo di carne (qualita’ media)                     400 dinari

Prezzo medio di un litro di benzina (Euro95)                  77 dinari

 

 

 

Informazioni sulla Zastava

Le elezioni per i delegati sindacali

A novembre si sono tenute le elezioni per il rinnovo dei delegati.

Hanno partecipato al voto 21.000 lavoratori (compresi i cassaintegrati) riferibili alle 30 unita’ produttive del gruppo Zastava. Il Sindacato Samostanli ha ricevuto circa 16.000 voti, il 75% del totale.

Delic Radoslav e Delko Blagojevic sono stati poi confermati all’unanimita’ (dai 56 delegati eletti nelle singole fabbriche)  come rappresentanti generali delle 30 unita’ produttive. A loro i nostri piu’ sinceri auguri di buon lavoro nella difesa degli interessi dei lavoratori Zastava.

Il primo importante atto della nuova dirigenza sindacale e’ stata la proclamazione il 21 dicembre di uno sciopero contro il recente decreto governativo che liberalizza le importazioni di auto usate senza limiti di anno di costruzione, a patto che siano dotate di motore Euro3.

E’ un ulteriore colpo alle possibilita’ produttive della Zastava.

Questo sciopero ha visto il blocco dell’autostrada Belgrado-Nis (che si trova a circa 30 Km da Kragujevac) da parte di 7000 lavoratori.

 

Altre informazioni

E’ stata privatizzata la Fucina della Zastava (600 lavoratori) per un prezzo di acquisto di 1.78 milioni di euro.

I dati sull’occupazione e sui salari non mostrano variazioni rispetto alla relazione di settembre scorso.

 

La produzione di automobili e’ stata fino a novembre 2005 di 12.000 unita’ a fronte di un piano che ne prevedeva 15.000 per tutto il 2005.

Sono state vendute 14.000 unita’, dunque anche 2.000 macchine prodotte nel 2004.

il piano di produzione per il 2006 e’ di 18.000 unita’.

Sono stati prodotti nel corso del 2005 (fino a novembre) 360 camion.

 

L’accordo con la Fiat per l’assemblaggio della vecchia Punto e’ stato firmato.

Sara’ prodotta con il nome Zastava10 e per il 2006 sara’ montata a Mirafiori in circa 7.000 unita’; dal 2007 la previsione e’ di montare circa 15.000 vetture/anno a Kragujevac per 5 anni.

Ricordo che la firma di questo accordo era subordinata alla restituzione parziale del debito Zastava verso Fiat, paria 11.5 milioni di euro.

Il 25-9-05 e’stata restituita la somma di 1.85 milioni.

Sono in corso trattative con i governi di Croazia e Macedonia per la vendita in questi due paesi della rete delle concessionarie e delle case vacanza al mare dei lavoratori (in Croazia) ben al di sotto del valore reale. Queste vendite dovrebbero fruttare 4 milioni di euro in Croazia e 1 milione in Macedonia.

Dalla vendita della reta di assistenza e delle concessionarie in Serbia e Montenegro sono attesi 7 milioni di euro.

 

8 - Conclusioni

Sono costretto a scrivere sempre le stesse conclusioni di ogni relazione, poiche’ non sembra di vedere spiragli di luce significativi sul futuro di questo martoriato Paese.

In modo generale possiamo dire che  lavoratori jugoslavi continuano ad essere in condizioni di oggettiva debolezza e devono fare i conti con la necessità di una ricostruzione post-bombardamenti che ha ormai da  sei anni assunto una chiara direttrice iper-liberista.

Lo Stato, fortemente allettato e subordinato alle promesse di aiuto occidentali, ha lasciato al libero mercato ogni decisione. Così i prezzi aumentano, le scuole e la sanità diventano prestazioni disponibili solo per i più ricchi, le fabbriche, le zone industriali sono all’asta di profittatori occidentali che comprano tutto a prezzi bassi e ponendo condizioni di lavoro inaccettabili. Sono evidenti e stridenti le contraddizioni tra una estrema poverta' diffusa nella quasi totalita' della popolazione e una ricchezza esibita attraverso i suoi tipici simboli, soprattutto le auto di lusso.

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Le famiglie che aiutiamo materialmente esprimono la loro gratitudine per questi aiuti che sono indispensabili per la loro sopravvivenza; una delle loro grandi preoccupazioni e’ di non rimanere soli, abbandonati ed invisibili al resto del mondo.

La disperazione per un futuro sempre piu’ difficile e incerto comincia a manifestarsi sempre piu’ frequentemente tra i lavoratori in cassa integrazione, specialmente tra quelli piu’ anziani e soprattutto tra le donne.

Dobbiamo continuare i nostri sforzi affinche’ giunga a loro la nostra solidarieta’ e fratellanza.