prot. 2605 - Class.382/2 Alle Segreterie delle Camere del Lavoro Territoriali Alle Segreterie regionali di Categoria Al Segretario Generale CGIL Nazionale - Sergio Cofferati Al Responsabile Ufficio Internazionale CGIL Nazionale - Barbieri Iniziativa della CGIL Lombardia In solidarietà con i lavoratori della Jugoslavia La barbarie nazionalista alla base dell'aberrante pulizia etnica che ancora oggi persiste nell'area balcanica e la guerra, con le sue distruzioni, hanno particolarmente colpito le popolazioni tutte della Federazione Jugoslavia. Come sindacato abbiamo sostenuto e contribuito a realizzare iniziative significative a favore dei profughi Kosovari, quando sotto la pressione delle milizie serbe hanno dovuto abbandonare le loro case, ma la nostra solidarietà vuole andare anche ai lavoratori che sono stati particolarmente colpiti dai bombardamenti sulla Serbia . Su tutto il territorio della Jugoslavia sono centinaia le aziende distrutte o danneggiate. Lintera economia è bloccata poi dalla distruzione di importanti infrastrutture. Oltre 800.000 lavoratori della Jugoslavia, Serbi, Montenegrini e Kosovari stanno pagando, e pagheranno per diversi anni ancora, i costi e le distruzioni in termini di disoccupazione, pesante riduzione del reddito, delle tutele sociali e delle aspettative previdenziali. Uno dei simboli della distruzione dellapparato industriale Jugoslavo è la Zastava di Kragujevac, la più grande fabbrica della Jugoslavia, bombardata e distrutta completamente dai bombardamenti del 9, del 12 e 14 aprile 199. La Zastava produceva camion ed automobili ed il suo assetto proprietario prevede ancora oggi una forte presenza della Iveco (47%). I 50 capannoni, tutte le linee di produzione, lintera palazzina della "progettazione" sono oggi distrutte. I 36.000 lavoratori della fabbrica ed i 60.000 lavoratori dellindotto, rimasti senza lavoro sono ora in assenza di sostentamento. Tra gli impianti distrutti cè anche limpianto di teleriscaldamento della città di Kragujevac che, garantiva il riscaldamento degli appartamenti e lacqua calda ai 200.000 abitanti, quasi tutti formati da lavoratori della Zastava e dellindotto. I lavoratori della Zastava indipendenti dalle loro etnie sono ora impegnati in un difficile lavoro di rimozione delle macerie ed in una altrettanto difficile iniziativa per cercare di far ripartire, anche se al minimo, lattività dello stabilimento. Mancano però di aiuti concreti che li sostengano e che li aiutino almeno a passare il prossimo inverno. Inverno che in quelle regioni è particolarmente rigido. Una delegazione della CGIL Lombardia si è recata lo scorso 28 luglio a Kragujevac per incontrare i lavoratori della Zastava e per partecipare ad una loro assemblea, dove abbiamo portato la nostra solidarietà ai lavoratori della Zastava che oggi subiscono le conseguenze di una guerra che nessuno di loro ha voluto e condiviso. In quella occasione abbiamo avuto la possibilità di renderci conto della difficile situazione in cui si trovano le famiglie dei lavoratori di Ktagujevac. Dal punto di vista sanitario una delle principali carenze e sofferenze è il danneggiamento che, a causa dei bombardamenti, ha subito il "Presidio Sanitario" della Zastava. Ledificio è leso in più punti e quasi tutta lattrezzatura diagnostica ed i magazzini dei medicinali sono andati distrutti. Il "Presidio Sanitario", è costruito allesterno dello stabilimento. Sorto inizialmente come Presidio sanitario aziendale" si è poi sviluppato negli anni fino a diventare la seconda struttura sanitaria di Kragujevac, utilizzata non solo dai lavoratori e dalle loro famiglie ma anche da tutta la cittadinanza. Forniva in modo assolutamente gratuito assistenza medica, servizio di pronto soccorso, effettuava prelievi ed analisi su prescrizione medica ed al suo interno sono allocati i presidi odontoiatrici, di ginecologia, e di geriatria per tutta la popolazione. La pronta riattivazione del "Presidio sanitario" è una delle urgenze più impellenti che, se risolta, può contribuire notevolmente ad alleviare le sofferenze dei 200.000 abitanti di Kragujevac, garantendo loro quella assistenza medica di cui sono oggi sprovvisti. Come CGIL Lombardia abbiamo quindi assunto limpegno di essere promotori di una iniziativa di solidarietà concreta per la rimessa in funzione del "Presidio Sanitario" e di avviare il "Progetto Zastava" per fornire e reperire i materiali, le attrezzature, i medicinali necessari alla realizzazione di questo obiettivo. Lelenco dei materiali necessari è stato redatto assieme ai medici del "Presidio Sanitario" ed è qui riportato Apparecchiature per i bisogni della società "Zastava - Istituto per la protezione sanitaria degli operai"
MEDICINE PRIORITARIE PER I CASI DI EMERGENZA
Materiale medico prioritario
Il materiale sanitario urgente
I disinfettanti urgenti
Il materiale del laboratorio 1. Provette PVC 2000 pz.
Il reperimento dei materiali in elenco sarà realizzato attraverso:
Il versamento dei contributi e delle sottoscrizioni si appoggia ad un conto corrente della CGIL Lombardia dalle seguenti generalità c/c 140004 intestato alla CGIL Lombardia presso la Banca Nazionale del Lavoro di Sesto San Giovanni (Milano) ABI 1005 - CAB 20700 Indicando chiaramente la causale "PROGETTO ZASTAVA" I tempi del progetto nn sono ora prevedibili, anche se sussiste una urgenza che dovrebbe impegnarci a realizzare una prima consegna già entro il prossimo Ottobre.
p.Il Dipartimento Internazionale Gianni Bombaci p.La Segreteria CGIL Lombardia Nicola Nicolosi |