| Repressione del comportamento
antisindacale in base allart. 28 St. Lav. Può essere richiesta anche dalle
associazioni sindacali che non aderiscano ad una confederazione e che non abbiano il
requisito della maggiore rappresentatività
Lazione giudiziaria per la repressione del comportamento
antisindacale può essere esperita, in base allart. 28 St. Lav. dalle associazioni
sindacali nazionali che vi abbiano interesse.
La lettera della legge è chiara
ed univoca nello stabilire solo il requisito della diffusione del sindacato sul territorio
nazionale, senza esigere che lassociazione debba far parte di una confederazione ed
essere maggiormente rappresentativa.
Ai fini del libero sviluppo
dellattività sindacale (art. 39 comma 1 Costituzione), la legittimazione ad agire
è cioè attribuita a tutte le associazioni sindacali nazionali interessate, a prescindere
dalla loro intercategorialità.
La Corte Costituzionale, nella
sentenza 24 marzo 1988 n. 334, ha rilevato tra laltro che lart. 28 St. Lav. è
espressione della garanzia, nel nostro ordinamento, del libero sviluppo di una
normale dialettica sindacale perché il suo impiego presuppone una
dimensione organizzativa quella nazionale che, per non essere legata né ad
una aggregazione a livello confederale intercategoriale, né alla stipulazione di
contratti collettivi, consente concreti spazi di operatività anche alle organizzazioni
che dissentono dalle politiche sindacali maggioritarie (Cassazione Sezione Lavoro n.
1312 del 5 febbraio 2000, Pres. Lanni, Rel. Filadoro).
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