CON ASSOLUTA CHIAREZZA, COSÌ COME RESPINGIAMO IL TERRORISMO IN TUTTE LE SUE FORME, COSÌ DICIAMO NO A TUTTE LE TENTAZIONI E LE FORME DELLA GUERRA. CON QUESTA POSIZIONE CHIARA E INEQUIVOCABILE PARTECIPIAMO ALLA MANIFESTAZIONI DI QUESTI GIORNI E ALLA MARCIA PERUGIA-ASSISI. Con altrettanta chiarezza esprimiamo il nostro totale disaccordo con il documento delle segreterie nazionali Cgil Cisl e Uil che hanno scritto: "le democrazie hanno il dovere di mettere in campo tutte le iniziative che siano in grado di neutralizzare il terrorismo; questo diritto-dovere deve essere esercitato evitando indiscriminate azioni di guerra che colpirebbero gli inermi .." E questa una impostazione profondamente sbagliata, che si illude della possibilità di realizzare guerre chirurgiche ed indolori, guerre umanitarie, come si annunciava essere quella per il Kosovo. Purtroppo nuovamente le segreterie nazionali di Cgil Cisl e Uil non riescono ad esprimere il rifiuto della guerra, nonostante lesperienza negativa del sostegno dato alle azioni di guerra nella ex Jugloslavia, con la formula della "contingente necessità". AL TERRORISMO NON SI RISPONDE CON LA GUERRA, CHE IN QUALSIASI MODO VENGA DISPIEGATA, COLPISCE SEMPRE PRIMA DI TUTTO GLI INERMI E CREA NUOVE SPIRALI DI VIOLENZA. Come ha scritto il giudice spagnolo che ha incriminato Pinochet, la lotta al terrorismo non può essere fatta uscendo dal terreno della legalità, dal rispetto dei diritti umani. Per questo diciamo che la strada delle misure politiche, economiche e finanziarie, diplomatiche, delle azioni di polizia e delle indagini giudiziarie necessarie per colpire il terrorismo non accompagna, ma è totalmente alternativa alle azioni di guerra, che in tutti questi anni hanno alimentato tutte le spirali di odio e di violenza. Come dicevano in questi giorni le manifestazioni dei pacifisti in USA "occhio per occhio e il mondo divenne cieco". CHIAMIAMO QUINDI I MILITANTI E GLI ISCRITTI ALLA CGIL AD UN CHIARO DOPPIO NO AL TERRORISMO ED ALLA GUERRA E AD ESPRIMERE IL DISACCORDO CON LA PRESA DI POSIZIONE DI CGIL CISL E UIL. 3ottobre2001 Lavoro Società - cambiare rotta della CGIL del Piemonte
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