|
Il lavoratore assente per malattia, ove desideri utilizzare le ferie al fine di non
superare il periodo di comporto e di evitare il licenziamento, dovrà farne richiesta allimprenditore
Non è configurabile un prolungamento automatico - Il lavoratore assente per malattia, ove sia impossibilitato a
riprendere servizio prima della scadenza del periodo, di comporto può chiedere al datore
di lavoro, al fine di evitare il licenziamento, di prolungare lassenza usufruendo
delle ferie. Questa richiesta non deve essere automaticamente accolta dallimprenditore
che tuttavia è tenuto a prendere in debita considerazione il fondamentale interesse del
richiedente ad evitare la perdita del posto di lavoro a seguito della scadenza del periodo
di comporto, dovendo attenersi alla direttiva dellarmonizzazione delle esigenze
aziendali con quelle del dipendente. Non è configurabile un automatico prolungamento del
periodo di comporto per malattia per il tempo corrispondente ai giorni di ferie maturati e
non goduti, in assenza di richiesta del lavoratore. In linea generale, gli interessi
particolari dei singoli prestatori di lavoro possono essere presi in considerazione del
datore di lavoro, al fine di determinare il periodo di fruizione delle ferie, solo se gli
sono portati a conoscenza (Cassazione Sezione Lavoro n. 3028 del 27 febbraio 2003, Pres.
Ciciretti, Rel. Toffoli). |