Febbraio 2001 - Un bilancio

Due anni fa, subito dopo la fine dei bombardamenti sulla jugoslavia, partiva da diverse rsu, Luoghi di lavoro, strutture sindacali ed associazioni un progetto di solidarietà nei confronti dei lavoratori della zastava di kragujevac.
I 36.000 lavoratori della fabbrica di automobili e camion, per colpa dei bombardamenti Nato (almeno 40 missili Cruise in una sola notte hanno praticamente raso al suolo tutte le strutture produttive, la centrale termoelettrica, gli uffici della progettazione, e danneggiato gravemente il presidio sanitario della fabbrica) sono da allora senza lavoro e senza reddito.
Abbiamo lottato contro questa guerra ma anche contro le gravi responsabilità del Governo Italiano e dello stesso sindacato che si è dimostrato incapace di autonomia arrivando a sostenere le assurde e strumentali ragioni di questa guerra.
Se dal sindacato non è partita una forte iniziativa di solidarietà nei confronti dei lavoratori della Jugoslavia (centinaia sono le fabbriche distrutte dai bombardamenti) un forte segnale in questo senso è invece partito dai lavoratori, da tante fabbriche Italiane col sostegno di quella pur piccola parte del sindacato che si è opposto a questa guerra. Ad oltre un anno di distanza proviamo a farne un consuntivo.

1.
Con l'ultimo convoglio partito a gennaio 2001 da Torino, sono almeno 7 i TIR
di aiuti consegnati alla zastava.
In particolare: 1 impianto di mammografia - 1 impianto di radiologia - Strumenti per analisi di laboratorio (urine e sangue) - Attrezzature ospedaliere - Medicinali di ogni tipo (sopratutto medicine salva-vita per cardiopatici e antibiotici) - generi di conforto (detersivi, dentifrici, materiale per l'igiene) - materiale scolastico per i figli dei lavoratori zastava - perfino tele per dipingere, colori e pennelli per tenere attiva
l'attività del dopolvotro Zastava che vede molti lavoratori dmostrare anche una spiccata capacità in questa attività.
Il valore stimato del materiale consegnato supera abbondantemente i 4 miliardi di lire.
Il materiale sanitario è stato consegnato al presidio sanitario della Zastava che ha così potuto far fronte alle immediate urgenze mediche e sanitarie - il resto del materiale è stato distribuito alle famiglie dei lavoratori della zastava.
E' in fase di organizzazione un'altro carico ( Un camion di medicinali ed un TIR di materiali per l'igiene personale e per la casa) che dovrebbe partire Maggio 2001

2.
Adozioni a distanza. Sono ad oggi oltre 1.400 per un valore complessivo che
supera i 780.000.000 di lire.
Ultimamente sono state consegnate le quote delle adozioni di Torino. Nel prossimo viaggio sono già pronte da consegnare le quote delle adozioni dei lavoratori di brescia ed una prima trance di adozioni dal veneto.
Ma il lavoro è ancora enorme. Le adozioni sino ad ora realizzate coprono purtroppo solo una minima parte dei bisogni dei 36.000 lavoratori della zastava che, ripetiamo sono ancora senza lavoro e senza reddito, per di piu' in un contesto sociale estremamente degradato a causa della guerra (basti pensare alla assoluta assenza di assistenza ed alla perdita di qualsiasi aspettativa sul piano previdenziale a cui lo stato non può ad oggi pensare di far fronte).
Per far fronte a questa necessità è stato prodotto, dal concerto tenuto a Marghera il 15 luglio scorso, un CD musicale messo in vendita a 12.000 lire il cui intero ricavato andrà a sostenere lo sviluppo dell'iniziativa di adozioni a distanza.
Il materiale sul CD e sulle adozioni lo trovate sul sito del coordinamento RSU (in home page).
Tutti possono contribuire alla vendita (in occasione di inizative pubbliche
o altro) contattando alma@pmp.it

Come vedete, molti lavoratori, Rsu, singoli ed associazioni hanno realizzato un importante sforzo di solidarietà, che può e deve però continuare e svilupparsi.
Una solidarietà che non è carità, ma è anche e sopratutto lotta contro la guerra e solidarietà tra lavoratori.
Il nostro aiuto ai lavoratori della Jugoslavia non è solo un piccolo tentativo per far fronte ai loro bisogni immediati ma è anche e sopratutto un aiuto per permettere loro di continuare a lottare per il diritto al lavoro ed al salario.

NON FERMIAMCOI - Ogni piccolo sforzo è un mattone potente contro l'arroganza del potere ed i suoi progetti e strumenti di guerra



Alma Rossi - email - alma@pmp.it
indirizzo email del coordinamento RSU - coord.naz.rsu@ecn.org
indirizzo internet del Coordinamento RSU - http://www.ecn.org/coord.rsu/