Il Governo mentre decreta ed impone l'ineluttabilità della guerra (in barba alla Costituzione ed ai sentimenti della maggioranza del paese) scatena la sua guerra interna contro i lavoratori ed il sindacato in nome dell’interesse del mercato e dell’impresa.

La guerra, la legge finanziaria, l’attacco alle pensioni, al salario, alla contrattazione, la massima flessibilità in entrata ed in uscita, l’attacco allo statuto dei lavoratori e la libertà di licenziamento, sono gli strumenti con cui è condotta questa offensiva.

Sui lavoratori sono stati scaricati in questi anni i costi del risanamento del bilancio dello stato. Con la politica dei redditi si è determinata la riduzione del potere d'acquisto dei nostri salari.

Oggi i lavoratori sono più poveri ed i padroni più ricchi ed arroganti, sostenuti in ciò da un Governo che pianifica la liquidazione dello Stato Sociale, della sanità, della scuola pubblica, dei diritti e delle tutele per i lavoratori.

Come RSU, delegate e delegati di luogo di lavoro della Lombardia, come lavoratori, cogliamo la portata di questa offensiva, e sosteniamo l’urgenza della indizione di uno sciopero generale.

Occorre a nostro parere avere anche obiettivi chiari e condivisi.

Non ci convincono quelle posizioni sindacali che considerano "trattabili" temi che ci riguardano direttamente senza aver avuto dai lavoratori alcun mandato a trattare.

Cogliamo invece la necessità di una forte ed urgente iniziativa di mobilitazione generale del mondo del lavoro, che liquidi ogni ipotesi di riproposizione di una prassi e di una politica sindacale concertativa.

E’ necessario rispondere all'offensiva del Governo e della Confindustria con uno sciopero nazionale generale entro la metà di Dicembre, ed è altrettanto urgente costruire una piattaforma generale del mondo del lavoro che metta al centro della lotta e del confronto col Governo quel quadro di bisogni oggi negati che invece i lavoratori esprimono, sul salario, sulla previdenza, sui diritti, sul lavoro e sulle prestazioni sociali (scuola, sanità ecc).

E' necessario quindi contrapporre alla piattaforma dei padroni una piattaforma del mondo del lavoro che non si esaurisca nei tempi della discussione della legge Finanziaria ma che sappia reggere e continuare fino alla conquista degli obiettivi.

In una situazione difficile come l'attuale è inoltre urgente ridare parola e protagonismo ai lavoratori ed alle loro istanze di democrazia. C'è un bisogno di democrazia e partecipazione che deve subito trovare risposta nella conquista di una legge sulla rappresentanza e sulla democrazia nei luoghi di lavoro.

Il mondo dei lavoro ha urgenza di una forte risposta unitaria dotandosi di una piattaforma generale per il lavoro, per il salario, per i diritti da contrapporre alla piattaforma dei padroni e del Governo.

Questo chiede il mondo del lavoro, e lo chiede in modo pressante ed urgente perchè urgente è la necessità di rialzare la testa, di difendere la dignità dei lavoratori, di sconfiggere l’arrroganza di un mercato che li pretende deboli, divisi e subordinati.

Per lo sciopero generale entro la metà di Dicembre

perché una lotta sostenuta da una piattaforma capace di rappresentare gli interessi generali del mondo del lavoro e non sia ridotta a sola protesta in difesa della concertazione

Incontro – Assemblea regionale

delle RSU, delle delegate e dei delegati di luogo di lavoro della Lombardia

Venerdì 30 Novembre 2001, dalle ore 21.00

Presso il salone riunioni della Cgil Lombardia

Viale Marelli 497 - S.S.Giovanni (Milano) – MM1 (linea rossa) – fermata S.Marelli