Lavoro Società - cambiare rotta della Cgil Lombardia Prosegue la discussione in Consiglio Regionale sul Piano Socio Sanitario. Il provvedimento è un ulteriore passo verso il superamento del sistema sanitario pubblico. Attraverso la trasformazione degli ospedali in fondazioni aperte ai privati e con l'introduzione di forme assicurative private o fondi integrativi obbligatori per le persone anziane o disabili, la Regione si pone l'obiettivo di privatizzare la sanità introducendo la logica del profitto e del mercato. Si tratta di un provvedimento che produrrà una ulteriore esasperazione dei danni che già gli interventi della giunta Formigonio hanno prodotto in questi anni. Le liste di attesa non sono affatto diminuite - Gli anziani malati ricoverati continuano a pagare ingiustamente rette che arrivano anche a 4 milioni al mese - sono stati tagliati i posti letto nelle case di riposo e negli ospedali - Si afferma sempre più la logica del'aumento degli interventi più per fare soldi che per garantire la salute di tutti. Anche in campo sociale non vengono più garantire regole certe nella realizzazione dei servizi sociali ed educativi (come per gli asili nido) e si afferma sempre più una logica mercantile di sostegno ai privati. Una logica questa che ha portato, in regione Lombardia, ad una esplosione del deficit della spesa sanitaria, che ora la regione vuole farci pagare con l'aumento dell'irpef e con una ulteriore riduzione della presenza pubblica nei servizi essenziali. La salute e l'assistenza sono un diritto Contro un modello di sistema sociosanitario centrato sul mercato, ispirato a criteri economicisti e aziendalisti è indetto per MARTEDI' 19
FEBBRAIO 2002
13 febbraio 2002
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