CONTRATTO METALMECCANICI

Un giudizio negativo - Un’ipotesi da respingere

Contrariamente alla posizione FIM-FIOM-UILM e di larga parte dei politici, Alternativa Sindacale FIOM-CGIL da un giudizio negativo dell’ ipotesi raggiunta sul contratto nazionale.

Le lotte per fare questo contratto, alle quali abbiamo contribuito, avevano espresso un indirizzo fortemente ostile su alcuni temi importanti quali aumento dei tetti dello straordinario e della flessibilità.

Maggiore orario di fatto, flessibilità, straordinario sono tutti elementi che fanno gravare sul lavoratore in fabbrica il peso delle risposte ai bisogni produttivi, togliendo spazio ad assunzioni, investimenti o diverse di strategie di mercato compatibili con i tempi dell’uomo.

Prosegue lento ed inesorabile l’indirizzo di far adattare solo l’uomo agli orari, ai tempi, alle esigenze dell’impresa e del mercato.

Principali punti del contratto e osservazioni

SALARIO- 85.000 lire lorde in due anni, al 5° livello. 43.000 al 1° luglio 1999 e 42.000 al 1° aprile 2000.

SCATTI- modificata la normativa. Valore scatto diventa convenzionale, per accordo, in 1666 lire (circa 3%) di rivalutazione per scatto, aggiornamento in busta paga previsto il 1 gennaio 2001.

UNA TANTUM 120.000 lire pagate con la paga con il mese di luglio.

FONDO CO.ME.TA. modificato il prelievo sul TFR che passa dal 18% al 40%, e alzata la quota di versamento a carico dell’azienda da 1% a 1,2%, dal 1° gennaio 2000.

TFR (liquidazione)- viene ripristinato nel calcolo della maturazione del TFR anche la tredicesima mensilità, dal 1° gennaio 2000.

ORARI

STRAORDINARIO- i tetti degli straordinari sono alzati di 50 ore. 250 ore per le aziende sotto i 250 dipendenti e 200 sopra i 200 dipendenti; 260 ore per tutti i casi prima previsti in 210 ore.

Le ore eccedenti le prime 32 ore di straordinario per le grandi imprese e le prime 80 ore per le altre imprese le ore di straordinario andranno automaticamente in banca ore. Spetterà al lavoratore, in un momento diverso dalla effettuazione dello straordinario (un anno dopo ?), decidere se farsele pagare oppure usufruirle come permesso. Le modalità di funzionamento della banca ore e il valore delle maggiorazioni per le ore effettuate non sono ancora definite dalle parti.

FLESSIBILITA- (le modalità e le peculiarità sono ancora da scrivere nei dettagli). 64 ore con un massimo di 48 ore settimanali per giornalieri e due turni su cinque giorni, mentre per tipologie d’orario con il sabato di 2° turno le ore settimanali massime sono 46. La flessibilità può essere attivata con programmazione plurisettimanale per stagionalità di prodotto e cause atmosferiche nell’installazione/montaggio. Maggiorazioni: 10% dal lunedì al venerdì, 15% al sabato.

SMONETIZZAZIONE di 16 ore delle 20 ore di ROL che erano pagate a fine anno. Smonetizzate gradualmente: 8 ore dal 1° gennaio e altre 8 ore dal gennaio 2001.

RIDUZIONE D’ORARIO- 8 ore di riduzione dal 1 gennaio 2002, per i turnisti di notte, sabato e domenica (da 15 turni e oltre). Ore che non vengono date per accordi aziendali migliorativi. È esclusa la siderurgia, le 8 ore vengono monetizzate.

UTILIZZO DELLE 104 ORE (somma ex PIR e ex ROL)- trasformate in 13 giornate di riposo in un anno. 6 ad uso collettivo, 7 giornate anno scelte dal lavoratore, vincolate nell’uso dalle seguenti regole: a- diritto di riposo senza vincoli di ordine produttivo per un massimo del 5% della forza lavoro, con preavviso di 15/20 giorni; b- diritto per un massimo dell’ 8,5%-11,5% legati alle necessita produttive; c- diritto in caso di morte certificata di figli e genitori. Le ore saranno accantonate in un apposito conto per due anni successivi alla maturazione, poi retribuite se non godute.

SALARIO- è leggermente al di sotto delle richieste fatte. Rimane il problema principale: più si insiste con il solo recupero dell’inflazione dichiarata, più il problema salariale si radicalizza. Forte, tra i lavoratori, l’insoddisfazione, per l’evoluzione delle condizioni salariali.

SCATTI- si è passati da un sistema certo di rivalutazione 5% della paga base ogni scatto ad ogni aumento, per approdare ad un sistema di aumento convenzionale da concordare di volta in volta. Penalizzati anzianità di fabbrica e l’evoluzione professionale.

FONDO CO. ME.TA.- permane il problema degli aggiornamenti dei prelievi sottoscritti al tempo dell’adesione al fondo, manca la possibilità di sottrarsi. Sarebbe utile introdurre il diritto ad esercitare l’opzione di aderire o meno alle nuove condizioni.

TFR- positivo e dovuto il ripristino della tredicesima nel conteggio del TFR, tolto per favorire, incentivare l’adesione al Fondo Pensionistico; un trucco che ha dato enormi vantaggi alle imprese.

STRAORDINARIO- un errore clamoroso alzare i tetti dello straordinario. E’ la negazione della riduzione d’ orario per favorire l’occupazione. Peregrina la tesi che dice tanto il superamento era nei fatti, la scelta segna un arretramento storico e giustifica chi ha sempre abusato degli straordinari. Anche la scelta che non permettere al lavoratore di scegliere subito se fare banca ore o meno è sbagliata, rischia di dare ulteriori forme di flessibilità all’impresa, oltre che vantaggi economici dati dalla deposito delle ore lasciate all’azienda per un anno (?)

FLESSIBILITA- non era nella proposta di piattaforma votata dai lavoratori, ed è stata osteggiata durante le lotte per il contratto. È stata inserita senza chiederlo ai lavoratori. Inoltre la flessibilità non è in alternativa allo straordinario: i due strumenti possono coesistere durante l’anno creando un ingorgo di variazioni d’orario, tali da permettere l’itero anno in condizioni diverse da quelle che dovrebbero essere normali.

RIDUZIONE D’ORARIO- assolutamente simbolica, 9 minuti a settimana, per i turni disagiati. La richiesta di riduzioni d’orario anche significative per coloro che effettuano turni disagiati con era uno dei cardini di un contratto peraltro molto debole sugli altri punti. L’aver abbandonato anche questo punto ha dato il colpo di grazia dell’intera impalcatura del contratto.

 

 

 

 

 

 

NB: queste note di indirizzo sono state scritte non avendo ancora il testo integrale definitivo perché le commissioni stanno ancora definendo importanti particolari. (anche il fatto di discutere senza un testo definito e completo è indice di approssimazione se non peggio, ricordare contratto 1994 sulla malattia).

Alternativa sindacale - Fiom

Area programmatica congressuale in CGIL