LINEE GUIDA PER
LA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA
DECENTRATA INTEGRATIVA (C.C.D.I.)
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE
DI LAVORO 1998-2001
DEL PERSONALE DEL COMPARTO REGIONI AUTONOMIE LOCALI
Documento sottoscritto da:
ANCI LOMBARDIA
OO. SS : - F.P. Cgil - F.I.S.T. Cisl - U.I.L. Enti Locali Lombardia
Milano 30 Luglio 1999
Premessa:
- Il supplemento ordinario n. 81 alla G. U. n. 95 del 24 aprile
1999 ha pubblicato il testo dei seguenti contratti:
"Contratto collettivo nazionale di
lavoro relativo alla revisione del sistema di classificazione del personale del comparto
delle Regioni-Autonomie locali.", sottoscritto in data 31.03.1999 tra lARAN e
le Organizzazioni e Confederazioni sindacali;
"Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al
quadriennio normativo 1998-2001 ed al biennio economico 1998-1999 del personale del
comparto Regioni-Autonomie locali.", sottoscritto in data 01.04.1999 tra lARAN
e le Organizzazioni e Confederazioni sindacali, ed entrato in vigore, agli effetti
giuridici, dal giorno 02.04.1999.
- Il testo definitivo conferma con poche, non sostanziali,
modifiche gli accordi siglati nelle preintese del luglio e del novembre 1998.
- Le parti con questo documento, intendono definire linee
interpretative d'indirizzo generale propedeutiche alla successiva fase della
contrattazione collettiva decentrata integrativa aziendale e/o territoriale prevista dagli
artt. 04 e successivi del contratto sottoscritto in data 01.04.1999.
A tal fine concordano quanto segue:
LANCI e le OO.SS. F.P. CGIL,
F.I.S.T. CISL e U.I.L. Enti Locali Regione Lombardia, nellintento di
perseguire un rapporto tra le parti funzionale al contemperamento dello sviluppo
dellefficienza e della qualità della gestione nei servizi erogati, con
linteresse al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla crescita professionale
del personale, convengono sullopportunità di attivare un sistema di relazioni
stabili sulle strategie di sviluppo dei servizi dell'ente, sui loro effetti per la
qualità della vita degli utenti, sui piani generali volti a introdurre innovazioni
tecnologiche o organizzative, con particolare riguardo ai riflessi sull'occupazione e sul
mercato del lavoro.
Tale sistema di relazioni costituisce il
presupposto, da una parte, per rendere più efficace lapplicazione contrattuale e,
dall'altra, per favorire il raggiungimento di un livello di prestazioni nei servizi
pubblici che corrispondano alla domanda proveniente dalle singole Comunità e dal loro
tessuto socioeconomico.
Riaffermata l'utilità, la centralità e
lessenzialità dei servizi erogati le Parti firmatarie del presente documento
concordano e si impegnano sui seguenti ulteriori obiettivi:
Ø - perseguire una linea di trasparenza
nelle scelte e nelle iniziative che riguardino i servizi, in modo da rendere effettiva
l'informazione e la partecipazione dei lavoratori e dell'utenza nel processo di sviluppo e
qualificazione dei servizi stessi;
Ø - proseguire nel processo di miglioramento
organizzativo, gestionale e produttivo, anche attraverso l'ottimale utilizzazione e
valorizzazione del personale;
Ø - valorizzare, nellambito della
definizione dei fabbisogni della dotazione organica, gli elementi di flessibilità e una
politica attiva del lavoro nella gestione delle risorse umane, avendo attenzione alle
modalità di attuazione di strumenti quali:
- il tempo parziale (giornaliero,
settimanale, mensile o annuale);
- la gestione degli orari, dei turni e dei
tempi di lavoro;
- la riduzione dellorario di lavoro;
- le pari opportunità;
- la mobilità interna;
- la produttività e le forme di
incentivazione;
- la retribuzione di posizione e di
risultato;
- la progressione verticale e orizzontale;
- la formazione, laggiornamento e la
riqualificazione del personale
Ø - sperimentare forme di partecipazione dei
lavoratori all'innovazione del processo organizzativo, al controllo della qualità dei
servizi e alla razionalizzazione dei costi di gestione;
Per questi motivi, le prospettive strategiche
di sviluppo dell'Ente Locale, le politiche del lavoro, comprese quelle formative e
gestionali del personale, costituiranno oggetto e scopo della concertazione,
L'ottimizzazione dei servizi ed il
raggiungimento di obiettivi di efficienza ed efficacia degli stessi sono, per le
Amministrazioni e le OO.SS., un passo decisivo per la qualificazione e il contenimento
della spesa, nel rispetto delle compatibilità di bilancio e del patto di stabilità,
nonché una risposta ai processi in corso anche a livello legislativo di privatizzazione
ed esternalizzazione dei servizi.
Ferma restando lintangibilità del
C.C.N.L., il sistema delle Relazioni Sindacali previsto dallo stesso C.C.N.L., la C.C.D.I.
dovrà costituire loccasione per integrare lo stesso sistema con:
Ø - le modalità desercizio dei
diritti e delle libertà sindacali;
Ø - le modalità e i tempi per
l'informazione;
Ø - le modalità per lo svolgimento della
concertazione;
Ø - le pari opportunità;
Ø - l'interpretazione autentica del
contratto collettivo decentrato.
Il sistema di relazioni sindacali è volto a
meglio disciplinare anche nel dettaglio i rapporti fra OO.SS. e Amministrazioni con la
finalità di eliminare o comunque ridurre al minimo le difficoltà di interpretazione,
conflitti e contenzioso sulla applicazione del C.C.N.L. e, se del caso, sulla C.C.D.I.,
fermo restando il riconoscimento delle rispettive competenze ed autonomia delle parti.
Il sistema delle relazioni sindacali si
articola nei seguenti modelli relazionali ed esattamente:
Ø - Contrattazione collettiva decentrata
integrativa sulle materie e con le modalità indicate dal CCNL;
Ø - Concertazione;
Ø - Informazione;
Ø - Partecipazione.
Iniziative che debbono accompagnare
lapplicazione contrattuale
Lapplicazione contrattuale deve
integrarsi con i modelli organizzativi e gestionali realizzati o in via di sviluppo e non
viceversa. Essa deve svilupparsi congiuntamente alleffettuazione di scelte fra le
quali ricordiamo:
- la definizione di nuovi principi da parte del Consiglio
Comunale riguardanti, in particolare, i modelli organizzativi da realizzare e le
modalità di selezione rivolte allesterno e allinterno. Tali principi sono da
inserire, da parte della Giunta Comunale nel Regolamento sullordinamento dei servizi
e degli uffici, previo il confronto e la concertazione con le OO.SS, sulle materie e con
le modalità previste dal C.C.N.L.;
- la definizione delle concrete strutture organizzative, gestite
secondo una logica di direzione per obiettivi, che sono da rivedere riflettendo
attentamente sulle modalità d'attivazione dellarea delle posizioni organizzative e
sulle modalità d'aggregazione, del personale e delle altre risorse, che può essere
effettuata per funzioni omogenee o per prodotti/processi;
- la revisione di alcuni processi organizzativi, che potranno
essere migliorati come conseguenza delle maggiori opportunità di sviluppo della
professionalità e della motivazione del personale e della possibilità di attuare nuovi
modelli di responsabilizzazione, così come emergono dallapplicazione, in
particolare, nel nuovo ordinamento professionale;
- la ridefinizione della dotazione organica, in particolare per
quanto riguarda i criteri e le modalità di definizione dei fabbisogni su base triennale e
relativamente alla previsione di percorsi di carriera verticali e in relazione
allidentificazione dei nuovi profili professionali;
- la progettazione, successiva sperimentazione e consolidamento,
mediante la concertazione e la contrattazione con le organizzazioni sindacali, di sistemi
premianti e di sistemi di valutazione, che dei primi rappresentano lindispensabile
sostegno;
- la formulazione e realizzazione di piani di formazione con lo
scopo precipuo di: creare professionalità manageriale, migliorare la conoscenza delle
normative e della loro applicazione, dare adeguate motivazioni a tutto il personale
tramite laggiornamento e la riqualificazione professionale;
- listituzione dei nuclei di valutazione.
Si auspica che, per lattuazione delle
iniziative sopracitate, venga privilegiata la modalità associativa.
Istituti contrattuali
Non compete al presente documento prendere in
considerazione gli istituti contrattuali che hanno applicazione automatica, per cui
saranno valutate esclusivamente:
- le progressioni economiche allinterno delle categorie;
- i compensi diretti ad incentivare la produttività ed il
miglioramento dei servizi;
- le indennità per compensare lavori particolarmente gravosi,
disagiati, rischiosi, responsabilizzati;
- la retribuzione di posizione e di risultato per particolari
posizioni organizzative.
Le risorse per finanziare gli istituti di cui
alle lettere a), b), c) e, per i comuni che hanno la dirigenza, anche d) devono essere
prelevate dal fondo per le politiche di sviluppo delle risorse umane e per la
produttività.
Vanno quindi preliminarmente definiti i
criteri per la suddivisione del fondo nelle tipologie sopra distinte tenendo presente che:
- non cè nessun obbligo, ma anzi vi è un'oggettiva
difficoltà, nel mantenere i riferimenti con il sistema premiante previsto nel contratto
precedente, anche per le stesse fattispecie;
- le valutazioni sono quindi assolutamente libere, ma non
quantitativamente indifferenti perché lerogazione delle risorse:
- di cui alla lettera a) sono definitive, ed hanno conseguenze
che si protraggono nel tempo;
- di cui alla lettera b) sono corrisposti solo in relazione al
raggiungimento di obiettivi e non si protraggono automaticamente nel tempo;
- di cui alla lettera c) terminano quando cessano le cause della
loro corresponsione,
- di cui alle lettere d) terminano quando decadono le ragioni
che ne hanno consigliato listituzione.
E utile che nella C.C.D.I. venga
garantita la possibilità di programmare attività che richiedano di avvalersi dei vari
istituti sopra riportati in quantità ed in tempi diversi.
Ferma restando la necessità di non aprire
falle nella gestione della spesa corrente, è bene che sia valorizzata la parte flessibile
del contratto. Di conseguenza è opportuno che siano attribuite allo specifico fondo,
nella misura legittimamente possibile, le risorse per le politiche di sviluppo delle
risorse umane e per la produttività. Va altresì evitato che tale fondo possa essere
utilizzato per finanziare interventi ai quali non è espressamente, o comunque
logicamente, destinato.
- Progressioni economiche allinterno delle categorie
Lo sviluppo della progressione economica
allinterno della categoria, si attua in coerenza con la riorganizzazione dei servizi
e va contenuto nei limiti delle risorse che sono state preventivamente destinate a questo
scopo, tenendo in dovuta considerazione le implicanze previste dallart. 16, comma
2°, individuando inoltre i criteri predeterminati che privilegino la selezione del
personale per responsabilità, merito, esperienza e competenza, secondo i seguenti
principi:
- formazione;
- per ogni profilo professionale devono essere specificate
quelle competenze e conoscenze richieste al personale che consentano una corretta
valutazione ai fini della progressione;
- la valutazione dellesperienza deve diminuire più si
sale di categoria, e non può essere adottato il solo criterio dellanzianità;
- la adeguata valorizzazione della flessibilità operativa,
nellambito del profilo di appartenenza, in quanto sintomo di accrescimento
professionale.
- il lavoro di gruppo e di coordinamento del gruppo devono avere
specifici criteri di valutazione e di preferenza.
- Compensi diretti ad incentivare la produttività ed il
miglioramento dei servizi
Questo è listituto idoneo per
remunerare i dipendenti sulla base dei risultati raggiunti. Il sistema di incentivazione
deve essere collegato ai Peg, anche agli effetti di unimparziale e corretta
valutazione del livello di conseguimento degli obiettivi, oltre che, per la valutazione
dei meriti individuali e di gruppo. Per gli incentivi alla produttività occorre
introdurre un sistema di valutazione delle prestazioni collettivi ed individuali.
- Indennità per compensare lavori particolarmente gravosi,
disagiati, rischiosi, responsabilizzati
Con quest'istituto si
compensano:
- le indennità di turno, rischio, reperibilità, maneggio
valori, orario notturno, festivo e notturno-festivo;
- lesercizio di attività svolte in condizioni
particolarmente disagiate da parte del personale;
- leventuale esercizio di compiti che comportano
specifiche responsabilità da parte del personale delle categorie B, C e D, ma che non
sono inquadrate o inquadrabili nellarea delle posizioni organizzative;
- le attività, prestazioni e risultati del personale, previste
da specifiche disposizioni di legge.
La scelta dei criteri per lattribuzione
dei compensi dovrebbe tenere in considerazione che con quest'istituto si premia
esclusivamente lo svolgimento di attività che manifestano particolari difficoltà o
lesercizio di particolari responsabilità. Listituto va quindi utilizzato con
parsimonia, evitando comunque che lattribuzione dei compensi:
- sia di fatto generalizzata e si configuri come un sostanziale
aumento retributivo. Vanno quindi introdotti sistematici controlli sulla permanenza e
sull'ineliminabilità dei presupposti che ne hanno giustificato il riconoscimento;
- il compenso, di cui al punto 3, va riconosciuto dopo attenta
verifica delle singole situazioni operative, per il tempo delleffettivo esercizio
delle funzioni oggetto di remunerazione accessoria;
- quello previsto al punto 4. deve essere riconosciuto il
contributo di tutti coloro che, direttamente o indirettamente, hanno collaborato alla
determinazione di un risultato remunerabile con listituto.
- Retribuzione di posizione e di risultato per particolari
posizioni organizzative
In linea generale comunque la retribuzione di
posizione connessa allesercizio di responsabilità gestionali potrà essere
prevista, di norma sulla base dei seguenti presupposti:
- il responsabile inserito nellarea delle posizioni deve
rispondere non solo del proprio operato come specialista inserito in un processo per la
realizzazione di un risultato programmato, ma anche dei risultati ottenuti da altro
personale inserito nellunità organizzativa di cui è responsabile. Nei piccoli
comuni quest'istituto è applicabile quando siano riscontrabili condizioni di particolare
complessità, caratterizzate dalla necessità di gestire, qualitativamente e
quantitativamente, unampia gamma di risorse umane, strumentali ed
economico-finanziarie, impegnate nello svolgimento di attività di significativa
complessità;
- gli incarichi relativamente alle posizioni individuate devono
essere a termine, secondo i tempi previsti dal Regolamento sullordinamento dei
servizi e degli uffici;
- il responsabile al quale è attribuita la nuova posizione
organizzativa dovrà essere soggetto alla periodica valutazione sulla base di criteri
preventivamente stabiliti dal Comune. I risultati ottenuti devono essere misurabili e
accertabili dai nuclei di valutazione o di controllo interno stabiliti dallart. 20
del D. Lgs. n. 29/1993 e successive modifiche, o da altre equipollenti forme di controllo.
Va sottolineata e auspicata la possibilità,
utilizzabile in questo caso anche dai comuni di minore dimensione, di avvalersi di questo
istituto per compensare i responsabili degli uffici o dei servizi che svolgono la loro
funzione anche per altri comuni convenzionati.
Conclusioni
A conclusione di questo documento le
parti firmatarie precisano che:
Per pervenire alla stipula della C.C.D.I. per
il quadriennio 1999/2002, si raccomanda il rispetto delle procedure negoziali. Fino alla
stipula del suddetto contratto, le parti possono prorogare gli accordi aziendali in
essere.
Inoltre si impegnano a proseguire il
confronto finalizzato a:
- lattivazione dellosservatorio regionale sulla
contrattazione collettiva decentrata integrativa, anche ai fini di un approfondimento
delle linee di indirizzo utili alla gestione degli istituti contrattuali, valorizzando
anche le esperienze di qualità delle contrattazioni aziendali e territoriali che si
stanno sviluppando;
- lattivazione di un percorso atto a sviluppare gli
indirizzi e monitorare i processi formativi;
- lapprofondimento relativo allapplicazione
dellart. 16, comma 1° del C.C.N.L.
Infine le Parti precisano che:
- non sono state ritenute oggetto della presente trattazione le
intese contrattuali per le quali lapplicazione è automatica, perché non
necessitano di preventivi accordi tra i comuni e le organizzazioni sindacali;
- sono lasciati alla discrezione della delegazione, per la loro
particolare delicatezza, i punti riguardanti:
- leventuale corresponsione di acconti sugli incentivi,
per le quali comunque dovrà essere previsto e programmato il riassorbimento;
- i criteri per il dimensionamento e la composizione delle
delegazioni trattanti;
- la costituzione delle commissioni per la pari opportunità e
le loro funzioni.
Quanto sopra indicato costituiscono le linee
guida sulle quali la delegazione dellAnci Lombardia e le OO.SS. ricercheranno il
confronto al fine di facilitare il più possibile lapplicazione del C.C.D.I.
Per le OO. SS. Regionali Per lANCI
LOMBARDIA
F.to Enzo Moriello F.to On.
Giuseppe Torchio
(F.P. CGIL) (Presidente ANCI Lombardia)
F.to Giovanni Cocco (F.I.S.T. CISL)
F.to Riccardo Albertini (UIL Enti
Locali)
Milano, 30 luglio 1999
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