Cgil - i se ed i ma della segreteria nazionale e le strane acrobazie di ciò che resta di Lavoro e Società.

Il Congresso Cgil si era chiuso con un No alla guerra senza se e senza ma. E' bastato che finisse il momento congressuale,  ed ecco che i se ed i ma ritornano a condizionare le scelte della segreteria nazionale Cgil.

Il fatto è che, mentre il congresso Cgil si è concluso con un ordine del giorno di adesione piena alla manifestazione contro la guerra del 18 marzo convocata dal movimento pacifista, ecco che, a congresso finito, la segreteria Cgil nazionale limita l'adesione della Cgil alle sole manifestazioni "istituzionali" previste nella giornata del 18 al Palazzo Valentini ed al teatro Eliseo. Di sfilare con il movimento contro la guerra non se ne parla più.

 

Solo la Fiom e la "rete 28 aprile" della Cgil hanno mantenuto l'adesione alla manifestazione nella forma con cui il congresso l'aveva votata solo pochi giorni fa.

 

Una scelta, quella della segreteria nazionale della Cgil che segna due aspetti importanti:

  • Da un lato l'assoluta noncuranza con cui si considerano le conclusioni congressuali, rimodulate secondo le valutazioni tattiche di una segreteria che non si preoccupa certo di sentirsi vincolata a precisi mandati votati dalla sua base congressuale.

  • Dall'altro una preoccupante subordinazione alle valutazioni tattiche di un fronte istituzionale moderato (Ulivo) che in realtà sulla guerra ancora balbetta, diviso tra dichiarazioni roboanti contro la guerra e la voglia di non rompere con l'alleato americano.

Ritornano così subito all'ordine del giorno temi come quelli della democrazia interna alla Cgil, e dell'autonomia ed indipendenza dal quadro politico che questa vicenda dimostra non risolti e tutt'ora aperti.

 

In questo contesto si rimane a bocca aperta nel vedere le acrobazie tattiche di ciò che resta di "Lavoro e Società" che solo pochi giorni fà, sulla sua rivista del 15 marzo, decantava ed esaltava la decisione della Cgil ad essere in piazza col movimento pacifista, mentre, contestualmente, i suoi rappresentanti presenti in segreteria Cgil approvavano la decisone di aderire solo ai due appuntamenti istituzionali della giornata del 18 marzo a Roma.

Ma è tipico del modo di lavorare delle "cordate" essere più attenti ai delegati equilibri di potere da cui dipende la loro soppravvivenza formale che non al merito delle cose che si dicono. E' un po come rivedere la scena dei bombardamenti sulla Jugoslavia del 1999 quando Lavoro e società nazionale, per non rompere con l'ala Cofferatiana e con il Governo di centro sinistra che quella guerra andava sostenendo, finì col giustificare la teoria della "contingente necessità".

 

18 marzo 2006

 

Coordinamento Rsu