LA CGIL LOMBARDIA FIRMA IL PATTO DI SVILUPPO DELLA REGIONE LOMBARDIA.

Il testo definitivo del patto per lo sviluppo della Regione Lombardia con l'elenco dei soggetti firmatari (in formato word zippato)

Alla riunione degli Stati Generali della Regione Lombardia convocata da Formigoni mercoledì 19 settembre 2001 , assieme ai rappresentanti dell'istituzione locale, degli imprenditori, e diverse altre associazioni, anche la CGIL Lombardia ha infine sigglato il patto per lo sviluppo regionale dal 2001 al 2005.

La forma della Cgil è motivata dalla illusione che il Patto per lo sviluppo, voluto da Formigoni, sia riducible ad un semplice protocollo che si limita a definire un sistema di regole e procedure, sepurato da alcuni passaggi particolarmente indigesti per la maggioranza della Cgil.

Il direttivo della Cgil lombardia in una difficile discussione, con la sola opposizione della sinistra sindacale Cgil e della Cgil di Brescia (con qualche astensione e contrarietà anche nella maggioranza) aveva infine dato l'OK alla Canmusso per firmare il Patto.

Un Patto che supera di fatto la concertyazione ma nel senso neo corporativo che le vuole dare la destra economica e politica non solo della Lombardia e che presto sarà usato anche da Maroni per la sua proposta di revisione del patto per il lavoro del natale 1998.

Successivamente alla firma del patto, in occasione del direttivo della Cgil di Milano, la discussione è continuata in Cgil. La Cgil di Milano si era rifiutata di firmare un identico patto col comune di Milano e non poteva mancare di coerenza nella valutazione del patto regionale. Ma la confusione è stata grande, La Cgil di Milano, pur contestando la necessità di firmare il Patto di Formigoni si limita semplicemente a prenderne atto (che di fatto corrisponde ad avvallarne la validità).

Sull'ordine del giorno presentato dalla segreteria generale della Camera del Lavoro di Milano, la Sinistra sindacale ha brillato per assenza di direzione ed efficacia. Augusto Rocchi (rappresentante in segreteria della sinistra sindacale) ha votato a favore, altri si sono astenuti ed altri ancora hanno votato contro.

Anche a Livello nazionale, a fronte di un giudizio positivo espresso dalla maggioranza della segreteria Cgil ancora non si è vista una presa di posizione della Sinistra sindacale nazionale.

Ciò non di meno è necessario avviare al più presto iniziative di contestazione al patto per lo sviluppo. Un problema che interessa non solo i lavoratori ma anche i movimenti, i social Forum che numerosi si sono costituiti in Lombardia

Il testo definitivo del patto per lo sviluppo della Regione Lombardia con l'elenco dei soggetti firmatari (in formato word zippato)