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AMIANTO
MACCHINISTA FS VINCE
CAUSA SU RISCHIO DA POLVERI.
Palermo, 21 apr.
(Apcom) - "Si apre una speranza sempre più concreta per i
ferrovieri che hanno lavorato in ambiente soggetti a rischio
di esposizione alle polveri d'amianto". Lo afferma in una
nota la Fit Cisl che annuncia: "E' stata vinta a Palermo,
infatti, la prima causa professionale di questo tipo. Una
sentenza importante perché sancisce, per la prima volta in
Italia, il principio che la prestazione d'opera in un luogo
di lavoro 'a rischio amianto' rappresenta di per se stesso
fattore usurante e dunque debba essere riconosciuto un
coefficiente di abbattimento dei termini di permanenza in
servizio per l'ottenimento del massimo della pensione o un
coefficiente di rivalutazione economica della pensione
medesima".
Il sindacato dei
ferrovieri ha perorato la causa di Carlo Castronovo il
macchinista che, assistito dall'avvocato Fulvio Ingaglio La
Vecchia, ha intentato e, per la prima volta in Italia, vinto
questo genere di causa. "Si tratta di una sentenza storica -
commenta il segretario regionale siciliano Fit Cisl Ferrovie
Amedeo Benigno - che da ragione alle battaglie del sindacato
ed apre uno spiraglio importante nella tutela dei lavoratori
e nei risarcimenti nei confronti di chi ha subito danno
presunto che sia esso personale o professionale".
Il
pronunciamento in questione è del giudice del lavoro di
Termini Imerese che ha emesso la sua sentenza nella causa
fra Castronovo e l'Inps, il 19 ottobre dello scorso anno. La
notifica e' arrivata solo alla fine di febbraio 2006. La
sentenza registrata il 23 febbraio 2006 riconosce al
macchinista il diritto "alla moltiplicazione dell'importo
pensionistico per il coefficiente di 1,5 per l'intero
periodo di prestazione di lavoro in favore di Trenitalia spa".
Questo, in pratica, alza l'importo della pensione o, in
alternativa, può abbassare gli anni di servizio del
macchinista per ottenere la pensione per effetto della
malattia contratta.
"Questa
decisione del Tribunale - commenta Castronovo - infrange il
muro alzato dalle aziende su questo genere di problemi
strettamente legati alla sicurezza del lavoro, ma troppo
spesso marginalizzati. Le motivazioni del giudice del lavoro
sono inoppugnabili". Il giudice - spiega la nota della Cisl
- nel pronunciarsi si è basato sui dati contenuti nel
Registro Nazionale dei mesoteliomi tenuto dall'Ispesel
(Istituto Superiore per la prevenzione e la sicurezza del
lavoro), dove si accerta che il macchinista è una categoria
esposta al rischio amianto, tesi supportata da un tabella
fornita dall'Inail dove si attesta che in nove anni sono
stati riconosciuti 11 casi di mesotelioma pleurico nei
macchinisti
AMIANTO: GIUDICE RICONOSCE RISCHIO FERROVIERE, E' PRIMA VOLTA = (AGI) - Palermo, 21 apr. - Per la prima volta in Italia, un giudice siciliano ha riconosciuto la malattia professionale a un ferroviere esposto al rischio di inalare polveri d'amianto. Lo rende noto la Fit Cisl Sicilia, il sindacato dei ferrovieri che ha assistito il macchinista Carlo Castronovo, rappresentato in giudizio dall'avvocato Fulvio Ingaglio La Vecchia. "Si tratta di una sentenza storica - commenta il segretario regionale Fit Cisl Ferrovie, Amedeo Benigno - che da' ragione alle battaglie del sindacato ed apre uno spiraglio importante nella tutela dei lavoratori e nei risarcimenti nei confronti di chi ha subito danno presunto che sia esso personale o professionale". Il pronunciamento e' del giudice del lavoro di Termini Imerese (Palermo) nella causa fra Castronovo e l'Inps. La sentenza registrata il 23 febbraio 2006 riconosce al macchinista il diritto "alla moltiplicazione dell'importo pensionistico per il coefficiente di 1,5 per l'intero periodo di prestazione di lavoro in favore di Trenitalia spa". Questo, in pratica, alza l'importo della pensione o, in alternativa, puo' abbassare gli anni di servizio del macchinista per ottenere la pensione per effetto della malattia contratta. "Questa decisione del Tribunale - commenta Castronovo - infrange il muro alzato dalle aziende su questo genere di problemi strettamente legati alla sicurezza del lavoro, ma troppo spesso marginalizzati. Le motivazioni del giudice del lavoro sono inoppugnabili". Il magistrato si e' basato sui dati contenuti nel Registro nazionale dei mesoteliomi tenuto dall'Ispel (Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro), dove si accerta che il macchinista e' una categoria esposta al rischio amianto, tesi supportata da un tabella fornita dall'Inail dove si afferma che in nove anni sono stati riconosciuti 11 casi di mesotelioma pleurico nei macchinisti. Da dati statistici scientifici si rileva che la media nella popolazione e' di un caso ogni centomila abitanti all'anno; la popolazione dei macchinisti in Italia in questi ultimi anni e' stata mediamente di circa diciottomila, e dai numeri emerge che l'incidenza del mesotelioma pleurico nella categoria e' circa sette volte superiore. |